SNK 40th Anniversary Collection, diamanti grezzi da ripescare nella memoria

Sembra un paradosso, ed invece è realtà: oltre che ai più giovani, che da anni rappresentano il target principale di mamma Nintendo, Switch è una console che si rivolge anche ai più “vecchi”, ovvero a quei videogiocatori che hanno passato i trenta (in alcuni casi anche abbondantemente): raccolte di classici spuntano come funghi, così come riedizioni di titoli non più nuovissimi ma ancora ricchi di charme.
E così, dopo l’abbuffata di picchiaduro a scorrimento gentilmente offerta da Capcom con il suo Beat’em Up Bundle, tocca alla gloriosa SNK farci fare un viaggio nel passato remoto in occasione del suo quarantesimo compleanno.

Pre-golden age

Nonostante l’ultimo decennio (abbondante…) sia stato particolarmente severo con la Shin Nihon Kihaku, la casa giapponese è passata alla storia per un’infinita di motivi, dalla maestria nel creare picchiaduro in due dimensioni alla incredibile longevità della loro unica console casalinga, il Neo Geo AES, che poteva fregiarsi, peraltro, anche di titoli di cui andare assai meno fieri, come quello di macchina da gioco più costosa di tutti i tempi.
Se l’epoca d’oro dei tardi ’90 è ormai stata sdoganata, con una miriade di riedizioni e raccolte dei titoli più significativi, molti dei quali disponibili in digitale su Switch per una manciata di euro, la prima decina d’anni di vita della compagnia, dalla fondazione nel 1978 fino alla fine del decennio successivo, era fino ad oggi avvolta nell’ombra.
Fino ad oggi, appunto: SNK ha pensato bene di riportare alla luce qualche tesoro sepolto, affidando a Digital Eclipse, già all’opera sulle collection dedicate recentemente a Mega Man e a Street Fighter, una compilation dei suoi lavori meno conosciuti, tutti pubblicati tra il 1981 (data di nascita del vostro, peraltro) e il 1990.

snk anniversary collection

Ne è venuta fuori una collezione sorprendentemente varia, soprattutto per gli standard SNK, concentratasi negli anni successivi quasi esclusivamente sui beat’em up, che comprende tredici giochi al lancio e verrà arricchita da ulteriori undici titoli nel prossimo futuro tramite una patch completamente gratuita.
La lista dei giochi comprende titoli noti ai meno giovani, ed accompagnati già all’epoca dai favori della critica, come la trilogia di Ikari Warriors, Crystalis, Alpha Mission e Prehistoric Isle, ma anche prodotti assai meno conosciuti, come Vanguard, Psycho Soldier o Street Smart.
Di certo, quanto è incluso nel pacchetto non rappresenta, in senso assoluto, il meglio che SNK abbia mai prodotto, questo è evidente, ma getta luce sui primi anni della software house nipponica, in cui le parole d’ordine erano sperimentazione e varietà, e si alternavano con naturalezza platform a giochi di ruolo d’azione, passando per sparatutto a scorrimento verticale.
Quasi a volersi far perdonare il numero non esorbitante di giochi compresi nel pacchetto iniziale, Digital Eclipse ha pensato di includere, ove disponibili, anche le versioni casalinghe, uscite sul caro, vecchio Nintendo ad otto bit, che faticava non poco a star dietro alla potenza bruta dei cabinati dell’epoca.
Spesso le differenze tra le versioni sono evidenti, come nel caso di TNK III e di Guerrilla War, spingendo a provare entrambe, a tutto vantaggio dell’offerta ludica.

snk anniversary collection

Ricordi che vale la pena recuperare

Come dicevamo, a differenza di quanto si potesse pensare vista l’attenzione posta da SNK nei confronti dei picchiaduro negli anni ’90, in questa collezione sono inclusi titoli assai differenti tra loro, potenzialmente capaci di destare l’interesse in varie tipologie di videogiocatori: si va dalle sparatorie isometriche della trilogia di Ikari Warriors, che rimane uno dei punti più alti del pacchetto, ad Athena, antesignano di tanti action platform a la Monster Boy, passando per vere e proprie reliquie dal sistema di controllo alquanto peculiare, come Fantasy.
Lo ripetiamo, a scanso di equivoci: non tutti i giochi inclusi brillano per qualità, sebbene la media sia comunque degna di nota, perché questa raccolta, più che concentrarsi su titoli arcinoti e disponibili ormai su tutte le piattaforme per pochi spiccioli, prende in esame la prima SNK, quella più oscura alle masse.

snk anniversary collection

In quest’ottica, si riesce a godere di prodotti di buona levatura, capaci di far passare ancora qualche pomeriggio di divertimento non solo ai veterani del medium ma anche ai meno schizzinosi tra i più giovani, che, se riusciranno ad andare oltre al primitivo aspetto grafico e a controlli meno reattivi dei titoli moderni, troveranno delle vere e proprie gemme rare.
Detto di Ikari Warriors, da parte nostra abbiamo ritrovato con estremo piacere Crystalis, che ha poco da invidiare ai celeberrimi primi episodi della saga di Zelda, Psycho Soldier, capace di risvegliare riflessi che pensavamo di aver perduto, e Alpha Mission, sul quale avevamo “sperperato” centinaia di monetine in un’estate di tanti anni fa.
Vogliamo, però, che passi chiaro il messaggi che il lavoro qui svolto è eccellente, e l’appeal dei giochi, che pure è più forte per chi ha potuto provarli in prima persona all’epoca, non è rilevante solamente per quanti abbiano passato i trenta: Digital Eclipse ha smussato angoli, modernizzato sistemi di controllo, incluso opzioni di visualizzazione per tutti i gusti.
L’innegabile valore filologico e storico del pacchetto finisce dove inizia il divertimento, in un certo senso, e se confessiamo di aver provato alcuni dei titoli solamente al fine di valutarli nell’ottica di questa recensione (Street Smart, stiamo guardando te), ci siamo sinceramente divertiti con la stragrande maggioranza dell’offerta ludica del pacchetto, che sarà ulteriormente arricchito a poche settimane dal lancio.
Il fatto di aver incluso le opzioni multigiocatore dove originariamente presenti, di consentire di modificare lo scrolling, il formato visivo (viva i 4:3!) e la localizzazione interna al prodotto (con le immagini interne ai titoli che cambiano a seconda della versione scelta) sono solo ulteriori segnali dell’eccellente cura per i dettagli che caratterizza il prodotto SNK.

snk anniversary collection

Pacchetto completo

Nemmeno a dirlo, in quanto a opzioni e cosiddetti qol improvements la SNK 40th Anniversary Collection è full optional: detto della possibilità di provare entrambe le versioni dei giochi pubblicati anche in versione casalinga, vanno sottolineate la presenza di un save state istantaneo per tutti i giochi, dell’opzione per riavvolgere il tempo in caso di errore (e credeteci, vi servirà) e di una utilissima quanto inedita modalità Guarda.
Quest’ultima consente di assistere ad una partita, come si faceva in sala giochi quando si aveva voglia di giocare ma non i soldi per farlo, con la possibilità di gettarsi nella mischia in ogni istante alla pressione di un tasto: così facendo, anche i giochi apparentemente più oscuri tra quelli contenuti nella compilation non avranno segreti nemmeno per i neofiti.
Merita lodi sperticate anche la sezione Museo, che include materiali inediti per l’ottantina scarsa di giochi rilasciati da SNK in quel periodo: bozzetti preparatori, materiale pubblicitario, immagini in-game e cenni storici sulla realizzazione di ognuno di essi faranno la felicità dei fan più innamorati della casa di Metal Slug.

snk anniversary collection

Da parte nostra, riteniamo che anche solo l’enorme lavoro di ricerca svolto sul materiale originale, che rischiava di andare perduto a quarant’anni dalla sua pubblicazione originaria, meriterebbe almeno la metà del prezzo richiesto, che non arriva a quaranta euro, per la cronaca: se tutte le raccolte di vecchi titoli fossero realizzate con l’amore e la dedizione di cui è infusa la SNK 40th Anniversary Collection, ci sarebbe davvero poco da lamentarsi e, anzi, ci si dovrebbe augurare di vederne spuntare come funghi su ogni piattaforma.

+ Selezione variegata
+ Grande rispetto per il materiale originale
+ Ulteriori titoli in arrivo a costo zero
- Non tutti i titoli inclusi divertono allo stesso modo

7.9

SNK 40th Anniversary Collection è un atto d’amore, un’opera dal grande valore filologico prima ancora che ludico, che non mancherà di far scoprire a tantissime nuove generazioni di giocatori la storia di una delle più gloriose case di produzione nipponiche. Nel contempo, la selezione assai variegata di titoli consentirà anche ai meno giovani di perdersi nei ricordi, o di dedicare finalmente più tempo a quel cabinato sepolto nelle memorie dorate di una delle tante estati passate tra la sala giochi e la spiaggia. Non tutti i titoli contenuti nella raccolta sono memorabili, e non mancano un paio di passaggi a vuoto, eppure, nel complesso, la selezione risulta divertente e sufficientemente diversificata da raccomandarne l’acquisto a tutti coloro che amano il medium videoludico e sono cresciuti di pari passo ad esso.