Un clone di Minecraft realizzato con l'intelligenza artificiale permette di condividere su X un mondo giocabile con altri utenti. Si chiama Tweetcraft e riproduce nel browser la formula del sandbox, con una componente multiplayer funzionante. Il progetto è una realizzazione non autorizzata, pubblicata da un autore che si presenta online con il nome di jaivin.
Il funzionamento parte dalla creazione di un mondo condiviso, al quale viene assegnato un collegamento univoco. L'utente può pubblicarlo su X: chi lo apre entra nella stessa sessione multiplayer, in tempo reale. Il social serve quindi da punto d'accesso per riunire i partecipanti, mentre il gioco viene effettivamente visualizzato ed eseguito nel browser.
Il post di lancio dell'autore ha raggiunto 7,4 milioni di visualizzazioni. Nei successivi messaggi, jaivin ha documentato la crescita dell'interesse verso il progetto e l'arrivo di utenti intenzionati a provarlo. La cifra riguarda la diffusione dell'annuncio sulla piattaforma, mentre i post di accompagnamento raccontano l'afflusso di persone nelle partite condivise.
Per descrivere il rapporto con il gioco originale, il creatore ha dichiarato che Tweetcraft non utilizza asset di Minecraft e non è associato a Mojang o Microsoft. Il nome scelto distingue il progetto dal sandbox ufficiale, del quale riprende però impostazione e aspetto. La dichiarazione dell'autore riguarda dunque sia le risorse impiegate sia l'assenza di affiliazione con le aziende.
Le reazioni alternano entusiasmo per l'esperimento e critiche alla riproduzione di opere altrui. Un utente ha ironizzato sul nome, sostenendo che esponga a due distinte controversie sui marchi; un altro ha paragonato la dichiarazione di estraneità alle descrizioni dei video musicali caricati su YouTube da chi precisa di non possederne i diritti.
Il progetto si inserisce in una serie di esperimenti con cloni generati dall'IA e modifiche che mescolano franchise celebri, accompagnati da filmati di gameplay diventati virali. A ottobre sono comparse anche ricostruzioni giocabili nel browser di GTA V e del primo Halo per XBOX. Il clone del titolo Rockstar ha ricevuto una richiesta di rimozione, così come Fallout: New York, pubblicato anch'esso nel browser.
Le ricostruzioni legate al sandbox comprendono anche progetti sviluppati all'interno del gioco: una mappa di Black Ops 2 è stata ricreata usando i suoi strumenti. Tweetcraft segue invece la strada di un'applicazione separata, che porta l'esperienza a blocchi fuori dal titolo ufficiale e la distribuisce attraverso collegamenti condivisi sul social.