Una libreria digitale può assumere l'aspetto di una collezione fisica. Un appassionato ha costruito per Steam un sistema composto da SSD rimovibili, trasformando ciascuna unità in una sorta di cartuccia per videogiochi dedicata a un singolo titolo.
I giochi vengono realmente memorizzati sulle unità SATA da 2,5 pollici, inserite all'interno di custodie colorate realizzate appositamente. Ogni involucro riproduce la copertina del gioco contenuto nell'SSD, dando alla raccolta un aspetto simile a quello delle librerie costruite con cartucce e confezioni tradizionali.
Il funzionamento non si limita alla semplice archiviazione. Quando una cartuccia viene inserita nel dock, uno script sfrutta il protocollo del browser di Steam per portare automaticamente l'utente alla pagina corretta della propria libreria. Il sistema può essere configurato anche per effettuare l'avvio automatico del titolo, riducendo l'interazione con il client.
Per il progetto sono stati utilizzati SSD da 128 GB acquistati in blocco a un prezzo particolarmente contenuto. Il loro autore ritiene che provenissero da una stazione di ricondizionamento e fossero stati rimossi da vecchi PC. Replicare l'esperimento alle stesse condizioni risulterebbe però difficile, considerando l'aumento dei prezzi delle memorie e la natura occasionale di quell'acquisto.
Queste cartucce non eliminano necessariamente la dipendenza dal software di Valve. Su Steam esistono alcuni giochi senza DRM che possono essere eseguiti senza avviare il client, mentre molti altri richiedono comunque l'accesso alla piattaforma. Il supporto fisico contiene quindi i dati, ma le modalità di utilizzo continuano a dipendere dai requisiti stabiliti per ciascun gioco.
Il progetto arriva mentre il rapporto tra distribuzione digitale e proprietà dei videogiochi continua a generare discussioni. Sony ha annunciato che non produrrà dischi fisici dopo il 2028, una decisione che ha portato l'organizzazione olandese Stichting Massaschade Consument ad avviare una causa. La presidente Lucia Melcherts ha indicato tra le conseguenze la scomparsa del mercato dell'usato e delle alternative al PlayStation Store.
La soluzione artigianale applicata a Steam recupera così il gesto tipico delle console a cartucce: scegliere un supporto dalla propria raccolta, inserirlo nel lettore e avviare il gioco associato. Al posto dei circuiti proprietari ci sono comuni SSD, un dock e uno script capace di collegare ogni custodia alla libreria digitale corretta.