Il viaggio televisivo di The Last of Us potrebbe essere più breve del previsto. A suggerirlo non è un rumor qualsiasi, ma direttamente Casey Bloys, capo di HBO, che ha lasciato intendere come la serie potrebbe concludersi con la Stagione 3, mettendo fine all’adattamento dell’opera firmata Naughty Dog.
In una recente intervista a Deadline, Bloys è stato interrogato sulla possibilità che alcune serie di punta di HBO, tra cui The Last of Us, stiano andando verso la loro stagione finale. La risposta è stata tanto diplomatica quanto eloquente: “It certainly seems that way”, ovvero “sembra proprio così”, pur rimandando formalmente la decisione agli showrunner. Non è una conferma ufficiale, ma è probabilmente il massimo avvicinamento possibile senza un comunicato stampa.
La questione è particolarmente delicata perché solo pochi mesi fa Craig Mazin, showrunner della serie, aveva espresso una posizione opposta. Secondo Mazin, raccontare completamente gli eventi dei due videogiochi entro la Stagione 3 sarebbe stato impossibile, arrivando a definire una quarta stagione come “l’esito più probabile”. Una posizione che ora sembra cozzare con le intenzioni della dirigenza HBO.
Il tutto si inserisce in un contesto già complesso: la Stagione 2 ha diviso pubblico e critica, e l’uscita di scena di Neil Druckmann dal progetto televisivo ha sollevato più di una perplessità tra i fan. Il finale della seconda stagione, inoltre, ha confermato l’intenzione di spostare il focus narrativo su Abby (Kaitlyn Dever), replicando la struttura di The Last of Us Part 2.
Se The Last of Us dovesse davvero chiudere con la Stagione 3, non sarebbe solo una scelta narrativa. HBO sembra voler privilegiare il controllo sul brand piuttosto che l’ambizione creativa, accorciando un racconto che nasceva scomodo, divisivo, e proprio per questo potente. Il rischio? Trasformare una serie che parlava di perdita, tempo e conseguenze in un prodotto che, semplicemente, ha finito lo spazio concesso per respirare. E in un mondo come quello di The Last of Us, smettere di respirare troppo presto non è mai una buona idea.