allo stato attuale delle cose, non la vedo come una cosa positiva. è uno strumento che se abusato (e quando si parla di risparmiare soldi e tempo è difficile pensare che non lo sarà) porterà ad un appiattimento dell'offerta, grafica che si assomiglierà tra la maggior parte dei titoli e direzione artistica che andrà persa. Visi più realistici? sicuramente, ma intanto in tutte le immagini la luce e le ombre sono andate a farsi friggere, i volti hanno perso dei dettagli caratteristici a favore di un dettaglio arbitrario identico tra titoli completamente diversi tra loro. Ad oggi l'IA ha portato più svantaggi che vantaggi nel mondo del gaming.
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allo stato attuale delle cose, non la vedo come una cosa positiva. è uno strumento che se abusato (e quando si parla di risparmiare soldi e tempo è difficile pensare che non lo sarà) porterà ad un appiattimento dell'offerta, grafica che si assomiglierà tra la maggior parte dei titoli e direzione artistica che andrà persa. Visi più realistici? sicuramente, ma intanto in tutte le immagini la luce e le ombre sono andate a farsi friggere, i volti hanno perso dei dettagli caratteristici a favore di un dettaglio arbitrario identico tra titoli completamente diversi tra loro. Ad oggi l'IA ha portato più svantaggi che vantaggi nel mondo del gaming.
Posso dire, con tutto il rispetto possibile per un professionista, che questo pezzo trasuda "luddismo"? A parte il giusto distinguo iniziale, ho trovato lo stesso approccio anche in altri tuoi pezzi. L'innovazione sempre guardata con sospetto, chiedendosi sempre prima "cosa farà di male?". L'approccio non è mai "Bello, poi BTW potrebbe anche essere usata male". Poi, nello specifico, basta parlare di videogiochi come "arte". I videogiochi sono "arte" quanto il cinema. I cinepanettoni sono arte? I Fast&Furios sono arte? Certo ci sono film e videogiochi d'autore, in cui di sicuro gli autori, IA o non IA, continueranno a dare la loro impronta artistica. Ma la stragrande maggioranza sono prodotti di puro intrattenimento "usa e getta". A questi prodotti la IA che fa il graficone in automatico non potrà che giovare, esattamente come degli effetti speciali più belli e meno costosi avrebbero giovato a un qualsiasi B movie. E vedrai che continueranno ad esistere i giochi "artistici".
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Posso dire, con tutto il rispetto possibile per un professionista, che questo pezzo trasuda "luddismo"? A parte il giusto distinguo iniziale, ho trovato lo stesso approccio anche in altri tuoi pezzi. L'innovazione sempre guardata con sospetto, chiedendosi sempre prima "cosa farà di male?". L'approccio non è mai "Bello, poi BTW potrebbe anche essere usata male". Poi, nello specifico, basta parlare di videogiochi come "arte". I videogiochi sono "arte" quanto il cinema. I cinepanettoni sono arte? I Fast&Furios sono arte? Certo ci sono film e videogiochi d'autore, in cui di sicuro gli autori, IA o non IA, continueranno a dare la loro impronta artistica. Ma la stragrande maggioranza sono prodotti di puro intrattenimento "usa e getta". A questi prodotti la IA che fa il graficone in automatico non potrà che giovare, esattamente come degli effetti speciali più belli e meno costosi avrebbero giovato a un qualsiasi B movie. E vedrai che continueranno ad esistere i giochi "artistici".
Io mi chiedo, invece, come dopo anni ed anni di progresso tecnologico possiate ancora a difendere questo tipo di scelte e come facciate ancora a dare del "complottista" a qualcuno che ci vede abuso e stupro della creatività.
Ma vi siete affacciati al Mondo ed alle sue prospettive negli ultimi anni dal punto di vista della posizione dell'umano nel creativo? Lo avete visto l'appiattimento nel nome del guadagno dell'1%, lo stupro dell'artigianato e della manifattura, la mercificazione di massa inquietante. Non lo vedete come queste trasformazioni comportano un grosso appiattimento che serve a distrarre dal valore sociale e politico delle opere, non sto parlando solo dei videogiochi, ma anche banalmente del cinema d'animazione. Davvero non riesco a capacitarmi di come si possa ancora prendere la posizione del "la nicchia esisterà ancora" quando si sta praticamente dicendo "l'umano creativo diventerà na cosa rara, ma tanto è, ogni tanto lo si vedrà" e farla passare per un "non sta succedendo niente di grave".
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Posso dire, con tutto il rispetto possibile per un professionista, che questo pezzo trasuda "luddismo"? A parte il giusto distinguo iniziale, ho trovato lo stesso approccio anche in altri tuoi pezzi. L'innovazione sempre guardata con sospetto, chiedendosi sempre prima "cosa farà di male?". L'approccio non è mai "Bello, poi BTW potrebbe anche essere usata male". Poi, nello specifico, basta parlare di videogiochi come "arte". I videogiochi sono "arte" quanto il cinema. I cinepanettoni sono arte? I Fast&Furios sono arte? Certo ci sono film e videogiochi d'autore, in cui di sicuro gli autori, IA o non IA, continueranno a dare la loro impronta artistica. Ma la stragrande maggioranza sono prodotti di puro intrattenimento "usa e getta". A questi prodotti la IA che fa il graficone in automatico non potrà che giovare, esattamente come degli effetti speciali più belli e meno costosi avrebbero giovato a un qualsiasi B movie. E vedrai che continueranno ad esistere i giochi "artistici".
A ben vedere, il "luddismo" di base non era poi così sbagliato, considerando l'uso che si tende a fare dell'innovazione che, per chi la inventa (all'epoca), era un modo per far lavorare tutti ma meno, ma per chi la implementava (ed ora anche chi la propone, almeno nella maggior parte dei casi), è solo un altro modo per far lavorare molte meno persone, agli stessi ritmi (o anche maggiori) e con stipendi inferiori (ricattandoli con la scusa del "ti sostituisco come voglio").
Ovviamente questo non deve fermare l'innovazione; quello che deve essere fermato e cambiato è l'utilizzo che se ne vuole fare.
È chiaro, come dici, che non tutto è arte, ma questo non vuole dire che chi non la produce sia meno importante, in termini di occupazione, di chi invece lo fa. Purtroppo, questo nuovo strumento mi sembra l'ennesima opportunità di lasciare a casa valangate di lavoratori, anche al netto di quello che di buono può portare. Che sia arte o meno.
Poi magari mi sbaglio, vedremo fra qualche tempo (neanche tanto, mi sa).
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scusa ma lui che cacchio c'entra con l'autore dell'articolo
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