Giocare online, accedere a contenuti internazionali e proteggere la propria privacy sono diventati aspetti fondamentali anche per chi utilizza una Nintendo Switch. Con una VPN configurata correttamente, è possibile sbloccare nuove esperienze di gioco, aggirare restrizioni geografiche e migliorare la sicurezza della connessione, soprattutto quando ci si connette a reti Wi-Fi pubbliche.
Sebbene la Switch non offra supporto nativo per l’uso di una VPN, esistono diverse soluzioni alternative che permettono di ottenere gli stessi benefici. In questo articolo esploreremo come configurare una VPN su Nintendo Switch tramite router, computer, smartphone o Smart DNS, analizzando vantaggi, limiti e consigli pratici.
Perché usare una VPN su Nintendo Switch?
Una VPN (Virtual Private Network) può offrire vari vantaggi ai giocatori Nintendo. Prima di tutto aumenta la privacy online: instradando e cifrando il traffico internet, una VPN maschera il tuo indirizzo IP reale e aggiunge un livello di anonimato durante il gioco online.
Ciò riduce il rischio di essere tracciati o monitorati da terzi, specialmente quando usi la Switch su reti Wi-Fi pubbliche (come in alberghi, università o café) potenzialmente non sicure. In queste situazioni una VPN cripta la connessione e ti protegge da eventuali intercettazioni o attacchi su reti aperte, che spesso hanno protezioni minime e possono essere un bersaglio per malintenzionati.
Inoltre, una VPN su Nintendo Switch può aiutarti a bypassare restrizioni di rete. Ad esempio, alcune reti pubbliche o aziendali bloccano le piattaforme di gaming online o limitano determinati tipi di traffico; collegandoti tramite VPN puoi aggirare questi filtri e continuare a giocare senza interruzioni. Allo stesso modo, se il tuo provider Internet riduce deliberatamente la banda durante sessioni di gioco online (pratica nota come bandwidth throttling), la VPN nasconde il tipo di traffico impedendo all'ISP di riconoscerlo e quindi evitando rallentamenti intenzionali.
Un ulteriore beneficio è l’accesso ai contenuti geo-bloccati: alcuni giochi, applicazioni o servizi sulla Switch potrebbero essere disponibili solo in determinate regioni del mondo. Utilizzando la VPN potresti “spostare” virtualmente la tua connessione in un altro Paese e scaricare giochi o aggiornamenti non ancora usciti nella tua zona, oppure accedere a cataloghi esteri (ad esempio di app video) non disponibili localmente.
La Nintendo Switch supporta le VPN nativamente?
Purtroppo no, Nintendo Switch – inclusi i modelli aggiornati – non dispone di supporto VPN integrato nel sistema. A differenza di smartphone o PC, sulla Switch non è possibile installare direttamente un’app VPN né trovare una funzionalità VPN tra le impostazioni di rete.
Questo vale anche per Nintendo Switch 2, che segue la stessa filosofia: la console non supporta le VPN di default e non permette di utilizzare applicazioni VPN in modo nativo. In sostanza, il sistema operativo della Switch non offre alcun client VPN predefinito e non consente l’installazione di software di terze parti di questo tipo dallo store.
Questa limitazione significa che, per usufruire di una VPN su Nintendo Switch, bisogna ricorrere a soluzioni esterne. Fortunatamente, è possibile aggirare il problema usando altri dispositivi come intermediari. In pratica, si può configurare una connessione VPN su un router domestico, su un computer (creando un hotspot Wi-Fi protetto) o persino su uno smartphone, e poi collegare la Switch attraverso di essi.
Nelle sezioni seguenti vedremo come configurare la VPN su Nintendo Switch utilizzando ciascuno di questi metodi, senza fare riferimento a specifici provider VPN ma in modo generico e adattabile a qualsiasi servizio.
Come collegare Nintendo Switch a una VPN tramite router?
Una delle soluzioni più efficaci è utilizzare un router VPN, ovvero un router configurato per connettersi direttamente a un servizio VPN. In questo modo, tutti i dispositivi collegati a quel router – inclusa la Switch – invieranno il proprio traffico internet attraverso la VPN automaticamente. Il vantaggio è evidente: proteggi l’intera rete domestica con un’unica configurazione. Ma come procedere?
Innanzitutto, verifica se il tuo router attuale supporta la configurazione di client VPN. Alcuni modelli di fascia medio-alta includono nei menu di amministrazione un’opzione per impostare una VPN inserendo i parametri del servizio (indirizzo server, nome utente, password, certificati, ecc.). Ad esempio, diverse unità ASUS (come la serie RT-AX) o i Netgear Nighthawk offrono questa funzionalità integrata.
Se il router fornito dal tuo ISP non ha questa possibilità, potresti valutare l’acquisto di un router compatibile con VPN o l’installazione di un firmware personalizzato. Esistono firmware di terze parti – DD-WRT, OpenWrt, Tomato o il firmware Merlin per router ASUS – che aggiungono il supporto VPN anche a molti router consumer. Installare un firmware custom richiede alcune competenze tecniche, ma apre la strada a configurazioni avanzate: una volta flashato il nuovo software, potrai inserire i dati del tuo servizio VPN nelle impostazioni del router.
Il processo generale per configurare una VPN sul router è il seguente: accedi al pannello di controllo del router (digitando l’indirizzo IP locale, spesso 192.168.1.1, nel browser), cerca la sezione relativa a VPN o “VPN Client” nelle impostazioni. Lì dovrai scegliere il protocollo supportato (solitamente OpenVPN o WireGuard), quindi inserire le credenziali e i file di configurazione forniti dal tuo servizio VPN.
Dopo aver applicato e salvato, il router stabilirà la connessione VPN a monte. A quel punto, la tua Nintendo Switch non dovrà fare altro che connettersi al Wi-Fi del router come fa di solito: qualsiasi attività online della console verrà instradata attraverso la VPN a livello di rete domestica, senza ulteriori configurazioni sulla Switch stessa.
Da notare che avere un router VPN può leggermente ridurre la velocità massima di navigazione (poiché il router stesso cifra/decifra i dati), ma molti router moderni hanno hardware abbastanza potente da gestire il traffico VPN senza grossi cali per uso quotidiano. Inoltre, ricorda che se vuoi separare i dispositivi, alcuni router permettono di escludere certi client dalla VPN (funzione di VPN pass-through o split tunneling a livello di router).
Infine, configura un server vicino alla tua posizione geografica per minimizzare la latenza di gioco. Una volta impostato correttamente il router, questa è forse la soluzione più comoda: la Switch non “sa” nemmeno di essere dietro una VPN e tu puoi giocare con la stessa semplicità di sempre, ma con i benefici di sicurezza e accesso già attivi in rete.
Come condividere una VPN da PC Windows con Nintendo Switch?
Configurare una VPN su Nintendo Switch utilizzando un PC Windows è una delle soluzioni più pratiche quando non si dispone di un router compatibile. In questo scenario, il computer funge da ponte tra la rete VPN e la console, trasformandosi in un vero e proprio hotspot Wi-Fi protetto. La Switch si collega a questa rete generata dal PC, beneficiando della protezione e dei vantaggi della VPN attiva sul computer stesso.
Il primo passo consiste nell’assicurarsi che il computer sia collegato a Internet, preferibilmente tramite cavo Ethernet. Questo consente di liberare la scheda Wi-Fi per la creazione dell’hotspot, evitando conflitti tra le connessioni. Una volta stabilito il collegamento, è necessario attivare il proprio servizio VPN sul PC, connettendosi al server desiderato e verificando che la navigazione sia effettivamente protetta.
A questo punto si può configurare l’hotspot mobile. Accedendo alle impostazioni di rete di Windows, si trova la sezione “Hotspot mobile”, dalla quale è possibile attivare la condivisione della connessione Internet via Wi-Fi. Qui è importante scegliere la sorgente della connessione – che sarà quella protetta dalla VPN – e impostare il nome della rete e la relativa password, che verranno poi utilizzati dalla Nintendo Switch per collegarsi.
Tuttavia, attivare l’hotspot non basta. È necessario anche abilitare la condivisione della connessione VPN attraverso l’interfaccia di rete virtuale. Questo passaggio si gestisce nel pannello delle connessioni di rete di Windows. Qui si seleziona la connessione VPN attiva, si accede alle proprietà, quindi alla scheda “Condivisione”, e si consente esplicitamente ad altri dispositivi di utilizzare quella connessione, specificando l’interfaccia dell’hotspot Wi-Fi come destinataria.
Una volta completata questa configurazione, la Nintendo Switch può rilevare la rete Wi-Fi generata dal PC e connettersi utilizzando la password scelta. Se tutto è stato impostato correttamente, la console accederà a Internet passando attraverso il tunnel VPN del computer, senza necessità di ulteriori modifiche. Per verificarlo, basta lanciare un test di connessione o accedere all’eShop.
Questa soluzione è estremamente utile in ambienti dove non si ha controllo sul router, come in hotel, residenze universitarie o altri spazi pubblici. L’unico requisito è che il PC resti acceso, connesso alla VPN e operativo durante tutta la sessione di gioco, poiché l’hotspot dipende dal suo funzionamento.
Come condividere una VPN da Mac con Nintendo Switch?
Anche un Mac può essere utilizzato per condividere la connessione VPN con la Switch, sebbene la procedura sia leggermente diversa e presenti alcune limitazioni. I Mac supportano infatti la funzione di Internet Sharing (Condivisione Internet) che consente di trasformarli in hotspot wireless o di condividere la rete tramite cavo. Tuttavia, a differenza di Windows, la maggior parte dei Mac ha un’unica interfaccia Wi-Fi, il che significa che non possono essere contemporaneamente connessi a una rete Wi-Fi e trasmettere un’altra rete Wi-Fi in parallelo.
La soluzione tipica è collegare il Mac a Internet via cavo Ethernet (o tramite adattatore Ethernet/Thunderbolt) e poi condividere quella connessione in wireless. Se il tuo MacBook o iMac non dispone di una porta Ethernet, potresti usare un adattatore USB/Ethernet o una base Thunderbolt con porta di rete. In alternativa, alcuni utenti hanno utilizzato una seconda scheda Wi-Fi USB su Mac per avere due interfacce wireless (una per ricevere la connessione, l’altra per trasmettere l’hotspot).
Detto ciò, assumiamo di avere il Mac collegato a Internet (preferibilmente via cavo) e con una VPN attiva. Ad esempio puoi utilizzare il client integrato (macOS consente configurazioni VPN PPTP/L2TP/IKEv2 da Preferenze di Sistema > Rete) oppure un’app VPN di terze parti, purché la connessione VPN sul Mac sia funzionante. A questo punto vai su Preferenze di Sistema (o Impostazioni di Sistema su macOS Ventura e successivi) > Condivisione. Nell’elenco dei servizi troverai "Condivisione Internet". Selezionalo ma non attivarlo ancora.
Prima, configura i campi a destra: Condividi la tua connessione da: scegli dal menu a tendina la connessione che il Mac sta usando per Internet – in questo caso la tua VPN (potrebbe apparire come "VPN PPTP", "IKEv2" o il nome del servizio VPN). Ai computer che usano: spunta Wi-Fi (intendendo che vuoi condividere via Wi-Fi). Più in basso, clicca su "Opzioni Wi-Fi" per impostare nome della rete (SSID), canale e una password WPA2 per la sicurezza. Dopo aver configurato tutto, torna a spuntare la casella di Condivisione Internet sulla sinistra: il Mac inizierà a funzionare come hotspot wireless. Un’icona a forma di freccia verso l’alto apparirà nella barra dei menu in alto, indicante che la condivisione Internet è attiva.
Ora prendi la Nintendo Switch: vai nelle impostazioni di rete e cerca reti Wi-Fi. Dovresti vedere l’SSID che hai creato sul Mac. Selezionalo e inserisci la password scelta. La Switch otterrà un IP dal Mac e proverà a connettersi. Se tutto è a posto, la console sarà online attraverso la VPN che gira sul Mac. Puoi lanciare un gioco online o aprire il browser nascosto per testare.
Nota: se il Mac utilizza una VPN basata su protocollo OpenVPN/WireGuard tramite app di terze parti, la condivisione internet potrebbe non instradare automaticamente il traffico attraverso di essa. In alcuni casi può essere necessario creare un’interfaccia VPN L2TP/IKEv2 a livello di sistema per poterla condividere. Inoltre, macOS potrebbe non permettere di condividere una connessione Wi-Fi in ingresso su un’altra Wi-Fi uscente (se non hai Ethernet disponibile) a meno di operazioni avanzate o di mettere il Mac in modalità di ripetitore (non banale senza hardware aggiuntivo).
In alternativa, considera l’utilizzo del tethering USB: ad esempio con un adattatore Ethernet per Switch (la console, tramite la dock, supporta adattatori LAN USB), potresti collegare direttamente la Switch al Mac via cavo di rete incrociato e condividere la VPN tramite Ethernet. Questo richiede due adattatori Ethernet USB (uno collegato al Mac e uno alla Switch tramite dock) e configurare la condivisione dal Mac verso l’adattatore Ethernet cui è collegata la Switch. È una soluzione più di nicchia, ma menzioniamo che esiste. Per la maggior parte degli utenti, l’hotspot wireless rimane la via più semplice su Mac.
Si può usare uno smartphone per connettere Nintendo Switch a una VPN?
Un’altra opzione comoda è sfruttare uno smartphone come hotspot VPN. Molti di noi hanno un piano dati mobile veloce e uno smartphone sempre a portata di mano: è possibile instradare la Switch attraverso la VPN del telefono? Sì, con qualche avvertenza.
In pratica, trasformeremo il cellulare in un router portatile: il telefono si collega a Internet (idealmente tramite rete mobile 4G/5G) e contemporaneamente condivide la connessione tramite hotspot Wi-Fi, il tutto tenendo attiva la VPN in esecuzione sul dispositivo. Così la Switch si collega all’hotspot Wi-Fi del telefono e naviga protetta.
Per farlo, la strada più semplice è utilizzare la rete dati cellulare del telefono. Ad esempio, su Android attiva la connessione dati, avvia l’app del tuo servizio VPN e connettiti a un server a scelta. Dopodiché entra nelle Impostazioni > Tethering/Hotspot e attiva l’Hotspot Wi-Fi portatile (configurando SSID e password se non l’hai mai usato). Su iPhone, analogamente, vai in Impostazioni > Hotspot personale (dopo aver connesso una VPN su On Demand via app o impostazioni di gestione VPN).
Una volta acceso l’hotspot, cerca con la Switch la rete Wi-Fi del telefono e connettiti inserendo la password. Se tutto ok, la console userà la connessione internet del telefono che è già sotto VPN. Questo approccio funziona bene quando sei in giro o non hai altri apparecchi a disposizione. Ad esempio, se ti trovi in vacanza e la struttura offre solo una Wi-Fi pubblica per un dispositivo, puoi usare il telefono con VPN per proteggere anche la Switch.
È importante sottolineare però che su Android e iOS non è possibile condividere via hotspot una connessione Wi-Fi ricevuta mentre si è connessi a quella stessa Wi-Fi. In altre parole, i telefoni non permettono di fare da range extender di una Wi-Fi a meno di usare trucchi avanzati o il root/jailbreak. Il tethering integrato condivide sempre la connessione dati cellulare (4G/5G) e non una rete wireless esistente.
Dunque, se il tuo intento era “prendere” una Wi-Fi (ad esempio quella di un hotel con login via browser) e poi ribaltarla con VPN, sappi che con un solo telefono non si può (servirebbe un secondo telefono o un travel router). Invece, condividere la rete mobile funziona senza problemi: l’operatore vedrà una singola connessione (quella VPN) e la Switch navigherà come se fosse il telefono. Tieni d’occhio il consumo dati però: giocare online di solito non usa tantissima banda, ma il download di giochi o aggiornamenti pesanti attraverso VPN potrebbe consumare centinaia di MB o alcuni GB.
Alcuni servizi VPN offrono anche modalità particolari per facilitare l’uso con console. Ad esempio, ci sono app VPN mobili che mettono a disposizione un server proxy locale per console. In questi casi non devi nemmeno attivare l’hotspot: basta collegare sia lo smartphone che la Switch alla stessa rete Wi-Fi (ad esempio la tua Wi-Fi di casa) e abilitare nell’app VPN l’opzione “console” o “condivisione proxy”. L’app ti fornirà un indirizzo IP locale (del telefono) e una porta. Su Nintendo Switch entrerai in Impostazioni Internet > scegli la rete Wi-Fi in uso > Modifica impostazioni > imposta Proxy su “Si/On” e inserisci l’indirizzo IP e porta forniti dall’app.
Salvando e riconnettendo, la Switch inoltrerà il suo traffico verso il telefono sul Wi-Fi locale, il quale poi lo manda fuori attraverso la VPN. Questo metodo è più laborioso da configurare e dipende dal supporto dell’app VPN, ma ha il vantaggio di non richiedere hotspot né di consumare dati mobili (funziona tutto all’interno della stessa LAN). Può essere utile ad esempio se vuoi lasciare il telefono collegato alla Wi-Fi di casa ma comunque proteggere la Switch. In generale, tuttavia, l’approccio classico è usare la rete cellulare: VPN sul telefono + hotspot Wi-Fi e la Nintendo Switch sarà online protetta ovunque ti trovi.
Si può usare uno Smart DNS su Nintendo Switch come alternativa?
Parliamo ora di un’alternativa alla VPN, utile principalmente per accedere a contenuti di altre regioni: lo Smart DNS. Alcuni servizi VPN (e servizi dedicati di Smart DNS) offrono questa funzionalità che permette di cambiare la posizione virtuale della console agendo a livello di DNS, senza criptare tutto il traffico.
In pratica, uno Smart DNS reindirizza le richieste per certi servizi attraverso server in altre nazioni, facendoti apparire in un paese diverso per quei servizi (ad esempio per vedere cataloghi streaming esteri), il tutto senza implementare un vero e proprio tunnel VPN cifrato. Il vantaggio è che non c’è l’overhead della crittografia, quindi la velocità di connessione rimane alta; la controparte è che non ottieni i benefici di privacy e sicurezza di una VPN (il traffico non è nascosto o protetto, cambia solo la geolocalizzazione apparente).
Nintendo Switch non ha impostazioni VPN, ma consente di modificare manualmente i DNS della connessione. Questo è sufficiente per utilizzare uno Smart DNS. Come procedere: per prima cosa attiva il servizio Smart DNS dal tuo provider (di solito attraverso il sito web dell’abbonamento VPN/SmartDNS – ad esempio, alcuni richiedono di registrare il tuo IP e abilitare la funzione). Ti verranno forniti uno o due indirizzi IP di server DNS.
Sulla Switch, vai in Impostazioni di Internet, seleziona la tua rete Wi-Fi e scegli Modifica impostazioni. Imposta Impostazioni DNS su Manuale. Nei campi DNS primario e DNS secondario inserisci gli indirizzi forniti (sono in genere due numeri IP) e salva. Ora, quando la Switch risolverà gli indirizzi per collegarsi ai servizi online, utilizzerà quei server DNS che la redirezioneranno secondo la configurazione scelta. Ad esempio, impostando gli Smart DNS di un certo provider, potresti accedere all’eShop come se fossi in un altro paese, o usare app come Netflix/Hulu (qualora disponibili su Switch) vedendo il catalogo di un’altra nazione, il tutto senza che la connessione sia cifrata via VPN.
Vale la pena notare che lo Smart DNS non cambia il tuo indirizzo IP visibile ai server di gioco; cambia solo la risoluzione dei nomi di dominio. Dunque non offre anonimato né protegge i dati, ma serve esclusivamente per contenuti geo-bloccati. Spesso viene usato per streaming video, ma può avere applicazioni anche nel gaming (ad esempio scaricare un gioco dall’eShop USA prima che esca in Europa, ecc.). Se il tuo obiettivo primario è evitare restrizioni geografiche sulla Switch e non ti preoccupa la cifratura, questa è un’ottima soluzione perché impatta zero sulle prestazioni (ping e velocità restano invariati praticamente).
Configurare lo Smart DNS è facile come visto; per disattivarlo basta reimpostare i DNS su "Automatico" nelle impostazioni di rete della console. Tieni presente che alcuni servizi di gioco potrebbero cacheare la regione del tuo account a prescindere dal DNS/IP (Nintendo eShop ad esempio è legato al paese del tuo account Nintendo, modificabile solo tramite impostazioni dell’account stesso). Ma per altri utilizzi, lo Smart DNS può darti un assaggio di VPN “light”. È una soluzione complementare: puoi usarla da sola o in combinazione con i metodi VPN descritti sopra, a seconda delle tue necessità.
Ci sono problemi o limitazioni nell’usare una VPN su Nintendo Switch?
Prima di concludere, è importante considerare alcuni limiti e potenziali problemi nell’uso di VPN (o soluzioni analoghe) con Nintendo Switch. Il primo riguarda il tipo di NAT. Nintendo classifica le connessioni in tipi NAT A, B, C, D (dal più aperto al più restrittivo) per determinare la compatibilità nelle partite online. Una connessione diretta casa-ISP di solito risulta in NAT di tipo B (abbastanza buono) o A se in modalità DMZ/UPnP aperto. Quando passi attraverso una VPN, invece, spesso ti ritroverai con un NAT di tipo D, il più restrittivo.
Questo accade perché dentro la VPN sei dietro un ulteriore livello di NAT (quello del server VPN che serve tanti utenti). Un NAT Type D può impedirti di ospitare partite o talvolta anche di partecipare a match online, soprattutto in giochi peer-to-peer come Mario Kart o Super Smash Bros. Alcuni utenti universitari usano la VPN proprio per ottenere un NAT meno restrittivo rispetto alla rete campus, ma paradossalmente potrebbero incontrare restrizioni diverse dal lato VPN. In sintesi, aspettati che usare una VPN per giocare online su Switch possa complicare le cose in termini di NAT: non è garantito che tutti i giochi funzionino, potresti ancora incappare in errori di connessione o limitazioni nel matchmaking.
Allacciato al punto precedente, c’è il fatto che Nintendo potrebbe non gradire VPN o proxy per il gioco online. Sebbene usare una VPN non violi alcuna regola esplicita finché non la utilizzi per scopi impropri, alcuni servizi Nintendo sembrano filtrare gli IP noti di VPN o presentare problemi se il ping è troppo alto. Ad esempio, giocatori hanno riportato errori come il famigerato “NAT traversal process failed” in Mario Kart quando tentavano di usare VPN. In certi casi ciò è dovuto all’incompatibilità del NAT, in altri potrebbe essere che i server Nintendo rilevino indirizzi IP di datacenter (tipici delle VPN) e li blocchino per prevenire abusi. Lo stesso può valere per servizi di streaming video sulla console: potrebbero resistere alle connessioni da VPN noti.
Un consiglio è scegliere server VPN geograficamente vicini e non sovraffollati, in modo da ridurre la latenza e non incappare in indirizzi già abusati. Alcuni provider VPN offrono server “offuscati” o con IP dedicati proprio per evitare i blocchi – funzionalità non pensate specificamente per Switch ma utili se il normale server non va.
Un altro aspetto è la performance: aggiungere una VPN nel mezzo può introdurre latenza aggiuntiva (lag) e ridurre leggermente la velocità di download/upload. Questo è inevitabile, anche se con servizi VPN di alta qualità l’impatto può essere minimo. Se il server VPN a cui ti colleghi si trova nello stesso paese o vicino, probabilmente il ping aumenterà di pochissimi millisecondi; ma se ti connetti a un server dall’altra parte del mondo, aspettati un ritardo più consistente – giocare a titoli competitivi potrebbe diventare difficile con 200 ms di ping.
Inoltre, se la VPN non ha banda sufficiente, potresti sperimentare rallentamenti o lag intermittenti durante il gioco online. Per questo motivo è importante scegliere con cura il server (vicino a te o al server di gioco, se lo scopo è migliorare il percorso di rete) e, come già detto, un provider che offra infrastruttura veloce.
Infine, attenzione alla scelta del servizio VPN: evitare le VPN totalmente gratuite quando possibile. Molte VPN gratuite impongono limiti di banda, velocità o dati mensili – che renderebbero frustrante l’uso con una console – e talvolta mantengono politiche di log discutibili che possono mettere a rischio la tua privacy.
Meglio optare per un servizio VPN affidabile, con buone recensioni in ambito gaming, che garantisca basso ping e no log. Fortunatamente, negli ultimi anni sono emersi protocolli VPN molto performanti (come WireGuard) che riducono l’overhead e migliorano le latenze: se il tuo provider li supporta, usali per ottenere prestazioni migliori in gioco.
In definitiva, configurare la VPN su Nintendo Switch è fattibile e, per molti versi, conveniente se desideri maggiore privacy o accesso globale. Bisogna però mettere sul piatto della bilancia i possibili compromessi in termini di semplicità e performance.
Per giocare in modo competitivo forse non userai sempre la VPN, ma averla come opzione ti dà flessibilità per proteggerti sulle reti pubbliche, scaricare demo dal Giappone, o evitare che il tuo ISP faccia buffering durante il torneo di Splatoon. Con le informazioni aggiornate ad oggi, hai a disposizione diverse modalità per usare una VPN con la tua Switch: sta a te scegliere quella più adatta alla tua situazione e goderti il gaming in sicurezza.
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Nord VPN si distingue come il leader assoluto nel settore dei servizi VPN, vantando una rete formidabile con più di 6.000 server situati in oltre 111 paesi in tutto il mondo. Questo provider primeggia nella sicurezza online, utilizzando una cifratura avanzata a 2048 bit che assicura una protezione dei dati impeccabile, innalzando significativamente gli standard di privacy e sicurezza per i suoi utenti. |
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Surfshark emerge nel panorama delle VPN come una scelta ideale per i neofiti, assicurando una sicurezza digitale impenetrabile. Questo servizio utilizza protocolli di sicurezza avanzati, come OpenVPN e IKEv2, e impiega la crittografia AES-256, rinomata per la sua elevata robustezza. Un aspetto distintivo di Surfshark è il suo kill switch automatico, che protegge i dati dell'utente interrompendo la connessione Internet nel caso in cui la VPN si disattivi improvvisamente. |
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Express VPN si afferma come uno dei leader indiscussi nel settore delle VPN, vantando una rete vasta e capillare con oltre 3000 server distribuiti in 105 paesi. Questa estesa infrastruttura permette agli utenti di stabilire connessioni VPN veloci e sicure da quasi ogni angolo del globo, garantendo così un accesso affidabile e senza interruzioni. |