Alex T di Blackoath Entertainment è tornato su Kickstarter. Lo ha fatto con Machine Gods of the Noxian Expanse - Reclaimer Edition, una versione del suo gioco di ruolo dark fantasy/sci-fi riscritta interamente per Mörk Borg, il sistema OSR svedese che ha vinto tre Ennie Awards d'oro nel 2020 e che ormai è diventato un piccolo culto.
Per chi ci segue da tempo non è un nome nuovo. Qualche mese fa ho personalmente recensito Ker Nethalas: Into the Midnight Throne, gioco di ruolo in stile dungeon crawler in solitaria che ho definito "una perla indie da non perdere".
Quella recensione non era un favore né una pubblicità. Era la fotografia onesta di un autore che lavora pulito, senza scorciatoie, con solo artisti umani e senza intelligenza artificiale, con risultati che reggono il confronto con produzioni dieci volte più finanziate.
Chi è Alex T e perché Blackoath conta
Alex T scrive giochi di ruolo dal 2019. Blackoath Entertainment è di fatto un'operazione one-man-band: lui scrive, lui impagina, lui spedisce, lui risponde sul Discord. L'arte la commissiona a illustratori reali, in particolare al bravissimo Simone Tammetta. Niente AI generativa, niente template prefabbricati. Ogni libro è un oggetto curato fino all'ossessione.
Il suo catalogo ormai conta diversi titoli che hanno costruito una nicchia solida nel mondo dei TTRPG in solitaria: Disciples of Bone & Shadow (il primo, del 2019, quando di solo RPG non parlava quasi nessuno), Ker Nethalas, Across a Thousand Dead Worlds, Sacrifice (ispirato al manga Berserk), Frostbound Exiles, Carnage & Aether, Riftbreakers. Ker Nethalas da solo ha venduto circa 8.000 copie cartacee, un numero che nel mercato indie del gioco di ruolo cartaceo significa successo vero.
Ho giocato personalmente diversi dei suoi titoli e mi sono divertito molto. Il design di Alex ha una qualità che si sente subito al tavolo: la tensione costante. Non c'è mai un momento in cui ti senti al sicuro. Ogni stanza esplorata è un calcolo di probabilità, ogni riposo una scommessa. È game design adulto, scritto da qualcuno che i dungeon crawler li ha vissuti, non solo studiati.
Cos'è Machine Gods of the Noxian Expanse
Machine Gods è già uscito in una prima edizione che ho già giocato in solitario e che ho molto apprezzato. Si tratta di un gioco open world generato in modo completamente procedurale, con tiri di dado e consultazione di tabelle e che lascia ampio spazio alla fantasia.
Il setting è dark fantasy con innesti sci-fi post-apocalittici. L'età d'oro tecnologica dell'umanità è finita in catastrofe. Le AI sopravvissute si sono evolute in divinità: i Machine Gods. La società umana è regredita di oltre mille anni, è tornata feudale, e interpreta la tecnologia residua attraverso una lente mistica. Le città-stato sono governate da queste divinità meccaniche e dalle case nobiliari che le servono. Ogni Machine God è isolazionista e quasi sempre ostile verso gli altri, e questo genera guerre continue tra città.
I giocatori vestono i panni dei Reclaimer: una classe specializzata di avventurieri e cercatori che esplorano le rovine dell'epoca pre-collasso e interagiscono con la tecnologia dimenticata. Sono utili perché sanno far funzionare i relitti del passato. Sono anche potenziali eretici, perché la maggior parte della società non vede di buon occhio chi pratica quella che assomiglia a magia oscura.
Citando una vecchia massima di Arthur C. Clarke ripresa nel manuale, "any sufficiently advanced technology is indistinguishable from magic". Tutti gli "incantesimi" del gioco sono in realtà reliquie tecnologiche ancora funzionanti. È un'idea che funziona benissimo al tavolo perché trasforma ogni oggetto magico in una potenziale mini-storia archeologica.
La Reclaimer Edition: cosa cambia con Mörk Borg
La versione originale di Machine Gods, pubblicata nel 2025, usa un sistema OSR-adjacent proprietario di Alex, basato su d20 + modificatore vs Target Number, sia statico che dinamico. La Reclaimer Edition è una riscrittura completa per Mörk Borg.
Per chi non lo conoscesse, Mörk Borg è un gioco di ruolo svedese pubblicato da Free League nel 2020. Pitch-black, apocalittico, regole leggerissime, art direction che sembra uscita da una copertina di un disco black metal. Si è imposto come uno dei sistemi indie più amati della scena OSR contemporanea, con una community di hack e supplementi che continua a crescere.
Adattare Machine Gods a Mörk Borg ha senso a più livelli. Mörk Borg è già un gioco sull'apocalisse, sulla decadenza, sui personaggi miserabili che fanno del loro peggio in un mondo morente. Il setting Noxian si incastra perfettamente: cambia il colore (dal fantasy putrescente al post-tecnologico mistico) ma resta la stessa filosofia di gioco. E per chi gioca già a Mörk Borg significa avere un'ambientazione completa, compatibile con tutto il resto della libreria di hack già posseduti.
Solo, co-op, GM-led: il marchio di fabbrica di Blackoath
Come tutti i giochi di Alex, Machine Gods è progettato prima di tutto per il gioco in solitaria, ma supporta pienamente cooperative e classico GM-led. Le tabelle casuali coprono praticamente tutto: generazione di rovine, insediamenti, NPC, comportamento dei nemici, eventi durante l'esplorazione. Non resti mai bloccato a chiederti cosa succede dopo.
Una scelta di design che apprezzo molto: il gioco è completamente player-facing. Tutti i tiri li fanno solo i PG. Anche in combattimento. Significa meno gestione mentale per chi gioca da solo e un ritmo più rapido al tavolo.
Perché ne parliamo qui
Su SpazioGames teniamo a sostenere gli sviluppatori indipendenti. Lo abbiamo fatto con la recensione di Ker Nethalas e lo facciamo oggi con questo articolo. Non per favoritismo. Per coerenza con quello che riteniamo sia il nostro mestiere: segnalare il lavoro fatto bene, soprattutto quando arriva da chi non ha un ufficio marketing alle spalle ma soltanto la propria competenza e la propria fatica.
Il Kickstarter di Machine Gods of the Noxian Expanse - Reclaimer Edition è disponibile a questo link. Se siete fan di Mörk Borg, di OSR dark, di solo RPG, o se avete amato Ker Nethalas e volete vedere cosa Alex ha tirato fuori questa volta, è il momento di darci un'occhiata.