La presunta PlayStation 6 portatile potrebbe puntare su consumi contenuti e dimensioni più gestibili rispetto a molti dispositivi da gioco portatili attuali. Una nuova indiscrezione attribuisce al chip Canis il processo produttivo N3P di TSMC: una scelta che, nell'interpretazione del leaker, indicherebbe la volontà di Sony di privilegiare l'efficienza energetica nella progettazione della macchina.
Il dettaglio emergerebbe da un documento consultato dall'autore della fuga di informazioni. Le precedenti indiscrezioni parlavano genericamente di una produzione a 3 nanometri, senza distinguere con sicurezza le varianti destinate alla console domestica e al modello portatile. Il nuovo materiale assegnerebbe invece espressamente a quest'ultimo il nodo N3P, precisando quindi un aspetto rimasto ambiguo nei leak precedenti.
Nello stesso documento comparirebbe anche Gainesboro, il nome in codice della presunta APU di Steam Deck 2, associata al medesimo processo produttivo. Per la futura console domestica di Sony verrebbe invece indicato N3C, descritto nel leak come una variante più economica e più adatta alla produzione su larga scala, ma meno efficiente sul piano energetico.
La differenza comporterebbe un costo produttivo superiore per la soluzione scelta per il dispositivo portatile. Secondo la ricostruzione, tuttavia, le dimensioni inferiori della sua APU compenserebbero in parte questo svantaggio. Sony accetterebbe quindi una lavorazione più costosa per ottenere una maggiore efficienza, un compromesso direttamente legato alle esigenze di una macchina da utilizzare lontano dalla presa di corrente.
Il leaker collega inoltre questa indicazione alle frequenze conservative che aveva già attribuito al progetto. Nella sua interpretazione, la combinazione renderebbe poco plausibile un dispositivo pensato per consumare 30 watt in modalità portatile. Il valore è un esempio del suo ragionamento, non una specifica tecnica dichiarata: il confronto riguarda gli apparecchi pesanti e ingombranti anche per le necessità di raffreddamento.
Il progetto segnerebbe un ritorno di Sony nel segmento delle console portatili dopo PlayStation Vita, in un mercato ampliato dall'arrivo di Nintendo Switch e Steam Deck. Sul fronte dei componenti, la ricostruzione richiama anche la domanda di memorie LPDDR alimentata dai datacenter per l'intelligenza artificiale, indicandola come una possibile pressione sui costi della futura macchina.