Unity of Command II, un fronte da alimentare – Recensione

La recensione di Unity of Command II, un wargame che dietro all'aspetto moderno cela una complessità da non sottovalutare.

Recensione
A cura di Daniele Spelta - 14 Novembre 2019 - 10:14

Sviluppato da 2×2 Games, Unity of Command II è un wargame a turni ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, sequel di uno dei migliori esponenti del genere. In questa nuova incarnazione viene mantenuto intatto lo spirito del predecessore, un rinnovato esempio di titolo easy to learn but hard to master, accompagnato inoltre da un motore di gioco fresco di fabbrica e da una grafica 3D sorprendentemente piacevole e funzionale, soprattutto al cospetto del minimalismo spesso adottato da giochi di questo tipo.

Come muovere i primi passi

Il necessario punto di partenza è il tutorial, utile per prendere confidenza con le meccaniche di base, come i movimenti lungo le caselle, le varianti tattiche legate ai terreni e alla mappa, i combattimenti e soprattutto la logistica. Purtroppo l’introduzione scalfisce solo la superficie e si lascia interamente alle spalle porzioni fondamentali del gioco che appaiono quasi dal nulla nelle altre modalità. Sinceramente, ridurre ogni spiegazione ad un paio di righe e aggiungerci un laconico “per maggiori informazioni sfogliare il manuale” o rimandare a video sparsi per YouTube non è molto costruttivo, soprattutto se si passano in rassegna solo le meccaniche già affrontate in infiniti altri tattici e si glissa al contrario sui dettagli propri del gioco e sulla UI nel suo complesso.

Unity of Command II, un fronte da alimentare – Recensione

Vincere o essere sconfitti non significa solo muovere un M3 Stuart Britannico per attaccare una postazione nemica, ma comprende finte ritirate, riorganizzazione, fuoco di artiglieria e invasioni navali, tutte opzioni bypassate dal tutorial.

Lungo il fronte occidentale

Superato lo step iniziale, Unity of Command II arriva subito al dunque con la sua campagna principale. Briefing, rapida gestione dell’headquarter e poi subito in battaglia: dalle coste del nord Africa e risalendo per l’Italia, questa modalità racconta la guerra combattuta dagli Alleati lungo il fronte occidentale in modo freddo e senza concedere spazio al lato umano o alla retorica militarista. Per ora questo è anche l’unico scenario esplorato e solo dal punto di vista delle truppe anglo-americane e dei loro alleati.

Vedendo la politica adottata nel capitolo precedente, è facile che nei mesi successivi al lancio 2×2 Games allarghi gli orizzonti e aggiunga nuovi pezzi al puzzle con DLC dedicati ad altri fronti. Per fortuna, i contenuti vengono ampliati da un editor capace di sfornare teatri inediti e creati dalla community.

Unity of Command II, un fronte da alimentare – Recensione

L’importanza dei rifornimenti

Una delle massime scritte da Sun Tzu nell’Arte della Guerra afferma che: “ottenere cento vittorie su cento battaglie non è il massimo dell’abilità: vincere il nemico senza bisogno di combattere, quello è il trionfo massimo”. 2×2 Games riprende questo concetto e lo eleva ad elemento fondante. Ogni missione in Unity of Command II ha una struttura simile e contrappone due forze dispiegate lungo un fronte. Al di là del nome della città da conquistare, del fiume da superare o di uno sbarco navale iniziale, l’obiettivo principale resta sempre lo sfondamento delle linee difensive avversarie. L’attacco frontale però non funziona mai e l’esempio più lampante è la resistenza ad oltranza delle forze naziste a Cassino, episodio storico emblematico e non a caso qui ripreso.

Se ben rifornita, anche un’unità di fanteria può essere un ostacolo insormontabile, mentre un agguerrito Panzer risulta inefficace se tagliato fuori dalla linea logistica. La chiave della vittoria risiede dunque nella capacità di isolare, chiudere e accerchiare il nemico, evitando ovviamente di subire la stessa sorte. Rispetto al suo predecessore, la logistica in Unity of Command II è inoltre dinamica e viene modificata turno dopo turno aggiustando la distribuzione dei camion e dei depositi – un concetto fondamentale e per fortuna accompagnato da una UI sempre chiara e leggibile. Ogni battaglia è un continuo susseguirsi di mosse e contromosse, dove anche il più piccolo errore costa caro a causa di una AI nemica sempre pronta a rispondere e ad approfittare della minima distrazione per guastare le riserve.

Unity of Command II, un fronte da alimentare – Recensione

Lo spostamento del focus dalla battaglia diretta all’abilità di manovra è un’idea di design vincente ed è sostenuta da un corollario tattico complesso e allo stesso tempo immediato, nonostante le scarse spiegazioni iniziali. Un carico di risorse lasciato scoperto può essere una facile preda oppure un’esca ben piazzata e nascosta oltre l’immancabile nebbia di guerra. Proprio in questo frangente intervengono le ricognizioni aeree e il bombardamento preventivo, precauzioni indispensabili per un attacco vincente, magari accompagnate dal fuoco di un incrociatore lasciato a pattugliare attorno alle coste.

Battaglie dinamiche

L’avanzamento del fronte procede di pari passo con la gestione delle linee di rifornimento e del quartiere generale. Queste basi possono essere potenziate tra le varie missioni della campagna e il loro collocamento sulla mappa fornisce alle truppe collegate dei preziosi bonus, come la capacità di scavare trincee, ottenere rifornimenti aggiuntivi o di modificare il terreno di gioco creando, aggiustando o facendo saltare in aria i ponti e le vie di comunicazione.

Unity of Command II aggiunge oltre al fattore spazio anche quello temporale: ogni missione ha infatti un tetto massimo di turni – obiettivi secondari compresi – per essere completato e questo limite esalta il concetto di rischio e ricompensa, evitando che il giocatore si sieda sugli allori per logorare allo sfinimento la resistenza nemica, azzerando in tal modo l’importanza della tattica.

- Un wargame complesso, ma facile da giocare
- CPU agguerrita e intelligente
- Finalmente un wargame con una grafica moderna
- L'editor fornirà contenuti sempre nuovi
- ... Da aggiungere ai pochi attuali
- Tutorial troppo scarno

8.5

Unity of Command II non smentisce quanto di buono fatto con il primo capitolo, dal quale riprende i concetti fondamentali per ampliarli e modernizzarli. Le battaglie a turni non si riducono al solito sistema carta, forbice e sasso ma dipendono soprattutto dalla bravura del giocatore e dalla sua capacità di manovra, indispensabile per sfruttare al meglio la propria logistica e guastare quella nemica. 2×2 Games ha creato un tattico estremamente piacevole, anche grazie ad una AI sopraffina e ad un comparto grafico al passo coi tempi.




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