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Serious Sam 4 | Recensione – Carneficine e brutale arroganza

Serious Sam 4 segna il ritorno di un capitolo canonico dedicato a una serie rediviva che è sin troppo aggrappata al passato. Scopriamo come se l'è cavata l'ultima fatica di Croteam.

Riesumare una serie che sembrava essere ormai relegata all’oblio (o quanto meno ai soli episodi in VR) dopo ben nove anni dall’ultimo capitolo canonico, poteva in effetti rappresentare un grande rischio per la creatura più importante di Croteam. Serious Sam 4 però dei rischi se ne frega e si fa avanti con l’audacia degl’impavidi e con la consueta arroganza che lo ha da sempre contraddistinto, assieme all’aria sprezzante di chi non ha mai conosciuto la paura del pericolo.

Serious Sam 4

Piattaforma:
PC, PS4, STADIA, XONE
Genere:
sparatutto
Data di uscita:
24 Settembre 2020
Sviluppatore:
Croteam
Distributore:

Serious Sam è infatti una saga immediatamente riconoscibile da alcuni tratti salienti che trovano la medesima corrispondenza nei grandi shooter anni ’90, e non è un segreto per nessuno che Doom e il glorioso Duke Nukem siano in qualche modo dei parenti dello stesso lignaggio (seppur con le dovute e ovvie differenze). Gli sviluppatori sanno bene che alterare l’identità di una simile saga sarebbe stato un grave errore, motivo per cui hanno deciso di mantenere inalterata la base su cui si poggia; lo hanno fatto però senza dimostrare il coraggio necessario per far evolvere davvero Serious Sam 4 in qualcosa di più avveniristico e adatto ai nostri tempi, al punto che questo nuovo capitolo sembra davvero cristallizzato nel passato.

La storia strampalata

Non ci si avvicina e non si gioca a Serious Sam 4 con l’idea di trovare al suo interno una trama – per l’appunto – seriosa e degli sviluppi narrativi avvincenti o per lo meno credibili. Non lo si è mai fatto. D’altra parte, la serie ci ha sempre abituato a darci solo una scusa per spegnere il cervello e sparare letteralmente a qualunque cosa si muova su schermo, ben più di quanto possa fare un qualsiasi Doom (Doom Eternal, in realtà, qualche sforzo a livello di storytelling lo ha anche fatto).

Non meraviglia dunque che anche stavolta la storia sia strampalata, assurda, piena zeppa di situazioni allucinanti, momenti d’ilarità e battute cariche di quella cafonaggine un po’ guascona che coinvolge anche buona parte dei comprimari. I toni sono chiari sin dall’inizio, da quando l’inossidabile Sam andrà in missione a Roma per incontrare un prete non esattamente affine a quelli che ci si aspetterebbe di vedere nella culla del cristianesimo: sembra piuttosto un galeotto, armato di tutto punto e pronto a spianare due fucili d’assalto per difendere la Capitale dall’ennesimo attacco di alieni mostruosi e ributtanti.

Quest'immagine può solo vagamente darvi l'idea della quantità di nemici che vi verranno scagliati addosso.

L’umanità è nuovamente sotto scacco e orde di nemici si riversano nel mondo per razziare ciò che resta di una civiltà sempre più in malora. Ciò che rimane della resistenza umana all’invasione è, come al solito, un plotone guidato proprio da Sam Stone, quel Serious Sam che è solito farsi accompagnare da commando pronti sparare addosso a quelle belve fino all’ultimo proiettile rimasto. E ne consumerete tante, di munizioni.

In quantità incalcolabile, perché Serious Sam 4 rimane fedelissimo al suo classico stile di gioco e vi getterà addosso nemici su nemici, confermando dunque un livello di difficoltà piuttosto elevato anche scegliendo di affrontare una partita in modalità standard e senza lanciarsi sin da subito in prove estreme. Naturalmente la difficoltà è scalabile, ma Serious Sam 4 è uno di quegli sparatutto in prima persona basati unicamente sulle abilità e sulla prontezza di riflessi del giocatore, pertanto sarebbe davvero un peccato cedere il passo a degli ammorbidimenti che ridimensionerebbero la visione che gli sviluppatori avevano in mente per i fan e per chi si vuole approcciare alla sfida.

Il cast di alieni dalle fattezze ormai riconoscibili ritorna nuovamente in Serious Sam 4, e va ammesso che la scelta in questione fa piacere a metà, visto che il riciclo non è mai stata una componente di gioco capace di suscitare ebbrezza. Inoltre, i veterani sanno già bene quali movest hanno, quali sono le modalità di attacco e qual è il modo più efficace per farli fuori. E se siete dei novizi della serie, in verità non ci metterete più di un paio di missioni per capire come gestire le orde impazzite nella maniera più efficace.

Per farlo, in Serious Sam 4 ritorna un arsenale davvero di tutto rispetto, che vi farà iniziare con una semplice pistola per poi munirvi di fucili, lanciamissili, esche e tutta una serie di bocche da fuoco e ammennicoli che lasciamo a voi il piacere di scoprire. E potrete anche accedere a un sistema di abilità da un sotto menù che vi consente di incastonare i reperti trovati – con fatica – per aumentare le possibilità di vittoria di Sam durante le ondate nemiche.

In Serious Sam 4 non mancheranno autentici bestioni pronti a farvi fuori con pochi colpi.

Il gameplay di Serious Sam 4

Serious Sam 4 ha una struttura dei livelli piuttosto semplice e molto, molto prevedibile. All’interno delle missioni avrete degli obiettivi primari che si riveleranno man mano che proseguirete lungo le arene e supererete i checkpoint; inoltre, diversi obiettivi secondari (e dannatamente più difficili) vi lasceranno la facoltà di decidere se rischiare la pelle numerose volte al fine di trovare – magari – un manufatto, delle protezioni o delle informazioni extra che davvero poco aggiungono a una storia che in fin dei conti non ha molto da dire, benché si tratti di un prequel.

Serious Sam 4 non fa molto per variare la formula tra un livello e l’altro, e al di là del cambio di alcuni scenari che si allargano e offrono un buon orizzonte visivo (che è sempre foriero di pericoli imminenti e di un sovrannumero di nemici) è sostanzialmente impossibile non notare la continua reiterazione delle medesime soluzioni di level design.

Il problema principale di Serious Sam 4 è proprio questo: la rimarchevole ripetitività di soluzioni di gioco che si avvicendano dall’inizio alla fine, guidando il giocatore lungo corridoi che si aprono in arene dove disintegrare ogni cosa, magari trovare una chiave per aprire un cancello, eliminare di nuovo tutti per poter proseguire e infine ripartire gambe in spalla fino alla all’ultima area che lascia il posto a un filmato.

Non ci aspettavamo di certo grandi evoluzioni da Serious Sam 4, né tanto meno che potesse avere la forza dirompente di un capitolo in grado di riscrivere la storia degli FPS, ma rimanere aggrappati con gli artigli al passato in questo modo denota un lassismo totale degli sviluppatori, che hanno solo voluto riproporre ciò che ha decretato il successo della serie senza curarsi di farne lievitare lo spessore. La frustrazione è inoltre sempre dietro l’angolo, perché come dicevamo Serious Sam 4 non è di certo uno sparatutto che va molto per il sottile, dimostrandosi brutale in sin troppe occasioni – e ricorrendo sempre ai soliti schemi di avvicendamento dei nemici.

Il mix di nemici sa davvero essere a tratti proibitivo, e finanche esibendosi in schivate laterali controllate, colpi perfetti e dalla velocità fulminea, non è affatto detto che possiate farcela senza aver tentato di spuntarla almeno una mezza dozzina di volte per livello. I pattern dei nemici sono assai prevedibili, ma nelle aree molto ampie diventa davvero complicato riuscire a capire da quale punto state subendo danni, rischiando così di mostrare il fianco a chi vi sta caricando furiosamente o lanciando addosso sfere magiche, fiamme o persino bombe che esplodono assieme a urlanti kamikaze senza testa che vi puntano senza pietà.

Tecnicamente Serious Sam 4 non è al passo coi tempi e dimostra di avere non pochi problemi di ottimizzazione. Nonostante gli importanti requisiti richiesti, il gioco si rivela piuttosto spoglio, con texture in bassa risoluzione, un conto del frame rate molto ballerino e instabile, e una serie di vistosi singulti che si verificano in particolar modo quando si carica un salvataggio dopo la morte.

In questi casi assisterete a dei caricamenti di parti dello scenario che ritardano vistosamente, a dimostrazione del fatto che Croteam ha assolutamente bisogno di almeno una patch che possa snellire alcuni dei processi che appesantiscono vistosamente il motore di gioco. Anche artisticamente Serious Sam 4 non brilla, proponendo aree disadorne ed estremamente generiche, con ruderi e colonne a punteggiare grandi piazze, o distese verdi e in terra battuta in cui l’occhio non verrà mai catturato da nient’altro.

Se volete godervi Serious Sam su PC, vi raccomandiamo di dotarvi di un ottimo mouse da gaming: qui trovate alcune proposte a prezzo interessante.

6,8

Serious Sam 4

Piattaforme: pc, ps4, stadia, xone
Serious Sam 4 è lo sparatutto ideale per chi vuole smettere di pensare e vuole dedicarsi a compiere autentiche carneficine di alieni e mostri. La storia è solo un orpello, la difficoltà è piuttosto elevata e tecnicamente non brilla, ma se puntate al solo divertimento e alla spensieratezza (e se ovviamente siete fan di Sam Stone), il nuovo capitolo della serie di Croteam potrebbe meritare una chance.

Pro

  • La stessa formula di sempre, con qualche piccola miglioria
  • Assurdo e strampalato, dotato della leggerezza dei vecchi shooter

Contro

  • Design dei livelli scialbo e ripetitivo
  • Picchi di difficoltà elevati che richiederebbero un po' di bilanciamento extra
  • Tecnicamente non al passo coi tempi e mal ottimizzato, nonostante sia esoso in termini prestazionali
6,8