Due progetti segreti trapelati dalla redazione di Windows Central potrebbero ridisegnare in modo significativo il futuro della piattaforma Xbox. Il giornalista Jez Corden, fonte abituale di indiscrezioni affidabili sull'ecosistema Microsoft, ha pubblicato un report che svela i nomi in codice di due iniziative su cui il colosso di Redmond starebbe lavorando in parallelo, con obiettivi e mercati di riferimento molto diversi tra loro.
Il primo progetto riguarda la Cina, un mercato dalle dimensioni colossali ma governato da regole ferree che rendono impossibile qualsiasi approccio standardizzato. Chiunque voglia distribuire videogiochi in territorio cinese deve fare i conti con un sistema di approvazione governativa lento e selettivo, che lascia passare solo una piccola parte dei titoli disponibili nel resto del mondo.
Per questo motivo, secondo Corden, Microsoft starebbe sviluppando "Project Saluki", una versione del servizio Game Pass pensata appositamente per il pubblico cinese e costruita attorno ai pochi titoli che riescono ad ottenere il via libera dalle autorità di regolamentazione locali.
La strategia di "Project Saluki" si adatterebbe alle specificità del mercato: invece di puntare su un catalogo ampio come avviene in Europa o negli Stati Uniti, il servizio si concentrerebbe sui titoli di maggiore successo già approvati, con un'enfasi particolare sulle microtransazioni, strumento commerciale particolarmente diffuso e accettato nel panorama videoludico cinese. Accedere anche a una frazione di quel bacino d'utenza significherebbe comunque numeri rilevanti, vista la popolazione del paese.
Il secondo progetto, chiamato "Positron", è avvolto da maggiore mistero ma tocca un tema caro a molti giocatori: la convivenza tra il formato fisico e quello digitale. L'idea alla base, stando alle poche informazioni disponibili, sarebbe quella di consentire a chi possiede un gioco su disco di ottenere la corrispondente licenza digitale, con la limitazione che il processo sarebbe attivabile una volta sola per ogni disco.
Dietro questa iniziativa potrebbero celarsi ragioni sia commerciali che tecnologiche. Microsoft, a differenza di Sony, non fa parte del consorzio Blu-Ray e deve quindi sostenere costi di licenza per ogni lettore ottico integrato nelle proprie console.
Guardando alla prossima generazione di hardware Xbox, la prospettiva di eliminare il lettore fisico appare plausibile, ma farlo senza alienare chi ha costruito nel tempo una libreria di giochi in formato disco rappresenterebbe un problema da non sottovalutare. "Positron" potrebbe essere proprio la risposta a questa esigenza: un ponte tra il passato fisico e il futuro digitale della piattaforma.
Vale la pena ricordare che si tratta ancora di indiscrezioni non confermate, prive di qualsiasi riscontro ufficiale da parte di Microsoft. La casa di Redmond non ha commentato le notizie, e i due progetti potrebbero cambiare forma, essere cancellati o annunciati in modo del tutto diverso rispetto a quanto trapelato. Fino ad allora, restano nel limbo delle voci di corridoio, per quanto provenienti da una fonte generalmente considerata attendibile nel settore.