Il dibattito intorno a una possibile PS6 solo digitale ha portato alla luce un problema che andrebbe ben oltre la preferenza tra dischi e download. In numerose aree del mondo, infatti, il PlayStation Store non è accessibile ufficialmente e le edizioni fisiche rappresentano ancora il principale canale autorizzato per acquistare videogiochi destinati alle console Sony.
Il dato al centro della discussione riguarda 121 Paesi, equivalenti a circa il 62% degli Stati del mondo. Se la distribuzione su disco dovesse scomparire e la prossima console PlayStation fosse interamente digitale, gli utenti di questi territori non avrebbero un'alternativa ufficiale locale per comprare nuovi giochi e continuare a utilizzare pienamente l'ecosistema.
La questione è emersa partendo dal caso della Georgia, dove il negozio digitale di Sony non è disponibile. Secondo la previsione formulata nella discussione, i giocatori georgiani potrebbero non riuscire più ad acquistare videogiochi attraverso i canali ufficiali dopo il 2028, qualora il supporto fisico venisse abbandonato. La data non deriva da un calendario comunicato da Sony, ma dallo scenario ipotizzato dagli utenti.
La situazione non riguarderebbe soltanto la Georgia. Nell'elenco dei territori senza accesso ufficiale allo store compaiono anche Russia, Kazakhstan, Bielorussia, Estonia, Venezuela, Kenya, Zimbabwe, Pakistan, Giamaica e Vietnam. In questi mercati le copie su disco permettono di aggirare strutturalmente l'assenza del negozio locale senza rinunciare ai normali canali di vendita del mercato fisico.
Una soluzione non ufficiale già utilizzata consiste nel configurare la regione dell'account su un Paese differente. Il metodo consente di raggiungere giochi digitali e servizi online, ma non sostituisce la presenza di uno store dedicato al territorio dell'utente. Richiede inoltre di affidarsi a un'impostazione regionale diversa da quella del luogo in cui la console viene effettivamente utilizzata.
Tra gli utenti è emerso anche il timore che Sony possa intervenire contro questa pratica qualora, con la progressiva riduzione dei dischi, un numero crescente di persone iniziasse a dipendere dagli acquisti digitali effettuati tramite account registrati altrove. Un eventuale irrigidimento lascerebbe questi giocatori senza un percorso locale equivalente per comprare i titoli della futura generazione.
La riduzione delle edizioni fisiche avrebbe conseguenze anche sulla conservazione dei videogiochi e sul rapporto tra possesso di una copia e licenza digitale. Lo scenario potrebbe inoltre incoraggiare altri editori a rinunciare alle proprie versioni su disco. Per Sony, la conseguenza sarebbe la possibile perdita di una parte del pubblico nei territori in cui il supporto fisico costituisce ancora l'unico accesso ufficiale all'acquisto dei giochi.