XBOX avrebbe mancato gli obiettivi annuali legati ai compensi dei vertici in cinque degli ultimi sei anni. Il quadro riguarda l'amministratore delegato di Microsoft e altri alti dirigenti, i cui pacchetti retributivi comprendono un indicatore sulle prestazioni della divisione videogiochi.
Per l'esercizio concluso il 30 giugno 2026, il traguardo fissato per i ricavi da contenuti e servizi era una crescita del 4,3%. Il risultato utilizzato per questa valutazione è stato invece un calo del 6%: uno scarto di circa 10,3 punti percentuali rispetto all'obiettivo previsto dal piano di incentivazione.
Il parametro è cambiato nel corso del periodo esaminato. Fino al 2023, la misurazione si concentrava sulla crescita degli abbonati a Game Pass; successivamente, l'attenzione si è spostata sui ricavi da contenuti e servizi. Gli obiettivi utilizzati per determinare i compensi vanno distinti dai traguardi commerciali generali dell'azienda.
Nel piano di premi azionari basati sui risultati dell'esercizio 2026, l'indicatore XBOX aveva un peso del 15%. Le due voci dedicate ai servizi cloud pesavano ciascuna per il 35%, mentre un ulteriore 15% spettava ai servizi rivolti ai consumatori. La componente videogiochi rappresentava dunque una quota specifica di un sistema di valutazione più ampio.
La voce contenuti e servizi comprende giochi proprietari e di terze parti, contenuti acquistati all'interno dei titoli, abbonamenti, cloud gaming e pubblicità. Per il calcolo dei premi, Microsoft corregge inoltre i ricavi per neutralizzare le oscillazioni dei cambi, usando tassi stabiliti all'inizio dell'esercizio: una caratteristica del metodo con cui viene misurata la prestazione economica.
Parallelamente, la divisione sta attraversando una ristrutturazione che coinvolge personale e studi di sviluppo. Le informazioni riportate descrivono centinaia di sviluppatori già licenziati, team riorganizzati e ulteriori tagli pianificati, con interventi previsti entro la fine dell'esercizio fiscale 2027. Sotto la guida di Asha Sharma, viene inoltre segnalata una rinnovata attenzione alle esclusive dopo la spinta verso le pubblicazioni multipiattaforma.