Nintendo ha annunciato un aumento dei costi delle riparazioni in Giappone per Switch 2 e per la prima Switch. La revisione delle tariffe dell'assistenza entrerà in vigore il 16 novembre 2026 e interesserà diversi componenti delle due console, secondo l'avviso pubblicato sul sito ufficiale giapponese dell'azienda.
Le voci interessate comprendono le schede CPU, le unità LCD e altri componenti hardware. Dal provvedimento sembrano invece restare esclusi controller e accessori: l'adeguamento descritto nell'annuncio riguarda quindi gli interventi sulle console, senza estendersi apparentemente alle tariffe di riparazione delle periferiche.
Per Nintendo Switch 2, una riparazione che coinvolge la scheda CPU passerà da 27.500 a 37.400 yen. È uno degli esempi riportati per illustrare il nuovo listino: rispetto alla tariffa precedente, il costo di questo intervento crescerà di circa il 36% per chi si rivolge all'assistenza giapponese.
Sulla prima Switch, lo stesso tipo di riparazione salirà invece da 16.500 a 26.400 yen. In questo caso l'aumento percentuale sarà del 60%, una variazione più marcata rispetto a quella della nuova console, perché applicata a una tariffa di partenza sensibilmente inferiore.
Confrontando i due esempi, l'incremento assoluto risulta identico: 9.900 yen in più per ciascuna macchina. Rimane quindi invariata anche la distanza fra le due tariffe per la scheda CPU, pari a 11.000 yen, pur a fronte di aumenti percentuali differenti.
Per il servizio di assistenza nipponico esiste già un precedente: Nintendo aveva aumentato i prezzi delle riparazioni nel marzo 2025, pochi mesi prima del lancio della seconda generazione. Il nuovo intervento sui listini arriva dunque dopo un altro adeguamento effettuato sullo stesso mercato.
Il contesto comprende anche i rincari delle console nel 2026, che hanno interessato entrambe le generazioni a livello globale. Per quegli aumenti Nintendo aveva richiamato i cambiamenti delle condizioni di mercato e le prospettive della propria attività mondiale. Per le riparazioni, invece, l'annuncio riguarda il Giappone: non sono stati comunicati adeguamenti delle tariffe italiane o europee.