Samsung Galaxy Fold da 2.000 euro e Samsung Galaxy S10

Scopriamo le novità dall'evento Samsung Unpacked, che ci ha presentato la famiglia Galaxy S10 e il nuovo Galaxy Fold

SPECIALE
A cura di Stefania Tahva Sperandio - 21 Febbraio 2019 - 7:54

Le novità erano nell’aria, letteralmente, perché Samsung si è fatta sfuggire praticamente tutto dal suo evento del 20 febbraio – quello dedicato al grande debutto di Samsung Galaxy S10. Così, mentre tutti i fari erano puntati sul nuovo top di gamma della compagnia coreana, è arrivato l’annuncio che potrebbe aprire una nuova era: quello di Samsung Galaxy Fold. Prendiamo in analisi tutto e ripercorriamo le specifiche dei nuovi dispositivi – prezzi astronomici compresi – nel nostro nuovo speciale tech.

Il futuro è pieghevole: Samsung Galaxy Fold

Quello degli smartphone pieghevoli è oramai diventato un tormentone e, sebbene non ce ne siano ancora sul mercato, sapevamo già che Samsung ci stava lavorando, quando qualche mese fa presentò un rudimentale prototipo. Quello stesso prototipo è diventato realtà durante l’evento di poche ore fa, quando il gigante coreano dell’elettronica ha presentato Samsung Galaxy Fold.

Il funzionamento è esattamente quello che ci aspettavamo: un telefono che è anche tablet, in grado di ripiegarsi su se stesso per offrire all’utente display di dimensioni diverse in base alle necessità. La versione “ristretta”, quella smartphone, consente una facile trasportabilità e un’utilizzo incentrato sulla maneggevolezza; quella “estesa”, da tablet, è ideale per videogiocare, leggere e vedere contenuti multimediali.

Il display arriva fino a 7,3″ con il suo Dynamic Amoled, mentre le specifiche puntano in altissimo: parliamo di ben 12 GB di RAM, sei fotocamere (che sono state piazzate nelle diverse facciate dello smartphone/tablet, per tutti i possibili utilizzi), processore octa-core 64-bit S855 7nm, speaker stereo e due batterie per garantire tutta la durata del caso al doppio display.

samsung galaxy fold

Per riuscire a proporre questo terminale, che si muove con un’interfaccia apposita realizzata in collaborazione con Google, Samsung ha sviluppato un display più sottile del consueto, che consente l’apertura in stile libro, naturale e senza compromessi per la salute del terminale. Presente anche il sensore per le impronte digitali, che vista la doppia facciata del dispositivo è stato disposto sul lato dello smartphone.

Insomma, se questo è il futuro degli smartphone e dei tablet – l’ibridazione, la via di mezzo, nel tentativo di fare in modo eccellente sia l’una che l’altra cosa (ma con sempre il rischio di far male entrambe, bisogna dirlo) – saprete bene che il futuro si paga: Samsung Galaxy Fold arriverà sul mercato in quattro colorazioni il 26 aprile 2019 (Space Silver, Cosmos Black, Martian Green e Astro Blue), al costo di listino di $1.980. Il prezzo per l’Italia? Probabilmente, qualcosa oltre i 2.000€.

samsung galaxy fold

Tutto confermato per Samsung Galaxy S10

È andata esattamente come ci aspettavamo, invece, in merito a Samsung Galaxy S10, che con le sue tre varianti innova dove ci avevano detto le indiscrezioni: display con foro sulla parte frontale per le fotocamere, display piatto sulla variante economica e curvo in quelle più ricercate.

samsung galaxy s10e

Per quanto riguarda Samsung Galaxy S10E, entry level della famiglia, conta su un display AMOLED dinamico piatto da 5,8″, 19:9 e FHD+ da 522 ppi, animato da un processore Exynos 9820 octa-core da 8nm e da RAM da 6 GB. L’archiviazione arriva invece a 128 GB espandibili, la batteria a 3100 mAh.

Attenzione, come sempre, alle fotocamere: quelle posteriori sono ottiche da 12 MP Wide e 16 MP Ultra-Wide. Il prezzo? Parliamo di 779€ per il mercato nostrano.

Samsung Galaxy Fold da 2.000 euro e Samsung Galaxy S10

Si sale nelle specifiche (e nei costi) con Samsung Galaxy S10, modello standard della famiglia. Il suo è un display curvo Infinity-O AMOLED da 6,1″, QuadHD+, rapporto 19:9 e 550ppi, animato da Exynos 9820 octa-core da 8nm. Sale la RAM, che arriva a 8GB, mentre l’archiviazione è a scelta da 128 o 512 GB.

Batteria da 3400 mAh, per dare vita anche alle numerose fotocamere: parliamo di 12 MP Wide + 12 MP teleobiettivo + 16 MP Ultra-wide sul posteriore, mentre abbiamo 10 MP sul frontale. Parliamo di prezzi? Ovviamente sì: la variante 8 GB e 128 GB di archiviazione è proposta a 929€, quella più ricercata da 8 GB e 512 GB si troverò in Italia a 1.179€.

Fari puntati, infine, su Samsung Galaxy S10+, il gigante della famiglia: la bestiolina di casa Samsung conta su un AMOLED dinamico curvo Infinity-9 da 6,4″ QuadHD+ 19:9 da 438 ppi, con processore Exynos 9820 a 8nm. La RAM abbonda: ci saranno le varianti da 8 e da 12 GB, mentre l’archiviazione sarà proposta in tagli da 128, 512 GB e 1 TB, tutti espandibili. Abbondanti, indubbiamente, le fotocamere: sul retro troviamo 12 MP Wide + 12 MP teleobiettivo + 16 MP Ultra-wide, sulla parte frontale si passa al doppio 10 MP + 8 MP.

La batteria conta in questo caso su 4100 mAh e, come anche nei due fratelli minori, conta su tecnologia di ricarica wireless e PowerShare. I prezzi, in questo caso, ovviamente volano: la variante da 8 GB e 128 GB si vende a 1.029€, quella da 8 GB e 512 GB a 1.279€, la top da 12 GB e 1 TB a 1.639€.

Attenzione anche alla variante Samsung Galaxy S10 5G, dedicata a chi vuole cominciare a proiettarsi nel mondo del 5G. Questo modello viene proposto con un AMOLED dinamico curvo da 6,7″ QuadHD+, ha una fotocamera di profondità per scatti anche in 3D, 4.500 mAh di batteria e caricamento Super Fast Charging in esclusiva. Inoltre, conterà su 8 GB di RAM e 256 GB di archiviazione. L’uscita in Italia è prevista per la prossima estate, in esclusiva con TIM, a un prezzo ancora da svelare.

Samsung Galaxy S10: le peculiarità, quando arrivano

Ci sono, ovviamente, anche delle caratteristiche comuni a tutti i diversi modelli: tanto per cominciare, possiamo parlare della tecnologia HDR 10+ che anima tutti i display e che promette una resa dei colori con una gamma più ampia e definizione migliore. C’è anche il lettore di impronte ad ultrasuoni, che sa leggere i contorni tridimensionali della vostra impronta con, assicurato anche la certificazione FIDO, affidabilità assicurata.

Le fotocamere sono inoltre mosse dalla Neural Processing Unit di cui sono stati dotati tutti e tre i terminali: grazie a quest’ultima, è possibile ottenere degli scatti migliorati attraverso l’intelligenza artificiale, che consentono di avere un’alta qualità senza per questo dover “smanettare” con le impostazioni manuali della vostra ottica. Tra le funzionalità, troverete ad esempio un’ottimizzazione per le possibili scene, oltre ai suggerimenti per la composizione delle vostre fotografie, cosicché siano d’effetto.

Gli obiettivi ultra-wide contano, inoltre, su un campo da 123°, il che significa in numeri che il vostro Samsung Galaxy S10 vede tanto quanto il vostro occhio. Chi ama usare lo smartphone per girare i video, fa sapere Samsung, potrà invece contare sulla nuova stabilizzazione digitale Super Steady.

Tornando all’intelligenza artificiale e abbandonando il campo della fotocamera, Samsung ha voluto sottolineare che il vostro Samsung Galaxy S10 sarà in grado di imparare come lo utilizzate. Mediante l’apprendimento, sarà in grado di ottimizzare e bilanciare gli usi di CPU e RAM, aumentando così anche la durata della batteria tramite il bilanciamento dei loro consumi. Sarà in grado, inoltre, di comprendere quali sono le applicazioni che utilizzate più spesso per lanciarle più rapidamente, favorendo i loro processi e mettendo in seconda linea degli altri.

Samsung Galaxy Fold da 2.000 euro e Samsung Galaxy S10

Ancora una volta, inoltre, vediamo la tecnologia per la condivisione della ricarica wireless, che vi consentirà di usare il vostro device per ricaricarne altri compatibili.

Samsung Galaxy S10ESamsung Galaxy S10Samsung Galaxy S10+ saranno disponibili sia nei punti vendita retail che in quelli online dall’8 marzo prossimo. Coloro che prenoteranno il loro esemplare di S10 o S10+, inoltre, avranno diritto anche agli auricolari Samsung Galaxy Buds, normalmente venduti a 149€. I pre-ordini sono già aperti nei colori nero, bianco, verde e giallo (solo S10E).

La famiglia di Samsung Galaxy S10 fa esattamente quello che ci aspettavamo: rispetto alla generazione precedente migliora il design passando al foro frontale, migliora le fotocamere (ora arrivano a tre sensori posteriori), propone un processore di generazione successiva, aumenta la portata della RAM, quella dell’archiviazione, quella della batteria, offre video maggiormente stabilizzati. Parliamo, insomma, di una naturale evoluzione, che porta però anche a dei prezzi che seguono la via già vista dall’ultima generazione di iPhone: la diversificazione. Le tasche che vogliono un top di gamma con dei compromessi possono spendere 779€ per Samsung Galaxy S10E, chi non vuole accettare soluzioni intermedie avrà la libertà di spendere i suoi 1.639€ per la variante high-end di Samsung Galaxy S10+. Potremmo intrattenerci a disquisire sui prezzi a cui è arrivato il mercato, ma è un argomento che abbiamo già ampiamente affrontato ai tempi di iPhone XS Max e il discorso rimane invariato: i consumatori decidono, con il loro portafogli, quanto sono disposti a pagare per un dispositivo, in base alle sue specifiche, alla loro disponibilità e alle loro esigenze.

Diverso il discorso su Samsung Galaxy Fold, che ci trova neofiti: il primo smartphone pieghevole in arrivo sul mercato è un 1.0 in toto (sì, stiamo citando Shawn Layden, ndr) e rimane tutto da scoprire se, davvero, i consumatori manifesteranno la necessità di portarsi dietro questa tipologia di device. Se la risposta è sì, considerando quanto per ora sia estremamente elitaria l’idea (e di conseguenza quanto lo siano le tecnologie utilizzate) preparatevi a spendere una cifra intorno ai 2.000€. Follia? A guardare i numeri, assolutamente sì, ma se davvero il futuro è pieghevole, forse semplicemente non ce ne siamo ancora accorti. O forse ci troviamo bene con i nostri smartphone noiosamente piatti – e i loro prezzi non poi così dissimili da quelli del visionario Galaxy Fold, il cui concept è sicuramente accattivante ma, almeno per il momento, probabilmente tanto rivoluzionario quanto “alieno”.




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