Il mondo degli MMO si prepara a salutare un altro titolo, con una notizia che riaccende il dibattito sulla preservazione dei videogiochi online. New World, l'MMO ambientato in un'America alternativa del 1600 sviluppato da Amazon Games, chiuderà definitivamente i battenti il 31 gennaio 2027.
La decisione arriva dopo anni di calo progressivo della playerbase e si inserisce in una più ampia ristrutturazione aziendale che ha visto Amazon tagliare ben 14.000 posti di lavoro lo scorso ottobre, quando l'azienda aveva già annunciato che il gioco sarebbe entrato in modalità di manutenzione durante il 2026.
New World è stato rimosso dagli store digitali e non è più acquistabile, ma i giocatori potranno continuare a esplorare Aeternum fino alla data di chiusura definitiva.
Amazon ha esteso la stagione Nighthaven fino all'ultimo giorno di operatività dei server, permettendo alla community di godersi un ultimo anno nel mondo di gioco.
Nel comunicato ufficiale pubblicato sul sito, il team di sviluppo ha ringraziato calorosamente i giocatori: "Siamo grati per il tempo trascorso a costruire insieme il mondo di Aeternum. Insieme abbiamo creato qualcosa di speciale".
Il lancio di New World nel 2021 aveva rappresentato un raro successo per Amazon nel mercato videoludico, dopo una serie di flop che avevano portato alla chiusura di giochi e interi studi. Il picco di 913.634 giocatori simultanei su Steam aveva dimostrato l'enorme interesse iniziale per questo MMO che mescolava elementi action-RPG con meccaniche di crafting e conquista territoriale.
Tuttavia, come spesso accade con i titoli live service, il numero di giocatori attivi è calato drasticamente nei mesi successivi al lancio, non riuscendo a mantenere quella massa critica necessaria per sostenere economicamente un progetto di questa portata.
La chiusura di New World solleva interrogativi anche sul futuro dell'MMO basato su The Lord of the Rings, attualmente in sviluppo presso Amazon Games, su cui l'azienda non ha ancora fornito aggiornamenti.
Secondo quanto riportato da Bloomberg, Amazon avrebbe ridotto gli investimenti sugli MMO per concentrarsi su progetti come March of Giants di Amazon Games Montreal, il nuovo capitolo di Tomb Raider affidato a Crystal Dynamics, e giochi casual con funzionalità AI per il servizio di cloud gaming Luna. Anche lo studio britannico Maverick Games continuerebbe a lavorare sul suo racing game.
Ma la storia potrebbe non finire qui. Alistair McFarlane, COO di Facepunch Studios (team dietro Rust), ha fatto un'offerta pubblica su Twitter proponendo 25 milioni di dollari per acquisire New World da Amazon, accompagnando l'offerta con una dichiarazione filosofica che risuona forte nella community: "I giochi non dovrebbero mai morire".
La proposta ha ricevuto supporto da figure note dell'industria, tra cui Simon Collins-Laflamme, fondatore di Hypixel Studios che ha recentemente salvato Hytale dopo anni di sviluppo problematico sotto Riot Games.
McFarlane ha delineato la sua visione per il salvataggio di New World, coerente con la filosofia di Facepunch: rendere il gioco hostabile su server privati gestiti dalla community, trasferendo il controllo direttamente ai giocatori. "Un gioco vivrà per sempre nelle mani di una community dedicata", ha spiegato il dirigente.
Questa soluzione ricorda quanto fatto con altri MMO chiusi come City of Heroes o Star Wars Galaxies, dove progetti community-driven hanno permesso ai fan di continuare a giocare attraverso emulatori e server privati, anche se in zone grigie dal punto di vista legale.
La questione della preservazione dei videogiochi online rimane uno dei temi più delicati dell'industria moderna. A differenza dei titoli single-player, gli MMO e i giochi live service dipendono interamente dall'infrastruttura server mantenuta dagli editori, rendendo impossibile giocarci una volta spenti i server senza interventi tecnici significativi.
Numerose petizioni e iniziative come "Stop Killing Games" hanno cercato di spingere per legislazioni che obblighino gli sviluppatori a rendere i giochi almeno parzialmente funzionanti dopo la chiusura dei server ufficiali.
Resta da vedere se Amazon accetterà l'offerta di Facepunch o se esplorerà altre opzioni per dare una seconda vita a New World. Nel frattempo, i giocatori hanno ancora un anno per completare le loro avventure ad Aeternum e per dire addio a un mondo che, nonostante le difficoltà, ha costruito una community appassionata.