Sony starebbe lavorando allo sviluppo di diverse IP originali di personaggi, pensate per trovare spazio nei videogiochi, negli anime e in altri media. L'obiettivo è individuare una figura capace di trasformarsi in una mascotte globale, riconoscibile quanto Super Mario per Nintendo, Sonic per Sega o Hello Kitty per Sanrio. Il progetto non sarebbe quindi limitato al pubblico videoludico, ma punterebbe a costruire un marchio trasversale e duraturo.
A guidare l'iniziativa è Sony Creative Products, che avrebbe fissato un obiettivo di 10 miliardi di yen in vendite annuali entro l'esercizio fiscale 2030. Il parametro scelto sarebbe rappresentato dai ricavi generati dai giocattoli di Anpanman per Bandai Namco. Una squadra dedicata è già al lavoro e sta collaborando con creatori interni ed esterni per sviluppare idee e proprietà capaci di sostenere una strategia commerciale su più fronti.
I nomi attualmente presi in considerazione mostrano approcci molto differenti. Tra i candidati figurano Yofukashikuma no Nemu, un orso assonnato nato per offrire conforto alle persone stressate, il nuovo design di Pingu e Aibo, il cane robotico di Sony. L'azienda non avrebbe dunque scelto un unico volto, preferendo valutare personaggi con origini, pubblici e possibilità di sviluppo profondamente diversi.
Yofukashikuma no Nemu sembra essere il progetto più vicino al modello dei personaggi capaci di accompagnare la vita quotidiana del pubblico. L'orso viene presentato come una sorta di conforto per la mente, con un'immagine rassicurante e facilmente riconoscibile. Nel suo primo anno avrebbe già superato oltre 100 mila follower in Giappone. Sony vorrebbe affiancargli prodotti lifestyle e, potenzialmente, adattamenti animati e videoludici, trasformandolo in un simbolo di sostegno emotivo destinato a un pubblico internazionale.
Pingu segue invece una strada legata al rilancio di un personaggio già conosciuto. Nato originariamente da una produzione svizzera realizzata in animazione con la plastilina, il pinguino è stato riproposto attraverso lo Yurakucho Museum di Tokyo e starebbe conquistando nuova popolarità. Il suo inserimento tra i candidati mostra che la ricerca non riguarda soltanto creazioni completamente inedite, ma anche figure recuperate e reinterpretate per una nuova generazione.
Con Aibo, Sony sta provando a trasformare un prodotto tecnologico in un vero marchio lifestyle. Il cane robotico dovrebbe essere affiancato da merchandise e accessori più accessibili, così da estenderne l'identità oltre il dispositivo originale. Questa strategia permetterebbe al personaggio di raggiungere persone interessate al suo design e alla sua componente emotiva, senza dipendere esclusivamente dalla vendita dell'hardware.
Il rapporto sostiene inoltre che Astro Bot non sarebbe riuscito a diventare il simbolo sempreverde e universale immaginato da Sony. Molte proprietà classiche del gruppo avrebbero perso riconoscibilità presso le generazioni più giovani, rendendo più difficile recuperare un'icona del passato. Nei prossimi anni, uno dei candidati valutati potrebbe quindi assumere il ruolo di volto principale dell'azienda, sostenuto contemporaneamente da giochi, animazione e prodotti di consumo.