Ci sono saghe che hanno definito un genere e poi c'è Street Fighter, che un genere lo ha praticamente inventato così come lo conosciamo oggi. Dal 1987, anno del primo capitolo, fino alle incarnazioni moderne, il picchiaduro di Capcom ha accompagnato generazioni di giocatori: prima nelle sale giochi, con il rumore dei joystick martoriati e le monete impilate sul bordo del cabinato, poi sui televisori di casa e infine nei tornei esports più seguiti al mondo.
Il vero spartiacque arriva nel 1991 con Street Fighter II: The World Warrior, un titolo che ha trasformato il concetto stesso di sfida uno contro uno. Otto personaggi giocabili, quattro boss memorabili, un sistema di combo nato quasi per caso durante lo sviluppo e oltre 200.000 cabinati venduti nel mondo: numeri che raccontano un fenomeno culturale, non solo un videogioco.
Dietro le mosse che tutti conoscono a memoria si nasconde un universo sorprendentemente stratificato. C'è la lore, con la storia del maestro Goutetsu e dei suoi due allievi, Gouken e Akuma, divisi dalla scelta di abbracciare o rifiutare il Satsui no Hado. Ci sono i sistemi di gioco sperimentali, come quelli di Street Fighter Alpha 3, che permettevano di cambiare radicalmente il proprio approccio allo scontro. E ci sono le curiosità di localizzazione più famose della storia del medium, come il leggendario scambio di nomi tra M. Bison, Balrog e Vega tra Giappone e Occidente, che ha generato confusione per decenni.
Poi, naturalmente, ci sono i personaggi: Chun-Li, prima combattente femminile giocabile in un picchiaduro di grande successo, l'inflessibile Guile con il suo stile difensivo, il Fei Long ispirato a Bruce Lee, fino a boss carismatici come Gill, il leader degli Illuminati con il corpo diviso tra fuoco e ghiaccio.
Questo quiz parte da domande accessibili a chiunque abbia anche solo sfiorato un cabinato negli anni Novanta e sale progressivamente di livello, fino a toccare dettagli che solo i veterani più appassionati ricordano: nomi giapponesi delle tecniche segrete, date di uscita, meccaniche di gioco dimenticate e retroscena narrativi.
Ogni risposta è accompagnata da una spiegazione dettagliata, quindi anche sbagliando porterai a casa qualche curiosità in più da raccontare. Che tu sia un giocatore occasionale o uno che conosce a memoria gli input delle charge move, è il momento di scoprire a che livello sei davvero.
Prendi fiato, concentrati e preparati: il round sta per iniziare. Fight!