Il costo crescente delle memorie tiene aperte due decisioni centrali per la prossima generazione PlayStation: quando farla debuttare e a quale prezzo venderla. Nel quadro ufficiale illustrato da Sony Group Corporation, la società ha chiarito di non avere ancora fissato questi elementi per la piattaforma successiva a PlayStation 5. I rincari incidono direttamente sul costo dei componenti e, di conseguenza, sulla produzione delle console.
Nel riepilogo del briefing sui risultati FY2025 e sulla strategia aziendale, pubblicato l’8 maggio 2026, Hiroki Totoki ha indicato una pressione destinata a durare. Sony prevede che i prezzi delle memorie rimangano elevati e che il rapporto tra domanda e offerta continui a essere teso fino al 2027. La pianificazione della futura PlayStation 6 procede quindi senza una finestra di lancio o un prezzo già approvati.
La situazione per il 2026 appare più definita. Sony ha assicurato i volumi di memoria necessari per l’anno in corso e ha già concordato una parte dei relativi prezzi. Questa copertura riguarda però la gestione delle forniture nel breve periodo: la società distingue tale attività dalla pianificazione della piattaforma di prossima generazione, sulla quale pesano costi e condizioni di mercato destinati a protrarsi oltre l’attuale esercizio.
Per contenere l’impatto dei rincari, Sony sta esaminando diverse opzioni. Tra queste figurano riduzioni dei costi in altre aree dell’hardware, strategie di vendita differenti e possibili adeguamenti del modello di business. Il gruppo non ha fornito dettagli sulle singole misure né indicato quali saranno adottate, lasciando aperta anche la forma commerciale con cui verrà gestito il passaggio alla prossima console.
La cautela è sostenuta anche dalle dimensioni dell’attuale ecosistema. Secondo i dati comunicati da Sony, la piattaforma PlayStation conta 125 milioni di utenti attivi mensili e il numero continua a crescere. L’azienda ritiene che questa base le consenta di valutare senza fretta le condizioni necessarie per il cambio generazionale, un quadro che abbiamo già seguito nel nostro approfondimento sulla futura PlayStation.
Le dichiarazioni ufficiali non indicano dunque un rinvio, perché Sony non aveva fissato pubblicamente una data da spostare. Confermano invece che tempistiche, prezzo e strategia commerciale restano per ora oggetto di valutazione. Anche le iniziative per ridurre i costi sono ancora allo studio: finché il gruppo non completerà queste analisi, non sarà possibile ricavare dai documenti ufficiali un calendario preciso per la piattaforma successiva a PS5.