Il celebre modder CryZENx continua a espandere la sua ambiziosa ricostruzione di The Legend of Zelda: Ocarina of Time in Unreal Engine 5.7, portando ora i giocatori all'interno di uno dei dungeon più iconici e memorabili del capolavoro Nintendo: Jabu-Jabu's Belly.
Questo progetto fan-made rappresenta uno degli sforzi più longevi e curati nel panorama delle remaster non ufficiali, permettendo di rivivere l'avventura di Link con una veste grafica completamente rinnovata grazie alle potenzialità del motore grafico di Epic Games.
La nuova versione introduce miglioramenti significativi non solo dal punto di vista visivo, ma anche nel gameplay, rendendo l'esperienza più fluida rispetto alle iterazioni precedenti.
La demo gratuita appena rilasciata si concentra esclusivamente sull'esplorazione delle viscere di Jabu-Jabu, il levitico che ospita uno dei templi più peculiari del gioco originale. Come nelle versioni precedenti del progetto, questa build free-to-play presenta un limite tecnico importante: il frame rate è bloccato a 30 FPS.
CryZENx ha però reso disponibile una versione alternativa a 60 FPS, accessibile tramite un supporto a pagamento che presumibilmente include anche tutti i capitoli precedentemente ricreati dal modder, consolidando l'intero lavoro in un pacchetto più completo.
Tra i miglioramenti più apprezzabili di questo update spiccano le ottimizzazioni al gameplay che risolvono alcune delle frustrazioni presenti nel titolo originale del 1998.
La gestione di Principessa Ruto, compagna temporanea in questa sezione del gioco, è stata completamente rivista: ora basta avvicinarsi al personaggio e tenere premuto il tasto Navi per guidarla, eliminando le situazioni caotiche e imprevedibili che caratterizzavano l'esperienza su Nintendo 64.
Gli sviluppatori hanno inoltre ripulito le texture organiche e viscerali dell'ambiente interno del mostro, rendendo tutto più leggibile visivamente.
Sul fronte tecnico, CryZENx ha lavorato intensamente sulle meccaniche di combattimento, correggendo le hitbox dei nemici che in precedenza potevano risultare imprecise o frustranti.
Anche i tassi di spawn sono stati rimodulati per evitare situazioni di sovraffollamento eccessivo o, al contrario, zone troppo vuote, garantendo un pacing più equilibrato che rispetta lo spirito dell'originale migliorandone però l'esecuzione moderna.
La demo di Inside Jabu-Jabu è accompagnata da un video dimostrativo di 32 minuti in cui CryZENx illustra nel dettaglio il processo di ricreazione dell'area, mostrando le scelte artistiche e tecniche adottate per trasferire l'atmosfera bizzarra e vagamente disturbante del dungeon originale nel contesto fotorealistico dell'Unreal Engine 5.7. Il materiale offre uno sguardo affascinante sul workflow di un modder di alto livello.