Il mondo dei fan remake continua a regalare sorprese, e questa volta tocca a uno dei progetti più enigmatici e traumatici della storia recente del gaming: PT, il teaser giocabile di Silent Hills che Konami cancellò brutalmente nel 2015, rimuovendolo persino dal PlayStation Store e condannandolo a diventare una leggenda perduta.
RickiE7an, nome già noto nella scena dei remake amatoriali, ha rilasciato lo scorso mese la versione 0.9.1 del suo progetto in Unreal Engine 5, e si tratta probabilmente della ricostruzione più fedele e completa mai realizzata di quella terrificante passeggiata in corridoio che sconvolse milioni di giocatori.
Per chi non ha mai posseduto una PS4 con PT ancora installato – console diventate oggetti da collezione vendute a prezzi folli – questa rappresenta finalmente l'occasione di vivere l'esperienza che ispirò innumerevoli horror successivi.
Questo remake ricrea l'intera esperienza originale, mantenendo la stessa durata e le meccaniche che resero PT un fenomeno virale. Include persino Liza, il personaggio femminile che terrorizzava i giocatori nei momenti più inaspettati, e riproduce il finale completo del teaser originale.
L'unica concessione visibile rispetto all'originale riguarda il personaggio che appare nella sequenza conclusiva, che non somiglia perfettamente a Norman Reedus – comprensibile per un progetto amatoriale sviluppato senza il budget di Kojima Productions.
Sul fronte tecnico, i requisiti minimi risultano sorprendentemente accessibili per un progetto realizzato in Unreal Engine 5. Basta un processore Intel Core i7-4720HQ, 8GB di RAM e una NVIDIA GeForce GTX 960M per avviare il gioco, configurazione che dovrebbe permettere a una vasta gamma di PC – anche quelli meno recenti – di far girare il titolo senza problemi.
Un'ottimizzazione notevole considerando la pesantezza tipica dei progetti sviluppati con l'ultima versione del motore grafico di Epic Games.
La disponibilità su PC rappresenta un altro punto di forza significativo. PT era esclusiva assoluta per PlayStation 4, limitando l'accesso solo ai possessori della console Sony che furono abbastanza veloci da scaricarlo prima della rimozione.
Questo remake democratizza finalmente l'esperienza, permettendo a chiunque disponga di un PC da gaming di esplorare quel corridoio maledetto che divenne simbolo del survival horror psicologico moderno.