Marvel Rivals sta affrontando una nuova ondata di cheat con una risposta molto netta. Dopo l’ultimo aggiornamento del weekend, NetEase ha annunciato una serie di ban permanenti contro gli account ritenuti coinvolti nell’uso di strumenti non autorizzati.
Il dato più concreto è quello che interessa la community competitiva: sono stati colpiti 485 account, a cui si aggiungono tre ban hardware. Non si tratta quindi solo di sospensioni leggere o temporanee, ma di un intervento pensato per rendere più difficile il ritorno immediato dei profili segnalati.
Secondo quanto comunicato dal publisher, l’ondata è partita dopo che i sistemi di telemetria hanno individuato un aumento nell’uso di “third-party enhancements”, cioè programmi esterni capaci di alterare il comportamento normale del gioco. La società parla di una risposta mirata, costruita su monitoraggio anti-cheat, verifiche manuali e analisi dei comportamenti anomali.
La tempistica non è secondaria, perché Marvel Rivals continua a vivere soprattutto sulla fiducia della sua base online. In un hero shooter competitivo, anche pochi casi molto visibili possono compromettere la percezione delle ranked e spingere i giocatori corretti a mettere in dubbio la qualità del matchmaking.
NetEase sostiene che le firme dei nuovi cheat siano già state registrate e integrate nei sistemi automatici di penalità. In pratica, chi dovesse continuare a usare gli stessi strumenti rischia un ban immediato, senza dover attendere una nuova ondata pubblica di provvedimenti.
Il messaggio riguarda anche le voci circolate online sui presunti metodi per disattivare l’anti-cheat attraverso parametri di avvio. Il publisher le definisce false: secondo la spiegazione ufficiale, quel parametro può nascondere un pop-up, ma non spegne il sistema di protezione che parte insieme al client.
La lista pubblicata include giocatori distribuiti su vari gradi competitivi, segnale che l’intervento non è limitato alle fasce più alte. Per un titolo che è arrivato anche su PS4 ampliando ancora il suo pubblico, la gestione del cheating diventa una questione di tenuta a lungo termine.
Chi ritiene di essere stato colpito per errore può ricorrere all’assistenza ufficiale, ma NetEase ha scelto un tono poco ambiguo: cheat, script, programmi di assistenza e manomissioni del client saranno trattati come violazioni gravi. Il punto, ora, sarà capire se la stretta basterà a calmare la discussione nata dopo l’update.