The Elder Scrolls: Online – Scalebreaker provato, la Stagione dei Draghi continua

Abbiamo provato Scalebreaker, il nuovo contenuto scaricabile per The Elder Scrolls: Online!

PROVATO
A cura di Marcello Paolillo - 12 Agosto 2019 - 12:05

Con l’uscita di Elsweyr, The Elder Scrolls: Online ha dato trionfalmente il via alla stagione dei draghi, un nuovo e realmente entusiasmante capitolo del MMORPG targato Bethesda. Mese dopo mese ed espansione dopo espansione il gioco di ruolo online dedicato alla fantasy saga di TES ha infatti compiuto dei veri e propri passi da gigante, sino a diventare un titolo contenutisticamente immenso, che poco ha da invidiare ai vari concorrenti del genere. Ora, grazie all’opportunità concessaci da alcuni membri del team di Zenimax Online Media abbiamo potuto partecipare a un playthrough escusivo di Scalebreaker, un nuovo e importante tassello della saga di ESO disponibile da ora per PC (e dal 27 agosto prossimo anche su console).

L’avventura continua

Scalebreaker porterà all’interno dell’avventura principale di The Elder Scrolls due nuovi dungeon PvE a tema, Moongrave Fane e Lair of Maarselok. Avendo avuto modo di testare il secondo, la prima cosa che ci è saltata all’occhio è l’incredibile e suggestivo comparto estetico: sentieri perduti tra la vegetazione e avvolti nel’oscurità, giochi di luce e ombre in ogni dove e più in generale un’atmosfera ‘magica’ che ci metterà di fronte a una quest ben più coinvolgente di quanto si creda. Questo perché, sia Lair of Maarselok che Moongrave Fane proseguiranno la narrazione principale di Elsweyr, mostrando ai giocatori le conseguenze dell’avvento dei draghi (se avete spolpato l’espansione uscita pochi mesi fa saprete benissimo di cosa stiamo parlando).

Ciò si traduce necessariamente in una ghiotta occasione per mettere mano a nuovi oggetti, mementos, furnishing e ricompense, oltre a un nuovo pet mai visto in precedenza. Ultima ma non meno imporntate, la possibilità di appropiarsi della Dread-Aurelian Mask. Tornano alla nostra quest, la tana di Maarselok ci vedrà impegnati a salvare l’albero di Elden Root prima che la corruzione arrivi inesorabile alle radici dell’arbusto di Grahtwood.

Labirintica ma mai dispersiva, la location che abbiamo avuto modo di esplorare per circa un’ora ci ha restituito un ottimo feedback ambientale. Nonostante il nostro personaggio fosse stato creato da zero per l’occasione, non abbiamo avuto alcun problema ad addentrarci nelle viscere di Maarselok, a dimostrazione che ormai l’ossatura di ESO ha seriamente raggiunto un livello di pulizia e scorrevolezza impensabile al lancio originale del gioco.

Il playthrough ci ha inoltre restituito la sensazione che Scalebreaker sia un’espansione fondata moltissimo sul puzzle solving: se da un lato questo aspetto tende sicuramente a diversificare l’offerta, dall’altro scoraggerà in parte chi si aspettava di avere tra le mani un contenuto maggiormente improntato sull’azione nuda e cruda. Ovviamente, ciò non vuol dire che non brandiremo spada ed arti magiche (anzi, tutt’altro), sebbene è palese che Zenimax abbia stavolta pensato a un approccio al gioco maggiormente improntato sull’esplorazione piuttosto che allo smembramento incondizionato di creature nemiche.

 

Zenimax ci ha inoltre confermato che nei dungeon i giocatori avranno modo di approcciarsi a una meccanica nuova di zecca, la quale consiste nello spostamento delle cosiddette Siding Stone. Si tratta nello specifico di strani blocchi di pietra di colore azzurro, i quali possono spinti dal nostro personaggio semplicemente premendo i tasti di attacco. Così facendo potremo piazzare le Siding Stone su alcune piccole piattaforme, le quali ci consentiranno di aprire porte o cancellate precedentemente sigillate da incantesimi di vario tipo. Sembra inoltre che queste particolari pietre magiche saranno spesso utili anche durante gli scontri coi boss, grazie anche alla collaborazione dei vari NPC che troveremo in zona ad attenderci.

Ultimo ma non meno importante: assieme all’introduzione di nuovi contenuti dedicati alle bestie alate, Bethesda ha rilasciato la 23ima patch del gioco, la quale apporterà importanti miglioramenti alla versione base di The Elder Scrolls: Online. Oltre a tutta una serie di bilanciamenti del caso, verranno infatti aggiornate le mappe dei Battlegrounds oltre alle nuove funzioni del multi-crafting, dell multi-guild trader e un meccanismo inedito per l’utilizzo delle cosiddette chiavi Undaunted (utili per acquisire pezzi di equipaggiamento). Più in particolare, il multi-crafting ci consentirà di decostruire più oggetti insieme grazie alla selezione multipla, dandoci così modo di accelerare i temi di creazione, mentre il multi-guild trader consentirà alle gilde di fare offerte a un massimo di dieci commercianti, con la possibilità di assegnare automaticamente il mercante di gilda per cui si è fatta l’offerta più alta.

+ Atmosfera suggestiva
+ Alcune aggiunte strutturali di un certo peso
- Meno incentrato sul combattimento

Scalebreaker è un nuovo, importante tassello che permette alla Stagione dei Draghi di The Elder Scrolls: Online di proseguire nel migliore dei modi. Ciò che abbiamo potuto provare con mano per circa un’ora è ciò che si saremo aspettati di trovare, grazie anche alla suggestiva atmosfera messa in piedi da Zenimax e ad alcune gustose aggiunte a livello di gameplay. Imprescindibile, per chi desidera continuare l’avventura contro le bestie alate che popolano il mondo di ESO.




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