Ten Endless Nights, pixel e maledizioni – Anteprima

Scopriamo Ten Endless Nights, titolo in fase di sviluppo presso il team tutto italiano di Kibou Entertainment e che ha iniziato a far parlare di sé negli ultimi mesi.

PROVATO
A cura di Marino Puntorieri - 26 Dicembre 2019 - 11:10

Nel marasma generale di una Milano Games Week 2019 non particolarmente brillante per contenuti e gestione interna, il padiglione adibito alla presentazione di svariati indie si ergeva come una piacevole eccezione. Tra i numerosi e interessanti progetti della sezione, quello che più aveva attirato la nostra attenzione all’epoca non poteva non essere Ten Endless Nights, realizzato dal piccolo team di Kibou Entertainment – software house indipendente nata solo nel 2016 e con all’attivo un background già di tutto rispetto.

Nonostante le risorse dispendiose impiegate nella pubblicazione del recente Timothy and The Misteryous Forest, il team capitanato da Simone Granata si è subito catapultato in un nuovo progetto, mostrando una piccola demo figlia di un concept tanto semplice nella forma quanto già caratteristica nella sostanza. Vogliamo parlarvene più approfonditamente.

Ten Endless Nights, pixel e maledizioni – Anteprima

La nascita di un nuovo cacciatore ?

Sedicesimo secolo, Transilvania. La quotidiana vita degli abitanti di un piccolo villaggio a piedi della montagna viene sconvolta dall’arrivo di un vampiro e annessa funesta maledizione, pronto ad aggirarsi tra i vicoli ogni notte e saziare la propria sete di sangue a discapito di ogni ignaro popolano.

Il giocatore impersona proprio uno degli abitanti del posto e, venuto a scoprire in modo rocambolesco della grave minaccia incombente, decide di farsi carico di ogni responsabilità e trovare un modo per fermare l’oscura creatura. Da questo momento, in Ten Endless Nights si dipana un accenno comunque discreto di trama e che gli sviluppatori hanno promesso di rimpolpare e “potenziare”, per aumentare la qualità della versione finale – con linee di dialogo maggiori nel numero e ben più articolate, per destare interesse ed empatia.

Il minaccioso vampiro si nasconde di giorno tra i cittadini in sembianze umane per camuffarsi e non destare sospetti, mentre di notte assume la forma originale e si ciba di chiunque incontri sul proprio cammino. Il videogiocatore impersona un cittadino senza alcun potere speciale, e deve sfruttare il proprio semplice intuito per scovare la creatura e ucciderla quando è vulnerabile, ovvero alla luce del giorno. Il gioco introduce un sistema di ciclo giorno/notte proprio per scindere ed evidenziare le due fasi e se non si riesce a trovare una soluzione entro il decimo giro completo delle lancette (da cui deriva il nome del gioco stesso) si raggiunge sistematicamente il Game Over.

Ten Endless Nights, pixel e maledizioni – Anteprima

A spasso con Dracula

Per quanto breve, la demo di The Endless Nights riesce già a mettere in risalto alcuni aspetti interessanti. L’alternanza giorno/notte sopra citata differenzia il gameplay in due principali filoni, aggirando il rischio di essere additato come titolo piatto a causa della struttura a scorrimento laterale: alla luce del sole bisogna investigare e interagire con gli abitanti per ottenere indizi e oggetti utili per la soluzione dell’inquietante mistero, mentre di notte bisogna letteralmente sopravvivere facendo attenzione a ogni possibile agguato.

Proprio queste ultime fasi regalano inaspettata tensione, complici una musica sempre più incalzante che ben ricorda le atmosfere à la Tim Burton e un vampiro estremamente rapido e letale che non lascia seconde possibilità di fronte ai possibili errori di valutazione del videogiocatore.

Come se non bastasse, il giocatore deve anche gestire una barra della stamina non proprio permissiva e sarà fondamentale sfruttare i nascondigli disseminati sulla mappa per riprendere un attimo fiato. L’approccio non è per nulla clemente e considerando la presenza del permadeath si capisce fin da subito a che tipo di pubblico The Endless Nights può far gola fin dal primo istante. Oltre alla storia principale, il titolo presenta una modalità Sfida esclusivamente focalizzata sulle sessioni stealth notturne e dove si potrà scegliere anche tra più personaggi da impersonare.

Ten Endless Nights, pixel e maledizioni – Anteprima

Tecnicamente, Ten Endless Nights riesce a mostrare segnali positivi grazie allo stile puramente rètro che già era il marchio di fabbrica di Kibou Entertainment. In poche settimane è stata insomma ideata una buona struttura di fondo, ottimizzando le risorse a disposizione e gratificando l’occhio durante le partite, con un impatto generale positivo e discretamente curato.

Menzione di elogio a parte per la figura del vampiro, molto legata alle origini estetiche del mito e che ben si amalgama con il setting scelto, riuscendo a valorizzarlo ulteriormente. Il team è comunque a lavoro per implementare un motore grafico più performante dell’attuale RPG Maker MV per raggiungere nuovi standard per quanto concerne mole poligonale e cura dei dettagli in generale.

+ Ciclo giorno/notte affascinante e che promette variazioni nel gameplay
+ Grandi atmosfere
+ Accompagnamento sonoro curato
- Sarà troppo severo?

Ten Endless Nights è un progetto da tenere d’occhio per il prossimo futuro. Un’avventura a tinte horror che ha il potenziale per armonizzare sapientemente fasi investigative più riflessive e fasi stealth più movimentate. Il piccolo team italiano è già alle prese per varie implementazioni sia sul lato narrativo sia di gameplay e non possiamo non rimanere fiduciosi per un buon risultato finale, che possa magari dare ulteriore risalto al Made in Italy.




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TAG: Kibou Entertainment, Ten Endless Nights