La prossima generazione di console potrebbe giocarsi su un terreno diverso da quello immaginato finora. Una prima analisi tecnica basata sulle specifiche circolate per PlayStation 6 e XBOX Project Helix indica infatti un vantaggio di potenza per la macchina Microsoft, ma non necessariamente una differenza evidente nella qualità dell'immagine.
Secondo la ricostruzione, il divario complessivo potrebbe aggirarsi intorno al 30% a favore della nuova XBOX. Il dato nasce dal confronto tra le unità di calcolo ipotizzate: 70 compute unit per Project Helix contro 54 per PS6. Le frequenze, però, non sono ancora note e restano decisive per capire quanto questa distanza possa pesare nei giochi reali.
Lo scenario tracciato è diverso da quello visto con PS5 e XBOX Series X, dove la console Sony ha spesso retto molto bene il confronto nonostante il vantaggio hardware dichiarato della rivale, anche per via della configurazione della memoria. In questo caso, il margine di Project Helix sarebbe più marcato, soprattutto se la console Microsoft arrivasse a 3 GHz e PS6 si fermasse a 2,5 GHz per contenere costi e raffreddamento.
Anche la banda passante viene indicata come un altro elemento della sfida: la nuova XBOX sarebbe accreditata di un bus a 192 bit, mentre PS6 sarebbe a 160 bit, con l'ipotesi più conservativa di una riduzione a 120 bit. La differenza, però, non sarebbe destinata a tradursi in texture o impostazioni grafiche nettamente superiori, quanto in una maggiore capacità di sostenere frame rate elevati.
Il punto centrale riguarda le prestazioni in 4K. Project Helix viene descritta con una CPU più robusta, composta da 3 core Zen 6 Performance e 8 core Zen 6c, mentre PS6 avrebbe 7 o 8 core Zen 6c affiancati da 2 core Zen 6 Low Power. In pratica, la nuova XBOX potrebbe puntare a un obiettivo di 144Hz in 4K, mentre la console Sony si attesterebbe più spesso sui 120Hz.
La differenza non dipenderebbe solo dall'hardware. Gli sviluppatori dovrebbero ottimizzare in modo specifico per PS6, mentre Project Helix dovrebbe eseguire versioni più vicine a quelle PC, meno ritagliate sul singolo hardware e quindi più bisognose di potenza extra. Per questo il confronto rischia di diventare una gara sulla stabilità del framerate, più che una contrapposizione visiva netta.
Sul fronte dell'immagine, PS6 potrebbe talvolta abbassare qualche impostazione o ricorrere a PSSR per ridurre la risoluzione interna e mantenere il target prestazionale. L'impatto, secondo l'analisi, sarebbe comunque contenuto grazie ai miglioramenti della versione 2.0 dell'upscaler, che dovrebbe limitare le differenze percepite durante il gioco.
La vera incognita resta il prezzo. L'APU Magnus associata a Project Helix sarebbe più grande della Orion attesa su PS6, dettaglio che potrebbe rendere la nuova XBOX sensibilmente più costosa, mentre Epic avrebbe scelto Rocket League come primo banco di prova per il debutto di Unreal Engine 6. Anche per questo la leadership XBOX guidata da Asha Sharma starebbe cercando soluzioni per contenere il prezzo e rendere la console più appetibile, anche attraverso un ritorno più deciso alle esclusive.