C'è un gioco che ha diviso la comunità dei videogiocatori come pochi altri negli ultimi anni, e ora il suo compositore si fa avanti per difenderlo con convinzione.
Starfield, il kolossal fantascientifico sviluppato da Bethesda Game Studios, è al centro di un dibattito che sembra destinato a protrarsi nel tempo: amato da alcuni, criticato da molti, incompreso secondo chi lo ha creato.
E proprio questa incomprensione, paradossalmente, potrebbe essere il segno di un'opera destinata a durare.
A parlare è Inon Zur, compositore israeliano noto al grande pubblico dei videogiochi per le colonne sonore della serie Fallout — da Fallout 3 fino a Fallout 76 — e ora autore anche della soundtrack di Starfield.
In un'intervista rilasciata a RPG Site, Zur ha tracciato un ritratto entusiasta di Todd Howard, il direttore e produttore di Bethesda, definendolo una delle figure più creative e stimolanti dell'intera industria videoludica.
"Todd non si ferma mai, ha sempre nuove idee e sa esattamente cosa vuole", ha dichiarato Zur.
"È persuasivo, ha un carattere deciso, e riesce a descrivere la sua visione senza necessariamente nominarla. Sa come concedere libertà creativa e al tempo stesso orientarla verso i propri obiettivi. È un visionario: vede cose che gli altri capiranno solo anni dopo."
È proprio su questo punto che il ragionamento di Zur si fa più interessante. Secondo il compositore, il caso Starfield rientra esattamente in questo schema: un'opera che il pubblico non era ancora pronto ad accogliere nel momento del lancio.
Come accade spesso con i grandi visionari — si pensi a certi film di Kubrick o alle prime reazioni alla musica di Satie — la comprensione arriva in ritardo, ma arriva.
"Quando Starfield è uscito, credo che le persone non fossero semplicemente pronte per lui", ha spiegato Zur.
"Todd ha reagito con grande serenità: ha detto, in sostanza, che chi non lo apprezza ora non lo apprezza, ma che quella era la direzione scelta e che avrebbero mantenuto la rotta."
Una postura che ricorda quella degli artisti che non cercano il consenso immediato, ma costruiscono un'eredità nel lungo periodo.
Zur non ha usato mezzi termini nel formulare la sua previsione: "Starfield diventerà qualcosa di leggendario. Ne sono certo. È solo questione di tempo."
Una dichiarazione netta, che si inserisce in un momento particolarmente delicato per il titolo Bethesda, alle prese con possibili novità significative sul fronte delle piattaforme disponibili.
Starfield è infatti uno dei pochi grandi titoli esclusivi Xbox di prima parte che non ha ancora ricevuto una conferma ufficiale per PlayStation 5.
Tuttavia, secondo indiscrezioni sempre più insistenti, l'annuncio potrebbe essere imminente.
Il leaker Dealabs billbil-kun — noto per una serie di anticipazioni rivelatesi accurate in passato — ha indicato che il gioco riceverà un'edizione fisica per PS5 a partire dal 7 aprile, con i preordini aperti dal 18 marzo. Questo farebbe supporre che l'annuncio ufficiale avvenga entro mercoledì.
Stando sempre alle informazioni trapelate, i prezzi per la versione PS5 sarebbero sensibilmente inferiori rispetto a quelli praticati su Xbox: l'edizione Standard dovrebbe costare 49,99 euro contro i 79,99 attuali su Xbox, mentre l'edizione Premium si attesterebbe a 69,99 euro rispetto ai 109,99 della piattaforma Microsoft.
Un divario che apre un'ulteriore questione: se e quando Bethesda deciderà di uniformare i prezzi anche per la piattaforma Xbox, adeguandoli verso il basso.