Nvidia GeForce RTX 2060 Recensione Founder’s Edition

Recensione Tech
A cura di Matteo Bussani - 21 Gennaio 2019 - 8:46

RTX è la più grande scommessa di NVIDIA da qualche anno a questa parte. Ne abbiamo già trattato a lungo in occasione dell’annuncio e poi del lancio del trittico d’attacco RTX 2080ti, 2080 e 2070, dove l’introduzione di nuove tecnologie grafiche ha fatto alzare i prezzi garantendo sul piano degli FPS un margine di miglioramento limitato, soprattutto se calcolato con i precedenti metodi di analisi. Discorso ben diverso accade quando si sfrutta a pieno il potenziale della scheda attivando DLSS e Ray-Tracing (nei titoli che lo supportano) che così, beneficiando della nuova architettura dedicata, può mettere in mostra la potenza bruta calcolata in RTX-OPS.

GeForce RTX 2060

Dopo che la fascia di prodotti più performanti ha fatto così il suo ingresso sulla scena, è ora di approfondire la conoscenza della neo-arrivata RTX 2060, che si è fatta presentare come il primo anello di congiunzione tra le nuove tecnologie e il portafoglio dei giocatori. Non stiamo parlando di un diretto sostituto della GTX 1060, perché già a partire dal prezzo (375€)capiamo che è in atto una ridistribuzione delle sigle che ne definiscono il posizionamento di mercato, giustificata dalla nuova filosofia NVIDIA che porta in dote DLSS e Ray Tracing, sostenuti da un chip Turing con rispettivamente 240 Tensor Core e 30RT Core.

Ma torniamo a noi e vediamo in dettaglio tramite le specifiche tecniche le prime caratteristiche di questa RTX 2060 Founder’s Edition:

  • 1920 NVIDIA CUDA® Cores
  • 37T RTX-OPS
  • 5 Giga Rays/s
  • 1680 Boost Clock (MHz)
  • 1365Clock di base (MHz)
  • 14 Gbps Velocità della memoria
  • 6 GB GDDR6
  • 192-bit Ampiezza dell’interfaccia di memoria
  • 336 GB/s Banda di memoria (GB/s)
  • DisplayPort, HDMI, USB Type-C™, DVI-DLConnettori display standard
  • 435” (112.6mm)Altezza
  • 0” (228.60mm)Lunghezza
  • 2-SlotLarghezza
  • Specifiche termiche e di alimentazione:
  • 88Temperatura massima della (in C)
  • 160WPotenza della scheda grafica (W) Alimentazione a 8 pin

Estetica e qualità costruttiva della RTX 2060

La confezione con cui è approdata la nuova GeForce RTX 2060 in redazione, e che potete vedere qui sotto, non è particolarmente ingombrante. L’apertura a sollevamento, permette alle protezioni di avvolgere la scheda senza danneggiarla durante gli spostamenti e lascia spazio anche a un semplicissimo libretto di istruzioni. Fin da subito, la scheda ricalca la struttura della nuova serie Founder’s Edition NVIDIA. E’ racchiusa in una struttura metallica, particolarmente solida che alterna i colori argento e nero, con le due scritte RTX 2060 e Geforce RTX presenti in superficie. La scheda è dual slot e offre per il raffreddamento un efficiente mix di backplate e due ventole, che svolge in maniera più che adeguata il suo compito. Nella parte interna troviamo l’alimentazione singola a 8 pin, mentre all’esterno la tipica dotazione di porte di output, completa di tutto e una griglia per agevolare l’ingresso d’aria dall’esterno del case. Manca, come già preannunciato, il connettore SLI .

La qualità dei materiali e della costruzione è invidiabile e la scheda, nonostante le dimensioni compatte rispetto a RTX 2080 e 2080ti (23cm in lunghezza), ha un peso non indifferente.

Prestazioni, Benchmark della GeForce RTX2060

Il quadro delle specifiche tecniche ci porta a supporre una scheda superiore alla GTX 1070, con cui condivide il numero di Cuda Core. La diversa architettura e la maggiore velocità della memoria GDDR6 rispetto alla GDDR5, invece, la fanno competere a ben altri livelli. La RTX 2060 supera spesso e volentieri in performance la GTX 1070ti, tallonando strettissima la 1080, soprattutto alle risoluzioni 1920×1080 e 2560×1440, meno in 4K. Questo particolare è dovuto alla scelta dei 6GB di RAM dedicata, frutto della volontà di differenziazione con la sorella maggiore RTX 2070 che invece ne ha 8.

Ne nasce così una scheda che si colloca nella fascia alta nel mercato, non più in quella media come il suffisso 60 starebbe a indicare, con ottime performance, ma l’evidente compito di offrire le massime performance possibili, con una spolverata di ray-tracing, in FHD e WQHD. Una limitazione congenita, che però lascia il 4K come possibilità a patto di operare i soliti compromessi.

Dalla teoria alla pratica siamo riusciti a fare i suggeriti confronti tecnologici solo con Battlefield V, praticamente l’unico a supportare attualmente il Ray-Tracing, mentre con gli altri titoli, la situazione è stata molto più classica.
Configurazione: i7 8700K, 32GB RAM DDR4 2666MHz + settaggi al massimo

Battlefield V (prologo)

RTX OFF FULLHD: (medi) 104fps WQHD: 83fps  ULTRA HD: 39fps
RTX ULTRA FULLHD: 52fps WQHD: 40fps  ULTRA HD: 25fps

I titoli che abbiamo messo alla prova sono F1 2018, Titanfall 2, The Division, F1 2018, Destiny 2, Total War Warhammer 2, Assetto Corsa, The Witcher 3. La risoluzione confort è WQHD in cui la scheda dà il suo meglio, stando agilmente al di sopra dei 60fps, a dettagli massimi con giusto qualche accorgimento. Al contrario il 4K è più arduo, è facile stare sopra i 30 fps, anche se di poco, in quasi tutti i giochi. Talvolta è necessario scendere a compromessi, visto che alcuni filtri non recentissimi possono davvero mettere in ginocchio la nostra RTX 2060, antialiasing su tutti. Fa comodo dunque pensare un futuro con DLSS, che riduce notevolmente la richiesta di risorse appoggiandosi ad algoritmi basati sull’intelligenza artificiale.

Concludiamo la sezione con gli ottimi risultati dei benchmark sintetici della GeForce RTX 2060 paragonabili a quelli di una GTX 1070ti

3dMark

Firestrike Ultra 4395 punti
Port Royale Extreme 3765 punti
TimeSpy Extreme 3564 punti

Unigine

SuperPosition FULLHD Extreme: 4315 punti ULTRA HD Optimized: 5930 punti

Gestione Termica, rumorosità della RTX 2060

Ci sono ovviamente due considerazioni da fare, la prima frutto di un’esperienza di gioco classica, mentre la seconda giunta al termine di un classico stress test con Kombustor. Entrambe le abbiamo monitorate tramite l’intramontabile MSI Afterburner.

Con un utilizzo oscillante, tipico dell’esperienza in-game, la temperatura al sensore si è fermata intorno ai 72°. Grazie alla buona distribuzione del sistema di raffreddamento, non crediamo che la temperatura nel punto più caldo della scheda sia superiore a questo valore. Le ventole sono state particolarmente silenziose durante l’utilizzo. Non è mai stata abbandonata la frequenza maggiorata dalla tecnologia boost di Nvidia, intorno ai 1700MHz.
Non abbiamo avuto problemi nemmeno durante lo stress test, con la temperatura che dopo 12 minuti si è fermata a 74° e non è più salita da lì poi. Per dovere di cronaca segnaliamo che il PC utilizzato per i test vanta un case dall’ottima aerazione ma ha più schede PCIE collegate che coprono la ventilazione della scheda.

Overclock

Con Afterburner  siamo riusciti ad aumentare la frequenza di utilizzo in maniera stabile fino a 1930MHz sul core e fino a 8000MHz sulla memoria, con un aumento delle prestazioni di circa il 10% nei benchmark sintetici. Non c’è stato bisogno di modificare il setup delle ventole, dimostrando l’ottimo lavoro svolto dal sistema di raffreddamento della RTX 2060 reference, visto che durante le sessioni di gioco la scheda era stabile e non andava in throttling.

Prezzo e considerazioni

375€

Non sono pochi e proiettano la scheda ben al di là di quello che ci si aspetterebbe dal suffisso 60. Non si parla più di fascia media, ma di fascia alta con alcune limitazioni. L’implementazione del Ray Tracing e del DLSS anche dedicato a risoluzioni inferiori al 4K richiede una grossa potenza di calcolo, che non le manca di certo. Alla conta dei framerate la RTX 2060 supera spesso e volentieri anche la GTX 1070ti fino alla risoluzione WQHD, tallonando la GTX 1080. Al contrario in Ultra HD viene in rari  casi superata addirittura dalla 1070, che ha più memoria. I 6GB di memoria GDDR6 alla massima risoluzione iniziano già ad essere pochi.

+ ottima qualità costruttiva
+ buon sistema di raffreddamento
+ performance in linea con il prezzo...
+ il ray tracing più accessibile sul mercato...
- ... che però non è certamente limitato
- ... ma quando ne vedremo una reale diffusione?

8.6

Consigliamo dunque la NVIDIA GeForce RTX 2060? Assolutamente, se dovete fare un upgrade al PC e non cercate il massimo alla risoluzione 4K, ma delle performance convincenti su tutta la linea, con qualche pizzico di tecnologia in più, allora questa scheda è quella che fa per voi. A contribuire al giudizio positivo troviamo un’ottima qualità costruttiva, un efficiente sistema di raffreddamento e una limitata rumorosità. Alle stime attuali, la scheda ha un prezzo ragionevole, seppur alto, secondo una considerazione sulla potenza bruta, ma offre anche il plus del Ray-Tracing e del DLSS che per quanto siano ancora scarsamente implementati, potrebbero diventare in breve tempo un jolly interessante, in particolare il secondo che sembra destinato a una più veloce diffusione.




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