Project Zeta vuole entrare in uno dei segmenti più difficili del mercato multigiocatore, ma senza seguire completamente le regole dei MOBA tradizionali. Lo studio Nirvanana ha infatti descritto il progetto come un'esperienza competitiva costruita attorno a combattimenti ravvicinati e intensi, riconoscendo apertamente quanto sia complicato conquistare giocatori già legati ad altri titoli del genere.
La definizione scelta dagli sviluppatori è quella di una arena tattica 4v4 con più formazioni coinvolte nella stessa partita. Non si tratta quindi di un battle royale in senso stretto, anche se il progetto era nato inizialmente proprio seguendo quella struttura. Durante lo sviluppo, la formula è stata modificata fino ad assumere caratteristiche riconducibili anche ai MOBA e agli hero shooter.
Nella versione illustrata dallo studio, quattro squadre combattono contemporaneamente all'interno di una mappa estesa. L'obiettivo è spingere i gruppi a cercare attivamente gli avversari, creando scontri affollati nei quali il coordinamento tra i componenti della formazione dovrebbe avere un ruolo centrale. L'identità del gioco ruota quindi attorno alle battaglie di gruppo, anziché alla sopravvivenza individuale tipica di molti battle royale.
Vincere uno scontro tra squadre produce inoltre effetti immediati: i tempi di recupero delle abilità vengono azzerati per i vincitori e gli alleati caduti durante il combattimento tornano in azione. Questo sistema rende il successo particolarmente incisivo, perché permette alla formazione superstite di riprendere rapidamente l'iniziativa senza attendere il normale ripristino delle proprie risorse.
Proprio la forza di questa ricompensa aveva generato il principale problema segnalato nel precedente test. Per chi perdeva lo scontro, il divario poteva diventare troppo pesante. Nirvanana ha quindi introdotto un rischio maggiore per la squadra in vantaggio: più una formazione avanza, più deve cercare gli altri gruppi ed eliminarli, aumentando così le occasioni nelle quali un errore può ribaltare la partita.
Lo sviluppo continuerà attraverso test continui rivolti a un primo nucleo di giocatori. La strategia dello studio consiste nel costruire la comunità prima dell'uscita, coinvolgendo persone interessate alla particolare combinazione proposta dal titolo. Secondo Nirvanana, saranno proprio questi utenti a diffondere il messaggio del progetto e a presentarlo a un pubblico più ampio.
Il team considera la chiarezza della formula un elemento essenziale: Zeta deve essere riconoscibile come un gioco dedicato a combattimenti di squadra densi, pur senza rientrare perfettamente in un genere esistente. Gli sviluppatori non nascondono tuttavia il precedente sfavorevole di produzioni simili, molte delle quali non sono riuscite a consolidare una comunità abbastanza numerosa dopo il lancio.