Resident Evil 2 Remake, alla Gamescom per la prima volta nei panni di Claire

Provato
A cura di Valentino Cinefra - 21 Agosto 2018 - 0:00

Dopo l’improvviso reveal e le ottime sensazioni dalla prova di Resident Evil 2 Remake durante l’E3 2018, alla Gamescom abbiamo potuto vestire i panni di Claire Redfield in una build completamente diversa (addirittura già sottotitolata in italiano!). La demo dallo showfloor della fiera di Colonia stavolta è stata quasi completamente incentrata su una boss fight con William Birkin. Niente zombie, esplorazione e risoluzione di enigmi quindi, ma solo una pura esibizione di adrenalina ed azione, perfetto per testare le velleità action di questo remake.

Claire, armata di una torcia, un lanciagranate, una mitragliatrice ed un coltello, si avventura nei sotterranei di Raccoon City. I comandi sono sempre gli stessi, in parte familiari ed in parte moderni, con il movimento in piena libertà in 3D, l’inventario richiamabile a parte e la scelta rapida delle armi principali, e così via. Avevamo anche due tipi diversi di polvere da sparo, le quali si sono rivelate fondamentali per poter dare il colpo di grazia a Birkin grazie a delle preziose granate acide, più tardi. Le diversi polveri, suggerisce il menù di gioco, possono essere combinate tra di loro per creare vari tipi di proiettili per diverse armi, un elemento strategico di vitale importanza che costringe il giocatore a prevedere cosa incontrerà di lì a poco, e quindi ad equipaggiarsi di conseguenza.

Negli ambienti circostanti abbiamo avuto modo di vedere alcuni enigmi da risolvere composti da medaglioni da trovare ed inserire (a questo proposito, ci hanno assicurato che ci saranno sorprese anche per chi conosce il gioco originale a memoria), ma che ovviamente non abbiamo potuto risolvere. Dopo pochi istanti, Claire fa la conoscenza di Sherry Birkin e, subito dopo, di William Birkin nella sua iconica forma mutata, con tanto di occhio sul braccio destro. Da qui inizia il combattimento in una sezione claustrofobica, un dedalo sotterraneo senza via di uscita, in cui è necessario allontanarsi e gettarsi nello scontro con Birkin quanto basta per non rimanere travolti dalla sua furia mostruosa. Il combattimento ricorda in parte ciò che si vide da Resident Evil 4, con la necessità di sfruttare l’ambiente circostante e le differenti armi per far uscire allo scoperto il punto debole del nemico (l’occhio, ovviamente) e poi tempestarlo di colpi. Birkin si muove lentamente, segue gli spostamenti in modo intelligente, coerente con l’ambiente circostante, anche sbagliando strada se il giocatore non emette rumori palesi o si fa vedere in qualche modo.
Gli scontri a fuoco funzionano molto bene, nonostante la necessità di dover interrompere ogni tanto l’azione di gioco per tornare all’inventario per cambiare le armi situate nell’equipaggiamento rapido, oppure per utilizzare le celebri erbette allo scopo di sfuggire alla morte certa. A questo proposito non c’è nessun indicatore a video, ma ogni volta che si viene colpiti appare per un istante l’iconico battito cardiaco di vari colori in basso a sinistra, da verde a rosso a seconda della gravità della situazione. La condizione fisica dei protagonisti, in questo caso Claire, si riflette anche in modo molto coerente e convincente sulle movenze dei personaggi. E non si tratta di un cambiamento brusco, ma di una modifica molto morbida nelle movenze, con Claire che si tocca il fianco e, lentamente, inizia ad arrancare con il resto del corpo. Un dettaglio, quello delle animazioni, che si riflette su tutti i movimenti dei personaggi e sulla mimica facciale, davvero convincente nelle cutscene pur non puntando al fotorealismo.
Resident Evil 2 Remake, alla Gamescom per la prima volta nei panni di Claire

Per quanto riguarda lo shooting, non immaginate Resident Evil 2 Remake come un shooter frenetico. Ad esempio, la mira diventa sempre più precisa in modo graduale, in questo modo ogni colpo deve essere misurato, un elemento estremamente coerente col fatto che Claire e Leon, pur essendo più o meno addestrati, non sono dei commando pronti a qualsiasi cosa. Archiviata la battagli con Birkin, che ci ha lasciato sulle spine più volte con la paura di non avere abbastanza munizioni, tant’è che siamo stati costretti a sfoderare un paio di coltellate in mezzo al piombo delle armi, abbiamo avuto un incontro serrato con Irons, il capo della polizia corrotto di Raccoon City, che sul finire del tempo a nostra disposizione ha portato via Sherry Birkin, tra gli insulti e le ingiurie di Claire.


– Coinvolgimento ed atmosfera notevoli
– Lo shooting funziona egregiamente
– Tecnicamente già molto solido






Se in occasione dell’E3 2018 avevamo saggiato la stoffa di Resident Evil 2 Remake come riproposizione “aggiornata” dello storico titolo Capcom, in questo caso abbiamo appurato come, anche nel suo motore ludico, la produzione Capcom sembri funzionare benissimo. Interessante la gestione dell’inventario, di cui abbiamo avuto la possibilità di vedere una dinamica interessante: nel corso dell’esplorazione è possibile trovare dei borselli che ampliano di due quadrati l’inventario, andando ad aiutare il giocatore nella gestione degli oggetti tra le casse collegate. Usciamo ancora una volta molto convinti dal grande lavoro fatto da Capcom, in attesa dell’uscita che è sempre meno lontana.




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