Quelli di SKG sono l'anello di congiunzione tra il fare cose nobili e l'essere dei disperati della vita
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Quelli di SKG sono l'anello di congiunzione tra il fare cose nobili e l'essere dei disperati della vita
la cosa grave è che nel loro "manifesto" non sono stati chiari. C'è un riferimento ai "server" e quindi ai giochi con componente online che ha causato, a mio avviso, questo ostracismo ed il fatto che non ne viene compreso il senso.
Dovevano formulare questa petizione in modo più semplice, una cosa che escludesse il gioco online (giustamente, aggiungo, perchè io società devo pagare ancora dei server se non supporto più il gioco che NASCE in quel modo!?!?) e si concentrasse sul punto focale ossia che va PRESERVATO l'aspetto artistico e tutelato il consumatore. Non possiamo perdere l'accesso ad un gioco "offline" perchè siamo alla mercè dell'industria, è follia ma è anche lo specchio di questa mer*osa società che è solo un branco di pecoroni, intellettualmente pigri e svogliati di ribellarsi alle ingiustizie (seppur "sciocche" come queste).
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Questa notizia mi ha rattristito e non poco, sono stato uno dei firmatari di quella iniziativa, insieme ad altri 1milione e 400mila cittadini europei. Questa risposta, a parte essere una doccia fredda, è letteralmente un lavarsene le mani. E' noto che i diritti dei consumatori non sono gli stessi tra beni fisici e beni digitali, dove da una parte esiste un codice del consumo che regola e ci tutela adeguatamente e dall'altra le aziende private possono fare letteralmente quello che vogliono. La differenza tra acquisto di un bene e di una licenza d'uso è ciò che ha permesso ad un titolo come The Crew (di Ubisoft) di venir letteralmente spento e reso inutilizzabile. Adesso sapete cosa ci fanno i possessori delle copie fisiche di quel videogioco? li usano come fermacarte o per farci i rialzi per i tavoli. A voi sta bene? a voi sta bene pagare un videogioco 60-70-80-90 Euro che durerà solo qualche anno? la storia dell'industria videoludica è diventata una contraddizione unica da quando sono arrivate le connessioni Internet. Fino alla generazione PS3/Xbox 360 quando compravi una cartuccia o un disco, acquistavi fisicamente una copia del videogioco che potevi giocare solo sulla piattaforma di riferimento, e ci puoi giocare ancora oggi senza problemi, ma dopo? sono arrivati i DLCs, le patches, i videogiochi solo digitali, i codici per riscattare i downloads sugli accounts. Abbiamo ceduto nostri diritti per comodità e passione. E ad oggi la legislazione è rimasta così tanto indietro su quel fronte che siamo scoperti peggio dei francesi con la linea Maginot. Compriamo beni digitali illudendoci che sono al pari di quelli fisici come diritti e tutele quando non è così, e ci possono venir tolti da un momento all'altro senza doverci indietro manco un rimborso. E' questa la realtà dei fatti. In commissione europea non ci sono politici di spessore, gente con gli attributi cubici, non è la classe dirigente di cui abbiamo bisogno. Questi pensano solo di dover amministrare un villaggio turistico chiamato Europa e nulla più. Siamo e saremo alla mercè di quello che deciderà SONY, Microsoft, Nintendo e chi per essi.
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Essendo roba digitale che chiunque può scaricare fa sentire le persone come fossero le proprietarie di un qualcosa che non hanno creato loro, non puoi decidere cosa deve fare chi ha creato il software, è lui il proprietario e ci fa quello che gli pare come succede per tutte le altre cose create dall'uomo. È brutto lo so, ma è la realtà dei fatti altrimenti nessuno creerebbe più nulla se gli altri volessero appropriarsene
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Questa notizia mi ha rattristito e non poco, sono stato uno dei firmatari di quella iniziativa, insieme ad altri 1milione e 400mila cittadini europei. Questa risposta, a parte essere una doccia fredda, è letteralmente un lavarsene le mani. E' noto che i diritti dei consumatori non sono gli stessi tra beni fisici e beni digitali, dove da una parte esiste un codice del consumo che regola e ci tutela adeguatamente e dall'altra le aziende private possono fare letteralmente quello che vogliono. La differenza tra acquisto di un bene e di una licenza d'uso è ciò che ha permesso ad un titolo come The Crew (di Ubisoft) di venir letteralmente spento e reso inutilizzabile. Adesso sapete cosa ci fanno i possessori delle copie fisiche di quel videogioco? li usano come fermacarte o per farci i rialzi per i tavoli. A voi sta bene? a voi sta bene pagare un videogioco 60-70-80-90 Euro che durerà solo qualche anno? la storia dell'industria videoludica è diventata una contraddizione unica da quando sono arrivate le connessioni Internet. Fino alla generazione PS3/Xbox 360 quando compravi una cartuccia o un disco, acquistavi fisicamente una copia del videogioco che potevi giocare solo sulla piattaforma di riferimento, e ci puoi giocare ancora oggi senza problemi, ma dopo? sono arrivati i DLCs, le patches, i videogiochi solo digitali, i codici per riscattare i downloads sugli accounts. Abbiamo ceduto nostri diritti per comodità e passione. E ad oggi la legislazione è rimasta così tanto indietro su quel fronte che siamo scoperti peggio dei francesi con la linea Maginot. Compriamo beni digitali illudendoci che sono al pari di quelli fisici come diritti e tutele quando non è così, e ci possono venir tolti da un momento all'altro senza doverci indietro manco un rimborso. E' questa la realtà dei fatti. In commissione europea non ci sono politici di spessore, gente con gli attributi cubici, non è la classe dirigente di cui abbiamo bisogno. Questi pensano solo di dover amministrare un villaggio turistico chiamato Europa e nulla più. Siamo e saremo alla mercè di quello che deciderà SONY, Microsoft, Nintendo e chi per essi.
mica è colpa nostra se quei ciglioni fanno i giochi always online che poi chiudono, l'avessero fatto singleplayer offline sarebbe stato ancora qui
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mica è colpa nostra se quei ciglioni fanno i giochi always online che poi chiudono, l'avessero fatto singleplayer offline sarebbe stato ancora qui
Ma che cosa? The Crew? avrebbe comunque avuto una forte/fortissima componente multigiocatore, e quando spegni i server quella componente risulta comunque inaccessibile.
L'altro giorno ho provato ad avviare The Last Of Us su PS3, per fortuna la campagna singolo giocatore è ancora giocabile con tutta la sua storia, DLC incluso, ma la componente multigiocatore con le fazioni è inaccessibile da quando hanno spento i servers nel 2020.
Il punto non è solo "fare solo titoli singolo giocatore" perché è una richiesta utopica. Il punto dovrebbe essere "fate i videogiochi multigiocatore? ok, allora date la possibilità ai giocatori di fare da host o poggiarsi su altri servers quando i vostri verranno spenti". E' già così per tantissimi titoli su PC.
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come al solito finmat parla a vanvera
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Come al solito Ospite SQL Master #188 commenta a caso senza argomentare e pensa di essere più intelligente.
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come volevasi dimostrare
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