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Super Mario 3D World + Bowser’s Fury | Video Recensione

Super Mario 3D World + Bowser's Fury, la recensione del platform con più gatti del mondo ed un Bowser più infuriato che mai!

Ogni volta che si parla di un titolo della libreria Wii U che arriva su Nintendo Switch si dice, parafrasando, più o meno sempre la stessa cosa: “un buon/ottimo/stupendo videogioco che finalmente ha una seconda possibilità”. E Super Mario 3D World + Bowser’s Fury rientra esattamente in questa categoria. Anzi è forse il vero, grande, assente dell’opera di recupero e rilancio dei titoli Wii U fatta in questi anni da Nintendo, e proprio per questo spenderemo una parte della recensione a raccontarvi il motivo.

Super Mario 3D World + Bowser's Fury

Piattaforma:
SWITCH
Genere:
platform
Data di uscita:
12 Febbraio 2021
Sviluppatore:
Nintendo
Distributore:
Nintendo

Per molti, infatti, Super Mario 3D World + Bowser’s Fury sarà un gioco inedito. Nintendo stessa lo sta trattando in questo modo, giustamente aggiungiamo noi, lo si può notare dalla campagna promozionale che, oltre a puntare molto sull’inedito contenuto su Bowser, fa pochissimi riferimenti (quasi nulli) alla precedente versione.

Visto l’accennato insuccesso di Wii U, e il fatto che una sempre più crescente parte degli utenti Switch è composta da persone che non hanno mai impugnato una console Nintendo, o non lo fanno più da tanti anni, è giusto che un titolo del genere venga considerato del tutto nuovo. Il tempismo è quello giusto, come vi raccontavamo nella nostra anteprima, e oggi Super Mario 3D World + Bowser’s Fury è un titolo che ha ancora tantissimo da dire.

Super Mario 3D World + Bowser’s Fury, ritorno al futuro?

Figuratevi che tra gli appassionati, all’epoca, ci fu un piccolo scisma riguardo il design di questa avventura dell’idraulico italiano. Principalmente per via della sua voglia di sperimentare, di unire le due anime principali dei videogiochi di Mario.

 

La prima, quella storica e bidimensionale, puramente arcade con i livelli da iniziare e finire, con un punto A ed un punto B, i record, le scorciatoie, i segreti, i costumi che donano poteri inediti e tutto il resto. La seconda, nata con Super Mario 64 ed esplosa con Super Mario Odyssey, più esplorativa, con livelli che diventano dei piccoli mondi sempre pieni di segreti ma, grazie alla terza dimensione, regalano nuovo respiro a Mario: gli permettono di essere più acrobatico, di giocare letteralmente con una fisica che, fino a quel momento, era impossibile da sfruttare.

Giocare a Super Mario 3D World + Bowser’s Fury con gli occhi di un appassionato vi permetterà, oggi più che mai con l’avventura per Switch e Super Mario 3D All-Stars, di vedere esattamente questa unione prendere forma in ognuno dei livelli che compongono la generosa offerta ludica dell’avventura principale. Se non avete mai approcciato il titolo originale, invece, verrete travolti da una continua sorpresa, un’idea dopo l’altra, una trovata che generalmente si usa solo come esercizio di stile ma, in Super Mario 3D World, a volte diventa l’idea alla base di un intero livello.

Ora, arrampicarsi è un po' più veloce.

Idea che, come da tradizione del game design della Grande N, viene usata, riutilizzata, rielaborata, stravolta e poi ribaltata completamente. Super Mario 3D World infatti ha dalla sua una mappa divisa in mondi, i quali contengono la solita decina scarsa di livelli, con il castello di Bowser (o di uno dei suoi scagnozzi) a rappresentare l’ultimo ostacolo di quel mondo per Mario ed i suoi.

Completare i livelli in sé, soprattutto i primi, non è affatto difficile ma, come da tradizione, il gioco diventa duro quando si vuole collezionare tutto quanto. Questa avventura di Mario è infatti sorretta dalla classica idea di accessibilità che permea molti dei first party Nintendo. Tutti possono e devono avere la possibilità di giocare e divertirsi al massimo delle loro possibilità, ed allo stesso tempo c’è pane per le bocche affamate dei giocatori più impegnati.

Per completare al 100% Super Mario 3D World bisogna infatti raccogliere 3 stelle in ogni livello, un timbro (che una volta si usava nel Miiverse ed ora viene impiegato nell’inedita photo mode), ed arrivare a toccare l’iconica bandiera finale nel punto più alto. Più fare altre cose che non possiamo, ma soprattutto non vogliamo svelarvi. Se all’inizio tutto sembrerà molto fluido, soprattutto se la vostra memoria muscolare ha assimilato molti platform, vi assicuriamo che a partire già dalla fine del quarto mondo verrete messi alla prova abbastanza duramente.

Il Bowser meno furioso di 3D World, ma sempre bello.

A scuola di platforming

Se i livelli di Super Mario 3D World non sono invecchiati di un giorno, e se li ricordavate all’epoca non presentano alcuna novità, dal punto di vista tecnico questa riedizione per Switch porta dei ritocchi significativi.

La più importante è sicuramente la velocità di gioco aumentata, la cui lentezza inspiegabilmente marcata era un elemento molto criticato della versione originale. Ed è anche considerevole, talmente tanto che abbiamo avuto l’impressione, all’inizio, che la corsa fosse attivata in automatico. Di pari passo sono state aumentate anche la velocità e la distanza di arrampicata delle trasformazioni feline dei personaggi – anche in questo caso per venire incontro ai giocatori e rendere meno frustranti alcune sezioni di gioco.

Una modifica di cui c’era oggettivamente bisogno, che oggi rende l’esperienza sicuramente più al passo con i tempi, anche per i solidi sessanta fotogrammi al secondo, ma che in generale dà una rinnovata freschezza al titolo. Il frame rate si aggiunge ad un restauro dal punto di vista estetico che ci ha sorpreso, che sfrutta l’hardware di Switch per rinnovare gli effetti di luce, i modelli poligonali e le texture, e rendere il titolo esteticamente al passo con i tempi – anche e soprattutto in funzione del multigiocatore, locale ed online per la prima volta su Nintendo Switch.

In multiplayer, Super Mario 3D World si trasforma letteralmente in un altro gioco.

Super Mario 3D World in compagnia

In qualsiasi momento si può far entrare in gioco fino ad altri tre giocatori, che potranno giocare nei panni di Mario, Luigi, Toad e Peach, i quali hanno opzioni di movimento ed un feeling di gioco leggermente diverso: Mario è bilanciato, Luigi salta più in alto di tutti, Toad è velocissimo e Peach può planare.

Come all’epoca di Wii U, Super Mario 3D World in due giocatori è un’esperienza ottima. Ancorata all’esperienza di platforming più puro nel caso abbiate un videogiocatore appassionato del genere al vostro fianco, ed un ottimo multiplayer in ogni caso. Con tre o quattro giocatori diventa un party game divertentissimo con varie sfumature.

La si può buttare tranquillamente in caciara perché i personaggi si possono afferrare tra loro, scagliare in giro per la mappa (ed anche fuori), o prendere a gusci verdi in faccia per generare il caos e vedere chi arriva ad afferrare la bandiera per primo, oppure più in alto, con tanto di classifica finale dei punti.

Una combo di power-up e costumi come tante.

Ma allo stesso tempo si può giocare a collaborare tutti insieme per superare i livelli, perché oltre a scaraventare gli amici in giro si possono tenere sopra la testa e continuare a correre, per creare magari delle catapulte o scalette improvvisate per raggiungere le zone più impervie. Collaborare, inoltre, rende i livelli più complicati ancora più stimolanti tra piattaforme da seguire a ritmo, rulli su cui correre in coordinazione, e così via.

Tutto questo si traspone anche online, con alcune differenze. I progressi del gioco, e quindi i livelli sbloccati, saranno collegati a quello dell’host della partita, che crea la stanza ed invita i giocatori attraverso un codice, oppure lasciandola aperta. Non è possibile, quindi, fare un matchmaking pubblico e venire accoppiati a caso. Per quanto riguarda l’esperienza, che viene supportata da Nintendo Switch Online che in automatico propone la chat vocale nel caso stiate giocando con l’app aperta in background, possiamo dirci soddisfatti delle partite che abbiamo potuto effettuare. La qualità della partita in termini di latenza dovrebbe basarsi sulla connessione dell’host, e per nostra fortuna non abbiamo riscontrato grossi problemi.

Questo, tranne in un paio di livelli, compiuti nell’arco di un’oretta di gioco, nei quali abbiamo registrato un frame rate più basso ma nessun lag, giocare a Super Mario 3D World online ci ha lasciato una sensazione piacevole. Non è successo lo stesso ad altri colleghi italiani con cui ci siamo confrontati durante le scorse settimane, e proprio per via della connessione basata sull’host potreste trovare feedback diversi in altre recensioni.

Il colpo d'occhio è bellissimo, ma castrato da un engine troppo vecchio.

Bowser’s Fury, un esperimento che guarda al futuro

Appurato che Super Mario 3D World è ancora il grandioso platform di una volta, passiamo al piatto forte: Bowser’s Fury.

Strutturato come un contenuto a parte, da giocare indipendentemente dal progresso con l’avventura principale, Bowser’s Fury è un vero e proprio esperimento che ci fa spiare nel libro delle idee della Casa di Kyoto riguardo quello che potrebbe essere il futuro dei videogiochi del franchise, magari un eventuale Super Mario Odyssey 2.

E per via della sua natura sperimentale ci sono degli elementi che non funzionano perfettamente, e dai quali vogliamo partire prima di raccontarvi quanto, invece, questa piccola esperienza di gioco (si completa al 100% in circa sei ore) ci sia piaciuta talmente tanto da rappresentare il proverbiale consiglio per l’acquisto.

Durante Bowser's Fury potrete collezionare tanti power-up, da attivare poi all'occorrenza.

La prima cosa che si nota, soprattutto per chi ha dimestichezza con l’ormai leggendario controllo qualità dei first party Nintendo, sono delle incertezze dal punto di vista tecnico. Quando Bowser entra in scena, nei momenti in cui ci sono tanti elementi a schermo e la telecamera è vicina il frame rate scende in maniera sensibile, anche con picchi che vanno sotto ai famigerati trenta. A questo proposito la stranezza nella stranezza, un unicum per quanto riguarda i videogiochi su Switch: al di là dei rari cali di frame citati, Bowser’s Fury gira a solidi 60fps, ma quando si gioca in modalità portatile il titolo si stabilizza sui 30fps perenni.

Di solito è il contrario, ovvero è quando si gioca con la console nel dock che i titoli per Switch hanno il fiato corto, ed è ancora più strano perché in Super Mario 3D World questo non accade. La spiegazione potrebbe risiedere nel fatto che Bowser’s Fury utilizza l’engine originale, solo leggermente riadattato per poter sostenere un vero e proprio open world in miniatura, e che per motivi di ottimizzazione gli sviluppatori abbiano deciso di adottare questa soluzione.

Al di là di tutto questo, c’è comunque un impianto estetico da lodare. Il gigantesco lago è generalmente uno splendore da vedere, perché espande tutto quello che propone Super Mario 3D World buttandolo in una vera e propria perdita d’occhio.

Bowser's Fury sa essere anche molto epico.

Il primo di tanti mondi aperti

A proposito di perdita d’occhio, Bowser’s Fury può essere descritto come il primo tentativo di rendere Super Mario un vero videogioco open world, seppur in miniatura.

L’avventura comincia quando un Bowser più furioso, inquietante che mai – e con un’estetica clamorosa per cui non possiamo che fare i complimenti ai creativi di Nintendo – scatena il terrore sullo Sgattaiolago, e costringe Bowser Jr a formare una inaspettata alleanza con il nostro idraulico, la quale rappresenta anche un multigiocatore locale da due utenti, dove si può prendere il controllo di Bowser Jr e aiutare Mario a sconfiggere nemici, trovare segreti ed arrestare le avanzate furiose di Bowser.

Bowser’s Fury funziona come la maggior parte degli episodi 3D della saga. Per fermare Bowser e risvegliare le super campane, che donano a Mario la possibilità di trasformarsi in un gatto gigantesco, bisognerà raccogliere i Solegatti sparsi per un mondo che, stavolta, non è diviso in quadri, zone di un’isola, galassie o parti di un pianeta, ma è tutto a portata di mano.

Troverete un sacco di idee divertenti ed intelligenti in Bowser's Fury.

Ogni isolotto ha un numero predefinito di Solegatti da raccogliere, di cui alcuni fissi che si raccolgono con uno stesso pattern, un po’ come il concetto di “monete rosse”, “monete blu”, “cinque luoghi nascosti”, ed altri stratagemmi di collezionabili ricorrenti che abbiamo visto in passato. Se questi risultano a volte ripetitivi nel concept, ma vi costringono a dare sfoggio di una certa abilità in quanto a platforming, Bowser’s Fury sfoggia di tanto in tanto delle sfide molto più interessanti.

Alcuni dei Solegatti sono segreti o nascosti, e sarà necessario esplorare ed intuire come trovarli. Tra questi ce ne sono diversi che vanno sbloccati sfruttando a nostro favore gli attacchi di Bowser, portandolo a rompere dei particolari blocchi i quali sbloccheranno altrettanti Solegatti. Un altro elemento di Bowser’s Fury è che, per tutto il corso dell’avventura, la minaccia di Bowser tornerà ciclicamente ad infastidire Mario.

Affronterete Bowser molte volte, e sarà sempre galvanizzante.

I complimenti fatti sopra per l’estetica di Re Koopa riguardano anche il modo in cui gli sviluppatori hanno deciso di trasformarlo in un inquietante kaiju, che piomba sul mondo di gioco con una colonna sonora heavy metal (pregevole come tutte le inedite tracce musicali a tema per ogni isola). Quando Bowser si infuria ci sono due modi per scacciarlo: combatterlo come gatto gigante se la super campana dell’isola è stata sbloccata, oppure prendere un Solegatto. Il tutto mentre Bowser fa piovere fuoco, soffia raggi di magma incandescente, e nel mentre fa cadere dei frammenti del suo guscio che si possono usare come oggetti contundenti contro di lui, ma solo durante i combattimenti in forma di gatto.

Queste sono alcune delle idee presenti in Bowser’s Fury, e tante altre vi aspettano all’interno di questa piccola avventura che ha il cuore dell’esercizio di stile e l’esecuzione del contenuto aggiuntivo degno di questo nome. Le incursioni di Bowser sono galvanizzanti nelle fasi iniziali, e diventano sempre più strategiche quando capirete come influenzarle a vostro favore per completare il 100% dei contenuti: Super Mario all’ennesima potenza, con uno sguardo al futuro.

Che non abbiate mai giocato a Super Mario 3D World, o che vogliate scoprire il contenuto di Bowser’s Fury su Nintendo Switch, potete acquistare Super Mario 3D World + Bowser’s Fury su Amazon!

9,3

Super Mario 3D World + Bowser's Fury

Piattaforme: switch
Se Super Mario 3D World è ancora oggi una lectio magistralis sui platform, Bowser’s Fury è l’equivalente di una tesi sperimentale sulle future derive open world del franchise. Come ogni esperimento tante cose funzionano, alcune sono da perfezionare, ma c’è un’esperienza di base che ci ha convinto in pieno. Super Mario 3D World è un’ottima versione rivista e corretta per i veterani, con tanto di inedito multiplayer online. Per i neofiti è un platform così versatile da diventare un party game all’occorrenza, o il perfetto bilanciamento tra i due in base alle vostre necessità. Se tutte le riedizioni dei videogiochi Nintendo fossero così non ci sarebbe più niente di cui lamentarsi, onestamente.

Pro

  • Super Mario 3D World non è invecchiato di un giorno
  • Finalmente il multiplayer online
  • Bowser in versione kaiju è clamoroso
  • Bowser’s Fury è uno sguardo al futuro…

Contro

  • L'avventura originale non ha contenuti inediti
  • …ma castrato da un engine del passato
9,3