La prima Esports Nations Cup 2026 dedicata a Valorant ha ormai una fisionomia molto più chiara: dopo la conclusione delle qualificazioni regionali, sono state definite 31 delle 32 squadre che prenderanno parte al torneo inaugurale.
Il quadro nasce dall’unione tra le 16 nazionali invitate e le 15 formazioni che hanno ottenuto il posto attraverso i percorsi di qualificazione. Il risultato è un tabellone quasi completo, con un solo spazio ancora da assegnare prima della chiusura definitiva della competizione.
Tra i nomi confermati compaiono diversi volti noti della scena competitiva. La lista comprende il MVP del Masters London Bruno “Neon” Rodríguez, Martin “marteen” Pátek dei Gentle Mates e Tyson “TenZ” Ngo, figura storica legata ai Sentinels, tutti qualificati con le rispettive nazionali.
La composizione del torneo mette insieme giocatori già affermati nel circuito VCT, talenti emergenti provenienti dall’area Challengers e anche sei pro player donne. Tra queste figura Michaela “mimi” Lintrup di G2 Gozen, nome molto riconoscibile nella scena competitiva femminile del titolo Riot Games.
Il formato nazionale aggiunge una cornice diversa rispetto ai consueti tornei per club, un elemento che può cambiare sensibilmente la lettura delle squadre. Per un gioco come Valorant, abituato a una scena esportiva costruita intorno a organizzazioni internazionali, la selezione per Paese porta in primo piano combinazioni di roster meno abituali.
Il tassello mancante riguarda il cosiddetto Solidarity Slot, una wildcard pensata per regioni sottorappresentate nel titolo. Il beneficiario non è stato ancora deciso, ma sarà proprio quello slot a completare l’elenco delle 32 squadre previste per l’evento.
La notizia arriva mentre la scena esportiva del titolo continua a moltiplicare i propri appuntamenti internazionali. Sempre sul fronte competitivo, sono stati svelati anche i gironi dell’Esports World Cup 2026 di Valorant, con una composizione descritta come particolarmente dura per almeno uno dei gruppi.