Il futuro di Xbox potrebbe essere molto diverso da quello che conosciamo oggi. Secondo un nuovo report pubblicato da The Information, ai vertici di Microsoft sarebbero in corso discussioni riguardanti una possibile ristrutturazione dell'intera divisione gaming, con scenari che vanno da una maggiore autonomia aziendale fino a una vera e propria separazione organizzativa dal colosso di Redmond.
È importante precisare che al momento non esistono annunci ufficiali e che tutte le informazioni riportate derivano da fonti anonime vicine alle discussioni interne. Tuttavia, l'indiscrezione sta già facendo molto discutere l'industria, soprattutto perché arriva in un momento particolarmente delicato per il brand Xbox.
Secondo il report, Microsoft non avrebbe escluso l'ipotesi di trasformare Xbox in una società controllata interamente dal gruppo, seguendo un modello simile a quello adottato per realtà come LinkedIn o GitHub. In questo scenario Xbox continuerebbe a essere di proprietà di Microsoft, ma godrebbe di una maggiore indipendenza gestionale e operativa.
Tra le opzioni valutate ci sarebbe addirittura la possibilità di creare una joint venture con altri partner o, nell'ipotesi più estrema, procedere a uno spin-off che renderebbe Xbox un'entità completamente indipendente.
Le fonti sottolineano però che non esistono piani imminenti per una riorganizzazione e che si tratterebbe semplicemente di scenari attualmente presi in considerazione. L'obiettivo sarebbe individuare una struttura capace di rendere il business più efficiente e competitivo in un mercato sempre più complesso.
Il report contiene però un'altra informazione che potrebbe interessare particolarmente i giocatori. Secondo le indiscrezioni, la nuova leadership Xbox guidata da Asha Sharma vorrebbe accelerare sensibilmente la produzione dei giochi appartenenti ai franchise più importanti del portfolio Microsoft.
Tra le proprietà intellettuali considerate strategiche figurerebbero soprattutto Halo, Fallout e The Elder Scrolls, tre marchi che negli ultimi anni hanno vissuto periodi di sviluppo particolarmente lunghi.
La situazione di Bethesda rappresenta probabilmente il caso più evidente. L'ultimo capitolo principale della saga Fallout risale infatti a Fallout 4, pubblicato nel 2015, mentre Fallout 76 è arrivato nel 2018 come esperienza multiplayer. Anche The Elder Scrolls VI, annunciato ormai diversi anni fa, continua a essere avvolto dal mistero e non ha ancora una finestra di lancio ufficiale.
Per quanto riguarda Halo, Microsoft si prepara invece al debutto di Halo: Campaign Evolved, il remake del primo storico capitolo della serie, previsto per il 28 luglio. Secondo il report, l'azienda sarebbe intenzionata a investire ulteriormente sul franchise per garantire una maggiore continuità nelle uscite future.
Le indiscrezioni parlano anche di un piano volto ad aumentare gli investimenti nelle produzioni di fascia alta già a partire dal prossimo anno fiscale. La dirigenza Microsoft avrebbe dato il proprio via libera alla strategia, anche se i budget definitivi non sarebbero ancora stati approvati in via definitiva.
Se confermate, queste informazioni suggerirebbero una volontà molto chiara: rafforzare il catalogo first-party e ridurre i lunghi intervalli che negli ultimi anni hanno caratterizzato alcune delle principali saghe di proprietà Xbox.
Per il momento, però, resta tutto nel campo delle indiscrezioni. Microsoft non ha commentato pubblicamente il report e non ha annunciato alcuna modifica alla struttura aziendale. Sarà quindi necessario attendere eventuali comunicazioni ufficiali per capire se Xbox stia davvero per affrontare una delle trasformazioni più importanti della sua storia venticinquennale.