Andy Nguyen interrompe il proprio lavoro su PS5 Linux e abbandona la scena delle modifiche alla console Sony. Lo sviluppatore ha annunciato la decisione con un post su X, attribuendola al deterioramento della comunità homebrew e alle iniziative di utenti che utilizzano codice generato dall'intelligenza artificiale.
Nel marzo 2026, Nguyen aveva mostrato un filmato di GTA 5 eseguito sulla console attraverso Linux, presentando il risultato come una trasformazione di PS5 in una Steam Machine. Da allora, insieme ad altri modder, aveva lavorato per ampliare, testare e perfezionare il sistema operativo, con l'obiettivo di utilizzare l'hardware come un PC Linux. Fra gli esperimenti sulla macchina Sony figura anche l'esecuzione di GTA 4 su PS5.
La sua critica riguarda soprattutto la qualità dei contributi: Nguyen descrive una comunità un tempo composta da ricercatori molto preparati, nella quale sarebbero entrati principianti che producono modifiche attraverso i modelli linguistici senza comprenderne il funzionamento. Nel suo intervento contesta l'arrivo di lavori non verificati e realizzati senza le competenze necessarie a capire il codice proposto.
A far precipitare la situazione sarebbe stata la segnalazione a Sony di un bug dell'hypervisor. Secondo il suo racconto, alcuni utenti avevano individuato quella che definisce l'unica vulnerabilità rimasta e avevano deciso di comunicarla all'azienda. Nguyen sostiene di averla già scoperta a sua volta e di essere quindi a conoscenza del problema.
Lo sviluppatore aveva chiesto di attendere l'uscita di GTA 6 prima di procedere con la segnalazione. Il motivo dichiarato era lasciare agli utenti l'opportunità di acquistare legalmente il gioco e continuare a utilizzare Linux sulla propria console: questa era la possibilità che intendeva preservare attraverso il rinvio della comunicazione.
Stando alla sua ricostruzione, gli interlocutori avevano accettato di aspettare, salvo cambiare posizione prima che fosse trascorso un giorno. Nguyen li accusa così di aver sprecato la vulnerabilità, disattendendo l'accordo raggiunto sul momento in cui renderla nota a Sony.
Un'altra contestazione del codice generato con l'IA aveva coinvolto RPCS3, l'emulatore di PS3, nel mese di maggio. I responsabili del progetto avevano chiesto agli utenti di smettere di inviare contributi di bassa qualità prodotti con questi strumenti, invitandoli invece a imparare a programmare e a individuare gli errori.