Swordigo, dagli anni ’90 con furore – Recensione mobile

Un discreto tuffo nel passato

Recensione
A cura di Nicolò Bicego - 14 Novembre 2019 - 10:04

Cari utenti di SpazioGames, vi diamo il benvenuto in un nuovo appuntamento con la nostra rubrica dedicata alle recensioni mobile, in cui vi consigliamo i migliori (e peggiori) giochi da scaricare sui vostri smartphone. Oggi abbiamo scelto per voi un adventure che ci riporta nel pieno degli anni ’90, tanto per lo stile di gioco quanto per l’aspetto estetico: stiamo parlando di Swordigo, titolo di Touch Foo disponibile gratuitamente sugli store dei vostri smartphone.

Gameplay

La premessa narrativa di Swordigo è davvero essenziale: nei panni di un giovane spadaccino, dovremo avventurarci alla ricerca di un’arma leggendaria in grado di bandire i Corruptor, misteriose e minacciose entità che hanno causato la morte del nostro maestro. Dopo pochi secondi cominciamo subito a giocare. Swordigo si presenta come un adventure anni ’90, mescolando elementi platform ed action, con un tocco di RPG. L’elemento platform è sicuramente quello più forte: con il nostro protagonista dovremo correre e saltare lungo i numerosi livelli e mondi di gioco, con lo scopo di completare le diverse quest che ci vengono proposte. Un po’ la presenza di molte quest secondarie, un po’ la struttura dei mondi di gioco ci hanno riportato alla mente il classico Tombi per PS1; certo, non vogliamo scomodare un mostro sacro del genere, ma sicuramente possiamo dire che è stata una fonte di ispirazione per il team di Touch Foo.

Swordigo, dagli anni ’90 con furore – Recensione mobile

Sono presenti anche molti combattimenti. Il combat system è piuttosto semplice, dato che abbiamo a disposizione un solo tasto per l’utilizzo della nostra arma e un altro per utilizzare la magia. Scordatevi quindi di eseguire combo complesse: è chiaro che per gli sviluppatori Swordigo è principalmente un platform, e in virtù di ciò la fase di combattimento non viene approfondita. Fortunatamente non se ne sente la mancanza, perché il gioco è già ricco anche senza combattimenti complessi: tra quest opzionali, aree segrete da scoprire, personaggi con cui interagire, c’è davvero molto da fare all’interno del mondo di Swordigo.

Questo non significa che combattere sia inutile: ogni nemico sconfitto ci premia con un bonus di punti esperienza, che contribuiranno a far salire di livello il nostro personaggio. Salendo di livello, potremo scegliere di dare al protagonista un boost di salute, attacco o difesa. Si tratta di elementi RPG piuttosto essenziali, ma che comunque contribuiscono a rendere l’esperienza di Swordigo più completa e divertente. A livello di gameplay, dunque, il gioco ci ha davvero soddisfatti – non fa niente di nuovo o di particolarmente originale, ma ci ha portati a rivivere un genere che ormai vediamo sempre più raramente su console, facendolo peraltro in modo più che discreto.

Swordigo, dagli anni ’90 con furore – Recensione mobile

Grafica

Anche dal punto di vista tecnico, Swordigo riprende le estetiche tipiche dei titoli rilasciati negli anni ’90. I modelli dei personaggi e degli ambienti in primo piano sono in tre dimensioni, mentre i fondali rimangono in 2D, creando un contrasto piacevole da vedere. Se Swordigo non può competere con titoli dall’alto budget rilasciati su smartphone, può quindi contare su uno stile piacevole, che pur vivendo nell’ombra dei classici usciti nell’epoca a 32 bit riesce comunque a rimanere impresso. Il titolo è anche libero da problemi tecnici di sorta: l’azione scorre velocemente anche nelle situazioni più concitate, senza che vi siano particolari intoppi.

Microtransazioni e portabilità

Per quanto riguarda le microtransazioni, gli sviluppatori di Touch Foo hanno deciso di lasciare il loro titolo praticamente libero. Ci sono soltanto tre acquisti disponibili: una bussola che ci indica dove andare nel corso dell’avventura, un moltiplicatore di punti esperienza e infine la rimozione completa degli ads pubblicitari. Questi, in realtà, non sono particolarmente intrusivi: vengono mostrati solamente dopo un game over o durante la traversata da un mondo all’altro, e non danno particolarmente fastidio. Starà quindi a voi scegliere se premiare gli sviluppatori con il vostro denaro o se godere del titolo gratuitamente.

Swordigo, dagli anni ’90 con furore – Recensione mobile

Per quanto riguarda, invece, la portabilità, Swordigo non è forse tra i titoli migliori da giocare fuori casa. È vero, ci sono dei checkpoint ben disposti e i livelli non sono lunghissimi, ma per tenere a mente ciò che si stava facendo non è sempre ottimale interrompere la partita nel mezzo di un livello. Per questo vi consigliamo di giocarlo quando avete un ritaglio di tempo di almeno una ventina di minuti.

- Un adventure con tutti i crismi...
- Divertente e completo
- Tecnicamente buono
- ... che forse vive troppo nell'ombra dei classici

8.2

Swordigo è un piacevole tuffo nel passato, precisamente negli anni ’90, epoca in cui questo genere di adventure spopolava su PC e console. Il gioco non brilla certamente per originalità, vivendo forse fin troppo all’ombra dei classici da cui prende ispirazione; allo stesso tempo, però, riesce brillantemente nel ricreare quelle atmosfere e quelle meccaniche di gioco, confezionando un’esperienza che consigliamo a tutti gli appassionati di platform.




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