Il celebre game designer giapponese Hideo Kojima non ha dubbi quando gli viene chiesto di indicare quale sia la sua opera migliore: il capolavoro assoluto della sua carriera è Death Stranding 2: On the Beach, l'ultimo titolo appena pubblicato dal suo studio indipendente.
Una dichiarazione che potrebbe sorprendere i fan storici della saga Metal Gear, ma che in realtà rivela molto sulla filosofia creativa del padre di Snake e del Boss.
La motivazione fornita da Kojima è tanto semplice quanto emblematica del suo approccio al lavoro: "Il mio ultimo lavoro è il mio capolavoro", afferma senza giri di parole. Una posizione che esclude completamente dal discorso l'intera serie Metal Gear, quella stessa saga che ha rivoluzionato il genere stealth e che per molti appassionati rappresenta ancora oggi il punto più alto della sua produzione artistica.
Chi conosce il metodo di lavoro di Kojima non può però dirsi troppo stupito da questa risposta. Il designer giapponese è infatti noto per gettarsi anima e corpo in ogni nuovo progetto, partecipando instancabilmente a campagne promozionali, interviste e tour mondiali per presentare le sue visioni più recenti. Ogni nuova opera diventa per lui un universo da esplorare e condividere con passione totalizzante.
Esiste però probabilmente un ulteriore livello di significato in questa dichiarazione. Death Stranding non rappresenta semplicemente uno dei tanti videogiochi firmati Kojima: è il frutto del lavoro di Kojima Productions, lo studio indipendente fondato dal designer dopo la separazione da Konami.
Questo elemento conferisce al titolo un valore simbolico particolare, diverso da quello dei giochi realizzati sotto l'egida del colosso giapponese con cui ha collaborato per decenni.
La rottura con Konami, avvenuta anni fa in circostanze mai completamente chiarite, ha segnato l'inizio di una nuova fase creativa per Kojima.
La libertà conquistata con il proprio studio gli ha permesso di esplorare territori narrativi e ludici ancora più audaci, come dimostrato dal primo Death Stranding con la sua particolare meccanica incentrata sulla connessione e la consegna.
Seguendo questa logica dichiarativa, tra qualche tempo potremmo assistere a un nuovo cambio di prospettiva: OD, il misterioso progetto in sviluppo, diventerà probabilmente il nuovo capolavoro assoluto di Kojima.
E successivamente toccherà a Physint, l'altro titolo annunciato dallo studio. Un approccio che dimostra come per il game designer il vero capolavoro sia sempre il progetto in cui sta investendo energie creative nel presente.