Schermo OLED, comandi rivisti e raffreddamento migliorato: sono le caratteristiche che distinguono la ROG XBOX Ally X20 dalla precedente XBOX Ally X. Il PC portatile di ASUS, legato al ventesimo anniversario del marchio ROG, mantiene però gli stessi chip e memoria: le modifiche coinvolgono display, controlli e supporto alle schede di espansione.
Il pannello raggiunge una luminosità di picco di 1.400 nit e supporta l'HDR. Lo schermo OLED è una delle differenze principali rispetto al modello precedente e accompagna gli interventi sul sistema termico. L'edizione celebrativa presenta quindi modifiche all'hardware, anziché limitarsi a una personalizzazione estetica con elementi commemorativi.
Sul fronte dei controlli arrivano gli stick TMR e i grilletti Impulse, capaci di vibrare indipendentemente. Anche la croce direzionale cambia: può essere ruotata per rendere gli angoli più o meno pronunciati. Le novità interessano dunque sia le levette analogiche sia i grilletti e il pad direzionale.
Per l'espansione dello spazio di archiviazione viene aggiunta la compatibilità MicroSD Express. È prevista inoltre una configurazione in bundle con occhiali XR. Nei dati del confronto, le prove con giochi e applicazioni sono state eseguite con i dispositivi collegati all'alimentazione e un'impostazione di potenza di 35 W.
I risultati mostrano differenze contenute e variabili tra i giochi. In Black Myth: Wukong, a 1080p con dettagli medi, entrambi i dispositivi registrano 26 fps medi; attivando l'upscaling, il modello precedente arriva a 39 fps e quello celebrativo a 40. In Cyberpunk 2077, alle stesse risoluzione e qualità, si passa invece da 41 a 42 fps, oppure da 53 a 58 con upscaling.
In Horizon Zero Dawn, con il preset Original, la media sale da 48 a 51 fps, mentre con upscaling passa da 70 a 69. Metro Exodus Enhanced registra invece un calo da 27 a 22 fps con dettagli alti. F1 24 segna 84 fps sul dispositivo precedente e 85 sul nuovo, con i valori dell'1% dei fotogrammi più lenti che scendono da 76 a 61 fps.
Nei test sintetici, il punteggio complessivo di 3DMark Time Spy passa da 4.033 a 4.086. Il benchmark dedicato all'archiviazione sale da 1.163 a 1.233 punti, ma il caricamento di Final Fantasy XIV: Shadowbringers richiede 21,4 secondi sul nuovo modello, contro i 18,91 secondi del precedente.