Un sondaggio su X/Twitter da quasi ventimila voti, una schermata condivisa sui social e un nome scritto tutto in maiuscolo: così Xbox si prepara a un possibile cambio d'identità visiva che ha già fatto discutere la community dei videogiocatori.
La nuova amministratrice delegata Asha Sharma ha lanciato la questione direttamente agli utenti, chiedendo loro di scegliere tra il classico "Xbox" e la versione in lettere capitali "XBOX". Il risultato non ha lasciato spazio a dubbi: quasi il 65% dei circa 19.000 votanti ha preferito la grafia maiuscola.
A distanza di due giorni dal sondaggio, Sharma ha pubblicato uno screenshot della pagina ufficiale Xbox aggiornata, dove campeggia la scritta XBOX tutta in maiuscolo. Va precisato, tuttavia, che il rebranding non sembra ancora completo: il sito web ufficiale dell'azienda e gli altri canali social non hanno ancora recepito la modifica, lasciando aperta la questione se si tratti di una scelta definitiva o di un test ancora in corso.
Il cambio del nome è solo l'ultimo tassello di una serie di trasformazioni che stanno ridisegnando l'identità del marchio sotto la guida di Sharma. La nuova CEO ha recentemente annunciato la chiusura del progetto Copilot, un'iniziativa basata sull'intelligenza artificiale che avrebbe dovuto funzionare come una sorta di assistente personale per i giocatori, capace di fornire consigli in tempo reale durante le sessioni di gioco. Un'idea ambiziosa che non ha trovato, evidentemente, il giusto terreno per crescere.
Sharma non ha mancato di fare autocritica sulla direzione intrapresa finora dall'azienda. In dichiarazioni recenti, ha riconosciuto che Xbox deve muoversi più velocemente e rafforzare il legame con la propria comunità, riducendo le difficoltà che incontrano sia i giocatori sia gli sviluppatori nel rapportarsi con la piattaforma.
Un'ammissione che suona come una presa di coscienza su anni di decisioni controverse, tra cui il ritiro di titoli esclusivi e la politica di acquisizioni che ha ridisegnato il panorama dell'industria videoludica.
Sul fronte dei servizi in abbonamento, secondo indiscrezioni recenti confermate anche da accenni della stessa Sharma, Microsoft starebbe lavorando a un nuovo livello di Game Pass pensato appositamente per il mercato cinese. Un'espansione geografica che potrebbe aprire nuovi scenari commerciali per il brand in uno dei mercati videoludici più grandi al mondo, dove la presenza di Xbox è storicamente meno radicata rispetto a quella di concorrenti come PlayStation o i colossi locali del gaming mobile.
Che si tratti del nome, dell'intelligenza artificiale abbandonata o dei nuovi piani di abbonamento, il filo conduttore di questa fase sembra essere uno solo: rimettere i giocatori al centro, dopo un periodo in cui le strategie aziendali avevano forse perso di vista le esigenze concrete della base utenti. Se XBOX sarà davvero il nuovo volto del brand, lo si scoprirà probabilmente nelle prossime settimane, quando gli aggiornamenti grafici dovrebbero estendersi a tutti i canali ufficiali.