Il mondo dei videogiochi pullula di teorie dei fan, spesso capaci di collegare progetti apparentemente slegati. Quando si parla di franchise iconici come Mega Man, l’immaginazione della community si scatena facilmente.
L’ultima speculazione ha riguardato Pragmata, il misterioso action sci-fi di Capcom, che molti credevano nascondesse in realtà il ritorno segreto del celebre robot blu. Le speranze, però, si sono infrante davanti alla dichiarazione ufficiale della casa giapponese.
La teoria aveva basi che avevano catturato l’attenzione della community. Al centro delle speculazioni c’era Diana, la compagna robotica del protagonista di Pragmata, il cui design ricordava a molti il leggendario Mega Man.
Anche l’ambientazione - una base lunare invasa da macchine corrotte da un virus - sembrava richiamare temi cari all’universo creato da Keiji Inafune. A ciò si è aggiunta l’idea che Capcom potesse utilizzare la strategia del “reveal nascosto”, spingendo i fan a immaginare un grande ritorno del franchise sotto mentite spoglie.
A chiarire la questione ci ha pensato Naoto Oyama, produttore di Pragmata, che ha liquidato le voci con una risata:
Pragmata non è un gioco di Mega Man. Si tratta di un titolo completamente nuovo di Capcom.
Oyama ha comunque espresso apprezzamento per l’entusiasmo dei fan, ricordando di aver lavorato anche alla Mega Man Battle Network Legacy Collection e sottolineando quanto sia positivo vedere un simile legame affettivo tra community e nuovi progetti.
La delusione è comprensibile, considerando la lunga assenza di Mega Man. L’ultimo capitolo inedito, Mega Man 11, risale al 2018, arrivato dopo otto anni dal precedente Mega Man 10.
Negli ultimi tempi Capcom ha preferito concentrarsi su raccolte retrospettive dei classici, mantenendo viva la nostalgia ma senza proporre nuove avventure. Durante l’estate, la compagnia ha ribadito il proprio rispetto per il franchise e l’intenzione di valutarne il ritorno, ma senza piani concreti.
Nel frattempo, Pragmata prosegue il suo difficile percorso. Annunciato nel 2020 come una delle poche nuove IP della compagnia - accanto a colossi come Monster Hunter, Resident Evil e Street Fighter - il gioco ha subito vari rinvii e al momento ha come finestra di lancio il 2026.