Link può saltare in The Legend of Zelda: Ocarina of Time Remake. È questa la prima differenza concreta che emerge dal gameplay ufficiale mostrato da Nintendo durante il Direct dedicato al quarantesimo anniversario della serie. Le nuove sequenze permettono finalmente di osservare in azione il remake destinato a Nintendo Switch 2, andando oltre la presentazione iniziale del progetto.
Il filmato costituisce infatti la prima vera dimostrazione del sistema di gioco, che uscirà il 5 novembre 2026.Il teaser diffuso in occasione dell’annuncio ufficiale del 9 giugno 2026 era prevalentemente cinematografico e non comprendeva una sequenza effettiva di gameplay. Il materiale presentato nel nuovo Direct offre invece un primo riscontro sulle scelte compiute per rielaborare l’avventura, a partire proprio dalle possibilità di movimento affidate al protagonista.
La presenza del salto assume un significato particolare nel confronto con The Legend of Zelda: Ocarina of Time per Nintendo 64. Nell’originale del 1998, Link superava normalmente i bordi attraverso un salto automatico, attivato dal movimento del personaggio. Il remake introduce dunque una possibilità che segna una distinzione riconoscibile rispetto all’impostazione del primo gioco, anche se Nintendo non ha ancora illustrato più nel dettaglio il funzionamento di questa meccanica.
Il nuovo video consente quindi di spostare l’attenzione dall’esistenza del progetto alle prime caratteristiche visibili del gameplay. Non si tratta più soltanto di ritrovare ambientazioni e personaggi attraverso una veste rinnovata: le sequenze mostrate permettono di individuare almeno un cambiamento nel modo in cui Link potrà attraversare gli scenari. Per il momento, il salto è l’elemento più immediato emerso dalla dimostrazione.
L’annuncio di Zelda Ocarina of Time Remake aveva già confermato Nintendo Switch 2 come piattaforma di riferimento. Il titolo rimane previsto nel corso del 2026, mentre questa prima presentazione effettiva del gameplay aggiunge un tassello concreto alle informazioni diffuse con il teaser cinematografico di giugno.
La dimostrazione arriva nel contesto delle celebrazioni per il quarantesimo anniversario di The Legend of Zelda. La serie nacque in Giappone nel 1986, mentre Ocarina of Time debuttò su Nintendo 64 nel 1998 e rappresentò il primo capitolo tridimensionale della saga. Il remake torna quindi su uno degli episodi centrali nel passaggio di Zelda alle tre dimensioni, intervenendo anche su una caratteristica legata all’esplorazione.
Ocarina of Time aveva già ricevuto una riedizione nel 2011 con The Legend of Zelda: Ocarina of Time 3D per Nintendo 3DS. Quella versione proponeva una grafica aggiornata e alcune modifiche all’interfaccia. Il progetto per Nintendo Switch 2 riparte ancora una volta dall’avventura originale, ma il gameplay del Direct offre ora il primo elemento concreto per iniziare a distinguere questo remake dalle precedenti incarnazioni del gioco.