Ubisoft sulle console old-gen e la periodicità di Assassin’s Creed

A cura di Stefania Sperandio - 29 Marzo 2014 - 0:00

Lionel Raynaud, vice presidente di Ubisoft, ha concesso un’interessante intervista al magazine Edge, nella quale ha parlato delle intenzioni della compagnia di continuare a supportare PlayStation 3 e Xbox 360 negli anni a venire.“Faremo arrivare giochi su PS3 e 360 ancora per quest’anno e probabilmente anche in quelli successivi” ha esordito, alimentando ulteriormente i rumor riferiti ad Assassin’s Creed: Comet. “Vogliamo fornire dei prodotti alle persone che giocano con queste console. Black Flag è stato il primo Assassin’s Creed di questa nuova generazione, ma è stato progettato tenendo questo bene in mente, non lo chiamerei un gioco cross-gen dal momento che è stato realizzato con caratteristiche adatte solo a questa generazione.”Raynaud ha poi parlato dello sviluppo cross-gen, e ha detto la sua circa l’eventualità che trascinarsi dietro un’edizione per le vecchie console possa essere limitante per la controparte next-gen dei titoli: “si tratta di una scelta: anche quando si realizzano giochi che sono sia old-gen che new-gen, siamo noi a decidere qual è la versione preponderante. Quindi, se decidi che la new-gen deve essere il punto di riferimento per i tuoi giochi, allora non hai nessuna limitazione, stai solo accettando che l’altra generazione potrebbe non avere tutte le caratteristiche, ma si tratterà comunque di un gioco migliore di quelli a cui siamo abituati su questa generazione. Non abbiamo mai fatto, con Assassin’s Creed e Watch_Dogs, scelte in cui siccome il gioco doveva arrivare su quest’altra gen, allora c’erano delle cose che non si potevano mettere. Sarebbe una cosa veramente terribile sia per la compagnia che per la prospettiva dei brand.”Dopo aver specificato che gli uomini di Ubisoft stanno via via prendendo sempre più confidenza con le possibilità offerte dalle nuove console, Raynaud ha parlato della cadenza annuale di Assassin’s Creed: “siamo in grado di offrire alla gente un nuovo Assassin’s Creed ogni anno perché loro vogliono un nuovo Assassin’s Creed ogni anno. Fino a quando questa cosa rimane vera, sarebbe davvero da stupidi da parte nostra non soddisfare questa richiesta, anche se ci mette addosso la grande pressione di creare sempre qualcosa che non deluda il pubblico” ha concluso.




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