Valve Index esce di produzione: l’azienda ha ufficialmente dismesso il kit per la realtà virtuale e avviato lo smaltimento delle scorte residue di visori e controller. La decisione arriva dopo il lancio del nuovo Steam Frame, che ha introdotto un altro dispositivo nella proposta hardware della società dedicata alla VR.
Il successore ha debuttato a settembre 2026 e sta raccogliendo una domanda che porta la sua lista d’attesa fino al 2027. Gli ordini sono proseguiti anche dopo un aumento di prezzo legato alla carenza di memoria: il rincaro non ha impedito l’accumulo di prenotazioni per il nuovo visore.
Arrivato sul mercato nel 2019, il precedente modello si distingueva per il campo visivo ampio e per le numerose possibilità di regolazione delle cinghie. Erano caratteristiche rivolte al comfort durante l’utilizzo, accanto a un sistema di controllo che permetteva di rappresentare in modo più articolato i movimenti delle mani negli ambienti virtuali.
La sua caratteristica più riconoscibile rimane infatti il tracciamento delle singole dita. I controller, conosciuti come Knuckles, permettevano di andare oltre il movimento dell’intera mano o la semplice chiusura del pugno. Il giocatore poteva eseguire gesti distinti, come alzare il pollice oppure distendere alcune dita mantenendo le altre piegate.
Un esempio di questa interazione è Half-Life: Alyx, nel quale le mani virtuali consentono di sperimentare quei movimenti fin dal balcone iniziale. Il riconoscimento delle dita aggiungeva così una possibilità espressiva alle azioni compiute con i controller, rendendo riproducibili anche gesti che non corrispondevano semplicemente a una presa.
Il confronto con l’hardware successivo mostra differenze nell’implementazione: Meta Quest 3 riconosce gesti di base, mentre i sensori delle dita di Steam Frame non raggiungono la stessa precisione del vecchio modello. Il passaggio al nuovo dispositivo porta quindi con sé anche un cambiamento nel modo in cui vengono rilevati questi movimenti.
La configurazione del kit precedente richiede inoltre due stazioni base esterne, prodotte da HTC, oltre al visore e alla coppia di controller. Il nuovo hardware si inserisce invece nell’evoluzione dei dispositivi VR verso soluzioni che riducono il ricorso a stazioni di tracciamento e cavi, modificando anche l’allestimento necessario per giocare.