Il retrogaming trova alleati sempre più insospettabili, e l’inizio del 2026 lo conferma con una di quelle notizie che passano quasi sotto traccia, ma che raccontano molto più di quanto sembri. Entrare nell’ecosistema Evercade oggi significa, di fatto, entrare anche – indirettamente – nell’universo Xbox. Una realtà che fino a poco tempo fa sarebbe sembrata improbabile, se non addirittura paradossale.
L’occasione è arrivata con l’uscita, a fine novembre, di due nuove cartucce Evercade: una dedicata al catalogo storico di Rare, l’altra ai classici Activision. Due nomi che oggi non sono semplici etichette nostalgiche, ma proprietà dirette di Microsoft. È evidente che dietro queste pubblicazioni ci sia stato un via libera ufficiale da parte di Xbox, ed è altrettanto evidente che la cosa abbia un peso specifico notevole. Non tanto per il numero di giochi coinvolti, quanto per il segnale culturale che viene lanciato.
Evercade, per chi ancora non lo sapesse, è una piattaforma fisica in controtendenza. Niente store digitali infiniti, niente abbonamenti: solo cartucce con giochi su licenza ufficiale, da inserire in una gamma di hardware dedicati. Si va dalla console domestica VS-R, alle portatili EXP e Super Pocket, fino al recente Evercade Alpha, un bartop arcade che strizza l’occhio ai cabinati di un tempo. Una filosofia che punta tutto sulla materialità, sulla collezione, sull’idea che il videogioco possa ancora essere un oggetto.
Ed è qui che l’ingresso di Xbox diventa interessante. Perché Microsoft, da anni, spinge fortissimo su servizi digitali, retrocompatibilità e cloud. Eppure, allo stesso tempo, decide di concedere in licenza pezzi importanti della propria storia per una piattaforma che vive di cartucce fisiche. Una contraddizione solo apparente, che in realtà racconta un approccio sempre più aperto e pragmatico alla conservazione del passato.
La collezione Rare, recensita positivamente anche dalla nostra “cugina” Time Extension, è solo l’inizio. Per il 2026 sono già confermate altre due raccolte Activision, e le speculazioni su un possibile Rare Collection 2 si moltiplicano. Ma il vero punto interrogativo è un altro: quanto è profondo il pozzo Xbox? Obsidian, Double Fine, e chissà quante altre realtà potrebbero teoricamente finire sotto l’ombrello Evercade, se Microsoft decidesse di continuare su questa strada.
È chiaro che le alternative non mancano. Rare Replay, Xbox Retro Classics, Antstream Arcade: su console Xbox l’accesso ai classici è già ampio e comodissimo. Ma Evercade non gioca la stessa partita. Qui non si parla di praticità, bensì di identità. Di scegliere una cartuccia, inserirla, sapere esattamente cosa contiene.