Il mondo videoludico raramente assiste a momenti di così intensa commozione da parte dei suoi veterani, eppure è esattamente quello che è successo a Peter Molyneux mentre assisteva alla presentazione del gameplay del nuovo Fable.
Il leggendario game designer, padre della saga originale ai tempi di Lionhead Studios, ha confessato senza imbarazzo di essersi lasciato andare alle lacrime davanti alle immagini mostrate a gennaio dal team di Playground Games, attuale custode del franchise.
In una conversazione con IGN USA, Molyneux ha descritto l'intensità emotiva di quel momento con parole sorprendentemente dirette. La consapevolezza che l'universo creato anni fa avrebbe continuato a vivere attraverso questa nuova incarnazione lo ha sopraffatto.
Il designer britannico ha riconosciuto di essere una persona che si emoziona facilmente, ma questa volta il sentimento era particolarmente profondo: vedere quel mondo fantasy amato da tanti giocatori destinato a sopravvivere rappresentava per lui una vittoria contro il timore che potesse essere dimenticato o sminuito.
La scelta narrativa operata da Playground Games ha conquistato l'approvazione del creativo originale. Piuttosto che sobbarcarsi il peso di continuare cronologicamente la storia lasciata in sospeso, il team ha optato per un reboot intelligente che reinterpreta il primo capitolo della saga.
Molyneux ha apprezzato particolarmente alcuni riferimenti ai giochi precedenti e ha definito "molto furba" l'idea di introdurre la famiglia del protagonista trasformata in pietra come elemento narrativo centrale.
Nonostante l'entusiasmo generale, il veterano dello sviluppo non ha risparmiato alcune osservazioni critiche. La sua principale riserva riguarda l'aspetto generale della produzione, che gli è parsa eccessivamente asettica e levigata.
Secondo la sua visione, la serie dovrebbe mantenere una certa ruvidezza, un carattere caotico che rifletta meglio l'atmosfera della vecchia Inghilterra medievale che ha sempre ispirato l'ambientazione del gioco.
Anche il design dei personaggi non lo ha completamente convinto. Nei titoli originali, i protagonisti presentavano proporzioni volutamente esagerate, con mani e piedi "ridicolmente larghi" che contribuivano a creare uno stile visivo distintivo e memorabile.
Questo approccio artistico marcato sembra essersi attenuato nella nuova versione, sacrificando parte di quella personalità visiva che caratterizzava i primi capitoli.
Ciononostante, il padre spirituale di Fable ha chiarito che non vede l'ora di giocare al reboot completo. Il suo approccio sarà quello di un giocatore in cerca di divertimento, non di un critico ossessionato dalla ricerca di difetti.
Del resto, anche altri dirigenti Microsoft hanno espresso pareri entusiastici: secondo il capo degli Xbox Game Studios, il nuovo Fable promette di essere un gioco di ruolo "da farsi scoppiare la testa" per la qualità complessiva, un titolo destinato a segnare un momento importante per la produzione first-party di Microsoft.