Sonic Mania e il porcospino che non impara a nuotare – il Dettaglio

Speciale
A cura di Francesco Ursino - 16 Agosto 2018 - 0:00

I traumi infantili della mia infanzia: quando mi sono scottato con il ferro da stiro, quando mi sono scottato con il tostapane (ero un po’ duro di comprendonio), e la Labyrinth Zone di Sonic. Ho la ragionevole certezza di non essere il solo a pensarla in questo modo: arrivavi già piuttosto provato dal boss della Spring Yard Zone, dove dovevi fare i conti con il vuoto e altre difficoltà, e speravi che il gioco ti desse una tregua. Invece, non appena sentivi la musichetta allegra e ingannatrice sapevi che avresti dovuto fare i conti con l’acqua, il nemico mortale di Sonic. Un quarto di secolo dopo, il povero porcospino non è ancora riuscito a imparare a nuotare, e anche nel delizioso Sonic Mania il problema dell’acqua si ripropone con la stessa forza. In questa puntata de Il Dettaglio, la rubrica che parla dei piccoli particolari nascosti all’interno di grandi giochi, parleremo proprio del rapporto di Sonic con l’acqua in Sonic Mania. 5, 4, 3, 2, 1…via!

Sonic Mania e il porcospino che non impara a nuotare – il Dettaglio

Ossigeno, dove sei?
Sappiamo come funziona: per qualche motivo, Sonic non sa nuotare e per evitare di affogare deve toccare delle bolle di ossigeno posizionate in giro per i livelli. Se non si fa ciò, scatta la famosa e altrettanto infame musichetta che accompagna il countdown di cinque secondi. Una volta finito il conteggio, il nostro povero porcospino muore. È senza dubbio una delle dinamiche più crudeli di tutta la serie di Sonic, se non la più crudele (se la gioca alla pari con quella grandissima “infamata” fatta dagli sviluppatori nel secondo livello della Carnival Night Zone in Sonic 3, chi l’ha giocato sa bene a cosa alludo, altrimenti basta cercare su Google). In Sonic Mania troviamo l’acqua in quattro livelli, anche se la presenza più corposa è sicuramente nella Hydrocity Zone e nella Chemical Plant Zone. Cominciamo da quest’ultima, che è forse la sfida “acquatica” più insidiosa del gioco, in primo luogo perché l’acqua è viola (e ricorda quella del terzo, difficilissimo atto della Scrap Brain Zone del primo Sonic), e anche perché è sostanzialmente il primo impatto che il giocatore ha in Sonic Mania con la mancanza di ossigeno. Appena avviato il gioco, infatti, ci si trastulla nei ricordi della Green Hill Zone, per poi rendersi conto che nella Chemical Plant Zone l’acqua è proprio dove ti ricordavi di averla lasciata, e ha ancora lo stesso effetto.

Sonic Mania e il porcospino che non impara a nuotare – il Dettaglio

È qui che il trauma infantile della Labyrinth Zone, perdonate l’espressione, torna a galla, specie nel tratto in cui è necessario saltare su alcuni cubi che si muovono lentamente, mentre l’acqua sale fino a riempire tutto lo schermo. I tratti acquatici della Chemical Plant Zone, seppur limitati, mi sembrano più complessi di quelli della Hydrocity Zone per un motivo: quest’ultimo livello fa parte, infatti, di Sonic 3, gioco che aveva già introdotto livelli maggiormente complessi e soprattutto affrontabili in vari modi. Il giocatore scafato sapeva, tutto sommato, quali vie prendere per evitare l’acqua nella Hydrocity Zone, tanto è vero che nella sua edizione originale il secondo livello dello stage si poteva svolgere praticamente tutto fuori dall’acqua, se si esclude l’inizio. Nei livelli acquatici dei primi Sonic, in special modo la Labyrinth Zone, la minore complessità degli scenari obbligava a scegliere una sola via, che di solito era piena zeppa d’acqua, bolle di ossigeno da catturare e tanta ansia.

Sonic Mania e il porcospino che non impara a nuotare – il Dettaglio

Musica e ansia
Così come dice l’immagine all’inizio di questo paragrafo, creata da Winter-Phantom su Deviant-Art, la musica dell’annegamento di Sonic ha tormentato i giocatori per oltre 20 anni. Ho scoperto, e non avrei dovuto sorprendermi di ciò, che in rete esistono vere e proprie compilation che mettono in fila tutte le musiche del countdown dell’annegamento dei vari giochi dedicati a Sonic. La musichetta che è ascoltabile in Sonic Mania, secondo gli esperti, riprende ovviamente quella presente nell’originale per Sega Mega Drive aggiungendo un tocco se si vuole ancora più ansiogeno, che dovrebbe rifarsi un po’ a quanto ascoltato in Sonic The Hedgehog 4 per Nintendo Wii. Queste musiche hanno un solo obiettivo: mettere fretta. Quando le senti vorresti subito trovare una bella bolla di ossigeno ma, visto che sei in acqua, i tuoi movimenti sono rallentati, i tuoi salti meno precisi e le distanze più lunghe. Senza contare i nemici che, nel bel mezzo di una crisi di ossigeno, possono spuntare davanti a Sonic nel momento meno opportuno, facendoti perdere cerchi e secondi preziosi. In tema di effetti sonori, poi, sarebbe curioso sapere perché il nostro eroe, nel momento in cui approccia una bolla d’ossigeno, faccia quella specie di verso che somiglia a uno starnazzio. D’altra parte, in tema di porcospini Yuji Naka, uno dei padri di Sonic, non ha mai dimostrato di avere le idee molto chiare.

Sonic Mania e il porcospino che non impara a nuotare – il Dettaglio

Tutta colpa di un malinteso
In un’intervista di qualche tempo fa Naka, ora passato a Square Enix, ha svelato alcuni dettagli relativi alla genesi di Sonic. Ispirato da Lemmings, leggendario puzzle game del 1991, lo sviluppatore voleva creare un gioco che evidenziasse in maniera chiara le caratteristiche fisiche e le capacità dell’animale protagonista. Per un qualche motivo, Naka pensava che i porcospini non sapessero nuotare, ed è per questo che il povero eroe SEGA deve soffrire le pene dell’inferno ogni volta che entra in acqua. In natura, per essere precisi, i ricci sono in grado di sguazzare ma hanno molta difficoltà a uscire dall’acqua se non individuano un qualche appiglio per riemergere. Quindi, vedere Sonic che salta uscendo fuori dall’acqua sarebbe un altro errore, ma d’altronde non mi pare che il realismo sia l’obiettivo primario di un gioco dedicato a un porcospino blu che, è bene ribadirlo, può respirare nello spazio ma non in acqua. In ogni caso, ora sapete che tutti i vostri improperi per i livelli acquatici di Sonic sono frutto di un malinteso passato alla Storia, quella con la s maiuscola, dei videogiochi.






I livelli acquatici di Sonic Mania non sono altro che il retaggio di una tradizione nata da un malinteso e che dura da oltre 25 anni. Dobbiamo quindi rassegnarci: il tragico countdown che segna la fine dell’ossigeno è qui per rimanere e per ricordarci dei nostri traumi infantili. Allo stesso tempo, non dimenticherò mai il sollievo che provavo quando, superato il boss della Labyrinth Zone, iniziavo a sentire le placide note della musica del mio livello preferito, la Star Light Zone. Anche voi avete problemi seri (e storici) con i livelli acquatici di Sonic, e qual è secondo voi lo stage più bello di Sonic Mania?




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