C'è stato un momento, all'inizio degli anni Duemila, in cui Sony aveva bisogno di un suo sparatutto in prima persona capace di reggere il confronto con il fenomeno Halo. La risposta arrivò da Amsterdam, da uno studio che pochi conoscevano e che nel giro di qualche anno sarebbe diventato uno dei nomi più importanti dell'intero ecosistema PlayStation. Quel progetto si chiamava Killzone, e la sua storia è molto più stratificata di quanto la memoria collettiva suggerisca.
Nella nostra galleria dedicata alle curiosità sulla saga di Killzone ripercorriamo dieci aspetti che raccontano il franchise da angolature diverse: le origini olandesi di Guerrilla Games, nata con un altro nome prima dell'acquisizione da parte di Sony, e il modo in cui l'identità culturale del team si è infiltrata perfino nei dettagli più minuscoli, dai nomi dei soldati nel multiplayer fino all'etimologia stessa della parola "Helghast".
C'è poi il lato più sorprendente, quello che riguarda la costruzione dell'immaginario. Il conflitto ambientato nel 2357 tra ISA e Helghast non è soltanno un pretesto per sparare: dietro l'estetica dei villain si nasconde un collage deliberato di riferimenti ai regimi totalitari del Novecento, che ha regalato ai nemici della saga un soprannome affettuoso quanto irriverente. E c'è anche un legame letterario inaspettato con i librogame fantasy di Joe Dever, che al progetto contribuì in prima persona.
Non manca, naturalmente, il capitolo più discusso: il celebre trailer di Killzone 2 mostrato all'E3 2005, un target render pre-calcolato che accese una delle prime grandi discussioni sui downgrade grafici nella storia del medium. Un episodio che ancora oggi viene citato ogni volta che un gioco appare troppo bello per essere vero.
Dalla PS2 alla PSP, dalla PS3 fino a PS Vita e PS4, la serie ha attraversato cinque piattaforme in nove anni prima di fermarsi con Shadow Fall. Da allora è entrata in un lungo silenzio, interrotto solo da voci ricorrenti su un possibile ritorno. Nell'attesa, sfoglia la galleria completa e scopri quanto ancora c'è da sapere su una delle esclusive PlayStation più affascinanti e sottovalutate.