I The Game Awards 2025 hanno confermato ancora una volta la loro natura ambivalente: uno show capace di accendere l’entusiasmo con annunci importanti (nel nostro articolo dedicato potete recuperarli tutti), ma anche di lasciare dietro di sé una lunga scia di domande. Perché accanto ai trailer mostrati e ai premi assegnati, c’è sempre un’altra lista, meno ufficiale ma altrettanto discussa: quella dei giochi che tutti si aspettavano di vedere e che, invece, non sono comparsi sul palco.
Titoli di cui si parla da mesi, se non da anni, alimentati da rumor, dichiarazioni vaghe e aspettative sempre più difficili da contenere. Giochi che, per contesto e tempistiche, sembravano perfetti per i TGA 2025, ma che hanno scelto (o sono stati costretti, non lo sapremo mai) a restare nell’ombra. In questo articolo ne abbiamo raccolti alcuni, raccontateci nei commenti che titoli avreste voluto vedere voi!
Fable
Il grande assente di casa Microsoft resta Fable. Il reboot firmato Playground Games continua a essere uno dei progetti più enigmatici del catalogo Xbox, e proprio per questo molti davano quasi per scontata una sua apparizione ai The Game Awards 2025. Non necessariamente con una data, ma almeno con un nuovo sguardo al gameplay o con un trailer capace di definire meglio il tono del progetto.
E invece nulla. Un’assenza che pesa più delle altre, perché Fable non è solo un gioco atteso, è quasi un simbolo. Il suo mancato ritorno sul palco rafforza la sensazione che lo sviluppo stia attraversando una fase delicata, o che Microsoft stia scegliendo di rimandare qualsiasi comunicazione davvero significativa. La speranza, ora, è che Xbox mostri qualcosa nel suo showcase di gennaio.
Final Fantasy VII Remake Parte 3
Dopo Rebirth, l’attenzione dei fan si è inevitabilmente spostata sulla terza e ultima parte di Final Fantasy VII Remake. I The Game Awards 2025 sembravano il luogo ideale per un primo accenno, anche minimo, al futuro della trilogia. Un teaser, un titolo provvisorio, una frase simbolica: sarebbe bastato poco per farci contenti. Square Enix ha, invece, preferito il silenzio; una scelta comprensibile sul piano produttivo, ma che ha lasciato un vuoto evidente in uno show che vive anche di suggestioni.
The Elder Scrolls VI (ormai un meme)
Era impossibile non citare The Elder Scrolls VI in questa lista. Ogni anno che passa senza novità rende la sua assenza sempre più pesante, e i The Game Awards 2025 non hanno fatto eccezione. Nessun aggiornamento, nessuna dichiarazione, nessun segno di avanzamento.
Bethesda continua a mantenere il massimo riserbo, probabilmente concentrata su altri progetti, ma per una delle saghe RPG più amate di sempre il silenzio prolungato inizia a diventare un elemento narrativo a sé stante.
Half-Life 3
Lo stesso discorso di TES VI vale anche qui: ogni grande evento videoludico porta con sé la stessa, eterna speranza: Half-Life. Non necessariamente Half-Life 3, ma qualsiasi cosa che possa ricondurre a quell’universo. Anche ai The Game Awards 2025, nonostante l’assenza di indizi concreti, una parte del pubblico continuava a sperare in un colpo di scena firmato Valve.
Come prevedibile, il momento non è arrivato. Eppure l’assenza di Half-Life continua a essere significativa proprio perché, a distanza di anni, il suo nome riesce ancora a insinuarsi in ogni lista di attese mancate; un paradosso che racconta quanto il peso culturale della serie sia ancora enorme.
Silent Hill 1 Remake
Dopo il ritorno graduale del franchise e l’attenzione rinnovata verso la saga horror di Konami grazie a Silent Hill f uscito quest'anno, in molti speravano in nuovi annunci legati a Silent Hill. Che si trattasse di un remake, di un nuovo capitolo o di un alltro progetto collaterale, i TGA sembravano il contesto perfetto per continuare a costruire hype attorno al marchio.
Eppure, anche in questo caso, nulla si è mosso. Silent Hill è rimasto fuori dai riflettori, lasciando l’impressione che Konami stia ancora calibrando tempi e modalità per il rilancio definitivo della serie. Una scelta prudente, forse, ma che non ha evitato la delusione di chi aspettava un segnale concreto.
The Blood of Dawnwalker
Tra i giochi più chiacchierati negli ambienti RPG e fantasy negli ultimi mesi c’è The Blood of Dawnwalker, progetto sviluppato da Rebel Wolves e pubblicato da Bandai Namco Entertainment che ha attirato l’attenzione per le enormi ambizioni narrative e l'atmosfera a metà tra il fantasy e il gotico. Proprio per questo, molti si aspettavano di rivederlo ai TGA 2025, magari con un nuovo trailer o con una data di uscita.
La sua mancata presenza è stata meno rumorosa rispetto ad altri nomi dato che un mese fa il team di sviluppo ha rilasciato un lungo video di gameplay, ma comunque significativa. In uno show che ha dato spazio a mondi oscuri e immaginari forti, Dawnwalker sembrava perfettamente in linea con il tono della serata. Rimandato, evidentemente, a tempi migliori.
Max Payne 1 e 2 Remake
I remake di Max Payne 1 e 2 rappresentano uno dei progetti più attesi dagli amanti della narrativa action. Dopo l’annuncio ufficiale, però, le informazioni sono state estremamente centellinate, e i The Game Awards 2025 sembravano l’occasione giusta per riaccendere i riflettori.
Remedy, invece, ha scelto di non mostrare nulla. Nessun teaser, nessun aggiornamento sullo stato dei lavori; una scelta che mantiene alto il mistero attorno a un’operazione delicata, chiamata a modernizzare due classici senza snaturarne l’identità.
Marvel’s Wolverine
Marvel’s Wolverine è uno di quei giochi che vivono ormai in una dimensione quasi mitologica. Annunciato da Insomniac Games anni fa, continua a far parlare di sé e sappiamo che è vivo grazie a un trailer rilasciato a settembre, senza, però, una data di uscita specifica. I TGA 2025 sembravano il momento perfetto per rompere questo silenzio, soprattutto dopo il successo dei precedenti titoli Marvel dello studio.
E invece niente. Nessun trailer, nessun aggiornamento, nessuna finestra di lancio se non il generico 2026 che rimane imperterrito. Un’assenza che inizia a farsi sentire, soprattutto perché il pubblico ha ormai fame di concretezza dopo così tanto tempo.
Blade
Stesso discorso per Blade, progetto annunciato e poi scomparso dai radar. In un’edizione dei TGA che ha dato spazio a toni più cupi e maturi, un ritorno del cacciatore di vampiri sarebbe stato perfettamente a tema. La sua assenza rafforza l’idea che il gioco sia ancora in una fase troppo preliminare per essere mostrato, ma questo non ha impedito di far notare il vuoto lasciato da uno dei progetti Marvel più intriganti degli ultimi anni.
Insomma, i The Game Awards 2025 hanno dimostrato, ancora una volta, che le assenze possono essere rumorose quanto gli annunci. E se il 2025 si è chiuso senza risposte per molti di questi giochi, il 2026 si apre come l’anno in cui alcune di queste ombre dovranno finalmente prendere forma.