Il futuro della saga survival horror di Capcom si delinea con maggiore precisione grazie a nuove indiscrezioni che riguardano i remake di due capitoli storici della serie: Resident Evil Code Veronica e Resident Evil 0.
Dopo il successo commerciale e critico dei recenti rifacimenti di RE2, RE3 e RE4, l'attenzione della community si concentra ora sui prossimi titoli che riceveranno il trattamento next-gen con il RE Engine.
Le tempistiche di sviluppo sembrano confermare una strategia di lungo periodo da parte di Capcom, che vuole capitalizzare sulla nostalgia dei fan veterani senza saturare il mercato.
L'insider Dusk Golem, figura ormai consolidata nel panorama delle leak relative al franchise Resident Evil, ha condiviso nuovi dettagli sulle finestre di lancio previste per questi remake.
La sua credibilità è stata ulteriormente rafforzata dopo che le sue anticipazioni sulla presenza di Leon S. Kennedy come personaggio giocabile in Resident Evil Requiem si sono rivelate accurate, confermate dal trailer mostrato ai The Game Awards 2025.
Secondo quanto riportato da Dusk Golem su X, il remake di Resident Evil Code Veronica dovrebbe ricevere l'annuncio ufficiale nel corso del 2026, con un lancio programmato per il 2027. Il remake di Resident Evil 0, invece, slitterebbe al 2028, garantendo così una distanza temporale adeguata tra i due rilasci.
Questa pianificazione suggerirebbe un ritmo di sviluppo più disteso rispetto alla rapida successione di remake vista negli anni precedenti, probabilmente per permettere al team di concentrarsi su una rielaborazione più profonda delle meccaniche di gioco.
Code Veronica rappresenta un capitolo peculiare nella storia della serie: originariamente rilasciato su Dreamcast nel 2000 e successivamente su altre piattaforme, il gioco ha sempre occupato una posizione particolare nel canone narrativo, fungendo da vero sequel di Resident Evil 2 nonostante l'assenza della numerazione principale.
Il titolo segue le vicende di Claire Redfield e Chris Redfield nella loro lotta contro Umbrella Corporation, introducendo personaggi iconici come i gemelli Ashford.
Un remake moderno potrebbe finalmente dare al gioco il riconoscimento mainstream che merita, applicando le meccaniche over-the-shoulder consolidate nei rifacimenti precedenti.
Resident Evil 0, invece, rappresenta una sfida ancora maggiore in termini di design. Il prequel del primo capitolo, rilasciato originariamente su GameCube nel 2002, introduceva un sistema di partner switching tra Rebecca Chambers e Billy Coen, oltre a un controverso sistema di gestione dell'inventario senza bauli di deposito.
Molti fan considerano questi elementi come punti deboli che potrebbero beneficiare enormemente di una rivisitazione completa nel remake, mantenendo però l'atmosfera claustrofobica del treno e della villa Arklay.
Le indiscrezioni precedenti di ottobre 2025 avevano già suggerito che il progetto interno dedicato a Resident Evil 0 portasse il nome in codice 'Chamber', confermando l'esistenza dello sviluppo attivo presso gli studi Capcom.
L'azienda giapponese non ha mai commentato ufficialmente questi rumor, mantenendo la consueta politica di riservatezza fino agli annunci ufficiali, che tipicamente avvengono durante eventi di settore come gli State of Play di PlayStation o i Capcom Showcase.
Naturalmente, come sempre accade con informazioni non ufficiali, è fondamentale mantenere un approccio cauto. Le tempistiche di sviluppo nel gaming sono notoriamente fluide, e ritardi o anticipazioni possono verificarsi in base a innumerevoli fattori, dalle sfide tecniche alle strategie di mercato.
Tuttavia, la roadmap delineata da Dusk Golem appare coerente con i cicli produttivi tipici di Capcom per i progetti tripla A basati sul RE Engine.