Nel lungo vuoto lasciato da The Elder Scrolls VI, ogni progetto fantasy con una personalità forte finisce inevitabilmente sotto la lente degli appassionati. Black Raven rientra proprio in questa categoria: non prova a replicare Tamriel, ma punta su un immaginario slavo più cupo e su una struttura action RPG che si lascia osservare con curiosità.
Il gioco viene descritto come un dark action RPG 2.5D in cui il protagonista Ivan intraprende un viaggio di vendetta dopo una razzia brutale. Il dettaglio più interessante è il modo in cui la scena combina sprite bidimensionali e spazi con profondità, dando ai combattimenti un aspetto volutamente retro ma non statico.
La pagina del progetto su Steam permette già di provare Black Raven gratis, con una demo disponibile e un playtest aperto a chi vuole lasciare feedback. È un assaggio limitato, ma sufficiente per capire il ritmo degli scontri, la direzione artistica e il tono da folklore slavo scelto dallo sviluppatore.
Il confronto con Bethesda nasce soprattutto dall’attesa attorno al prossimo capitolo della saga: mentre gli aggiornamenti sullo sviluppo di The Elder Scrolls VI restano ancora vaghi, giochi più piccoli come questo provano a occupare lo spazio con idee visive precise e un taglio meno convenzionale.
Black Raven su Steam non ha ancora una data d’uscita definitiva, ma la demo su Steam rende il progetto più concreto di molti annunci fantasy destinati a rimanere solo trailer. Il fascino sta anche nel contrasto: un racconto di vendetta classico, una cornice da leggenda dell’Est Europa e combattimenti che sembrano voler riportare un certo gusto da RPG old school dentro una forma più moderna.
Per chi cerca un’alternativa provvisoria a Skyrim o semplicemente un action RPG fantasy insolito da testare nel weekend, la prova gratuita di Black Raven è il punto d’ingresso più diretto. Non sostituisce i colossi Bethesda, ma offre una piccola deviazione fantasy con un’identità già riconoscibile mentre l’attesa per The Elder Scrolls VI resta lunghissima.