GTA IV è tornato su PlayStation 5, ma non attraverso il canale che molti fan chiedono da anni. Il nuovo esperimento mostra il classico di Rockstar in esecuzione su una console Sony grazie a Linux su PS5 e alla versione Steam, un dettaglio che rende la scoperta più curiosa che pratica.
La cosa fa rumore perché Liberty City continua a essere uno dei grandi assenti del catalogo moderno PlayStation. Su Xbox il gioco è recuperabile tramite retrocompatibilità, su PC è disponibile da tempo, ma su PlayStation 5 non esiste ancora un modo ufficiale per rigiocarlo in locale.
Qui entra in scena l'esperimento: non si parla di un port vero e proprio, ma di una console modificata che avvia Linux e poi la versione Steam di Grand Theft Auto IV. Chi ci è riuscito sostiene che il gioco funzioni bene e lo ha mostrato in 4K, anche se senza un video gameplay completo.
È un risultato interessante, ma anche un promemoria abbastanza amaro. Mentre i giocatori continuano ad aspettare un port ufficiale o una remaster, Grand Theft Auto IV resta uno dei capitoli più discussi della serie, proprio perché diverso, più cupo e meno accomodante rispetto agli episodi successivi.
Il punto non è consigliare questa strada, che resta legata a modifiche non ufficiali e a una configurazione fuori dal normale uso della console. Il punto è che la scena modding e homebrew continua a mettere in luce richieste che il mercato ufficiale lascia spesso senza risposta.
Nel caso di GTA IV, la richiesta è semplice: poter tornare a Liberty City senza recuperare vecchio hardware o affidarsi a soluzioni laterali. Finché Rockstar non farà una mossa concreta, questi esperimenti continueranno a sembrare più vicini a un desiderio collettivo che a una semplice curiosità tecnica.